Author: Aleksandr Prokhanov

  • Thumbnail for the post titled: La visione del mondo del Donbass

    La visione del mondo del Donbass

    In tutti i secoli della storia russa ci sono state due Russie: la Russia dello Stato e la Russia del popolo. Queste due Russie erano in uno stato di sorda inimicizia, si temevano a vicenda, spesso si odiavano. Le autorità, per mantenere lo Stato, hanno bevuto tutto il succo del popolo, lo hanno oppresso brutalmente, temendo una rivolta popolare. Il popolo soffriva, sopportava, si piegava sotto l’oppressione, componeva canzoni malvagie, tumultuava, bruciava il palazzo del signore, impiccava i nobili alle querce e sognava Belovodie, un regno da favola, uno zar giusto (l’amante del popolo).

  • Thumbnail for the post titled: Cuore misterioso. Capitolo del nuovo romanzo Lo spadaccino di Prokhanov

    Cuore misterioso. Capitolo del nuovo romanzo Lo spadaccino di Prokhanov

    Il lettore del nuovo romanzo di Prokhanov vede liberali postmodernisti, patrioti russi di ogni tipo, ebrei, “ariani” neopagani, “membri del Komsomol” – la nomenklatura, entusiasti di creare un comunismo cooperativo-raro “per il proprio popolo” come appendice della grande civiltà occidentale, i Banderiti, con il loro ideale di un’Ucraina “una tantum”, presumibilmente rubata e disonorata dai “moscoviti”, i mistici cosmici, i credenti della chiesa catacombale…

  • Thumbnail for the post titled: La Russia sapeva come trasformare tutte le sue peggiori sconfitte in vittorie

    La Russia sapeva come trasformare tutte le sue peggiori sconfitte in vittorie

    A Mosca è la giornata della città. Quanto è bella Mosca in questo giorno! Che piazze meravigliose, piastrelle sorprendenti, volti gioiosi! Nelle strade e nelle piazze si aggirano antichi cavalieri russi con elmi e lance. Giocolieri e clown ballano sulle corde. Sirene dorate si tuffano in stagni e fontane. Canti e balli per tutti. E quali meravigliosi piatti vengono serviti nei ristoranti, quali meravigliosi vini costosi i moscoviti degustano, brindando all’amore, alla gentilezza, alla Russia.

  • Thumbnail for the post titled: La galassia della guerra

    La galassia della guerra

    Le galassie sono rotoli giganti dell’universo. Quando una forza universale sconosciuta prende nel suo vortice miliardi di stelle, innumerevoli soli e pianeti. Le infinite matrici di materia universale, le onde di energia si arricciano da qualche parte in una spirale e possiamo solo indovinare il conflitto originale che ha sconvolto l’equilibrio dell’universo, strappando trilioni di corpi celesti dalle loro orbite e arricciandoli in una spirale osservando queste spirali rombanti nello spazio attraverso i telescopi. Le galassie dell’universo sono un conflitto a spirale dell’universo con una fine imprevedibile dell’universo.

  • Thumbnail for the post titled: Il tempo di Dugin

    Il tempo di Dugin

    Il volto di Dugin è illuminato dall’esplosione, le tempie si stringono tra le mani, la bocca si spalanca in un urlo. Il volto di un padre la cui amata figlia viene uccisa davanti a lui. Il volto di un martire per il quale il cattivo ha escogitato una tortura terribile e insopportabile. Il volto di un profeta crocifisso su una croce. Il volto di un eroe che muore per un valore supremo.

  • Thumbnail for the post titled: Condividiamo con te il tuo dolore

    Condividiamo con te il tuo dolore

    Il Club di Izborsk e il giornale Zavtra condividono il vostro dolore per la tragica morte di vostra figlia Daria. Sua figlia ha incassato il colpo devastante diretto a lei, compiendo così una grande azione di figlia. Il nemico ha puntato su di te, portatore di alti significati e rivelazioni, in cui la storia russa, la Russia e il popolo russo trovano la loro pienezza. Il vostro fenomeno nella vita spirituale russa è unico. Il vostro ministero è una costante fruttificazione di idee, pensieri elevati, costruzioni politiche e filosofiche.

  • Thumbnail for the post titled: Lo scambio potrebbe dare origine a una nuova ideologia della vittoria

    Lo scambio potrebbe dare origine a una nuova ideologia della vittoria

    Sono passati trentuno anni dai famosi eventi del 18-21 agosto, quando i membri del GKChP [N.d.T.: acronimo di Comitato statale per lo stato di emergenza in Unione Sovietica (in russo: Государственный комитет по чрезвычайному положению в СССР, ГКЧП СССР?, traslitterato: Gosudarstvennyj komitet po črezvyčajnomu položeniju v SSSR, GKČP SSSR), conosciuto anche come Banda degli Otto, è stato un organo autoproclamato in Unione Sovietica attiva dal 18 al 21 agosto 1991 e responsabile del Putsch di agosto.

  • Thumbnail for the post titled: Russofobia: fenomeno, ideologia, pratica

    Russofobia: fenomeno, ideologia, pratica

    La russofobia è vecchia di secoli. Fin dall’antichità, prima di attaccare la Russia, l’Occidente ha demonizzato i russi. Li hanno dichiarati barbari, mostri, subumani. E poi cominciarono le invasioni: i Cavalieri Teutonici, i predoni polacchi, le guardie francesi, le truppe delle SS. Lo scopo di queste invasioni era quello di impadronirsi dei territori, schiacciare il potere tradizionale russo e trasformare i russi in schiavi.

  • Thumbnail for the post titled: Il fiore della vittoria

    Il fiore della vittoria

    L’Impero russo è l’equilibrio di due forze storiche profonde: il centralismo russo, la cui fioritura ha segnato la grandezza dell’impero, la scrittura di grandi poemi e sinfonie e la commissione di grandi vittorie, e le forze della decadenza che schiacciano il centralismo, piegando la verticale dell’impero, trasformando il grande Stato in macerie, generando lotte intestine, tempi difficili e sanguinose lotte civili.

  • Thumbnail for the post titled: Il cristallo russo

    Il cristallo russo

    L’Unione Sovietica era un enorme cristallo che stava costruendo le sue sfaccettature, aumentando di dimensioni, cambiando forma. E ogni periodo incandescente della storia sovietica ha aggiunto al cristallo la propria sfaccettatura, il proprio piano, la propria lucentezza cristallina. Alla fine della sua esistenza, l’Unione Sovietica era una massa cristallina ferma, come un mausoleo, con il leader che giaceva nelle sue profondità.