Basta riduzionismo linguistico

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di Daniele Trabucco

Non è questione di essere a favore o contro il vaccino. Pro vax o no vax. Basta con questo riduzionismo linguistico da quattro soldi! Il problema è più complesso.

Come si fa, infatti, ad imporre come obbligatoria una terapia genica della quale non si conoscono gli effetti nel medio periodo e l’interazione con l’assunzione di altri farmaci (si veda il documento dell’EMA sul Pfizer)? Perché introdurre un certificato verde (art. 9 del decreto-legge n. 52/2021 c.d. “riaperture”), da non confondere con il green pass europeo, determinando un trattamento irragionevole tra chi ha effettuato l’inoculazione la quale, ad eccezione delle categorie di cui all’ art. 4 del decreto-legge 01 aprile 2021, n. 44 convertito, con modificazioni, nella legge formale n. x76/2021, è su base volontaria e chi ha legittimamente esercitato il suo diritto di autodeterminazione in materia sanitaria (sent. n. 438/2008 Corte cost.), non aderendo alla campagna vaccinale?

All’obiezione secondo la quale il “vaccino” può essere sostituito con un test sierologico che certifichi di aver superato il Covid-19 o da un tampone molecolare o rapido negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti, si deve replicare che i diritti possono sì essere limitati, e questo lo prevede la stessa Costituzione vigente del 1948, ma non comprati. È la realtà: stiamo passando dallo Stato di diritto allo Stato sanitario.

Foto: Idee&Azione

8 giugno 2021