Bestiario d’Italia

image_pdfimage_print

di Maurizio Ulisse Murelli

Non viene meno il vezzo dei partiti di inserire nei simboli elettorali graziosi animali e animaletti. Ricordo, per esempio, l’elefantino per Fini-Segni e poi la coccinella per Fini non ricordo più in coppia con chi. Oggi Di Maio sfidando il ridicolo trolla se stesso (l’“Ape Maio”) e utilizza un’ape che in grafica assomiglia più che altro ad un verme con le ali. Mai nessuno che abbia il coraggio di usare la tarantola o il crotalo, bestie senz’altro più emblematiche per qualificare i partiti.

Comunque sia ho provato a pensare quali bestie sarebbero più appropriate per il cartello del Centro Destra e quale per il Centro Sinistra.

Per il CDX la fantasia mi ha subito portato al Paguro Bernardo (detto anche Bernardo il solitario), il grazioso animaletto che va a spasso sui fondali marini. Bernardo ha bisogno di muoversi in simbiosi con una conchiglia, simbolicamente: sovranisti nazionalisti (FdI e Lega) che si fanno scudo, con intento mistificatorio, della conchiglia iperliberista di FI.

Più divertente mi pare quel che mi ispira il “paciugo” (ovvero, macedonia, minestrone, ma anche insalata…. russa) piddino, ovvero il CSX.

Immaginando un buon Dio creatore me lo sono sempre prefigurato alla fine del suo sforzo creativo quando si accorge che gli sono avanzati dei pezzi. Così li mette insieme e da vita all’ornitorinco: becco d’anatra, coda di castoro, corpo di lontra, mammifero anfibio che depone uova. Come non associarlo al progetto lettiano? Tanto più che l’ornitorinco è l’unico mammifero al mondo a disporre negli speroni delle zampe posteriori del veleno, “arma” tutt’altro che disdegnata dal PD per i suoi di volta in volta alleati (basta vedere quanto veleno sta sputando sui 5S con cui fino a ieri erano culo e camicia).

Ecco, io vedrei bene nel simbolo elettorale per il CDX il Paguro Bernardo e per il CSX l’ornitorinco.

Dimenticavo: il Centro renziano o calendiano che dir si voglia. Qui non c’è bestia che mi ispira, piuttosto mi viene in mente una definizione di José Ortega y Gasset il quale ricordava che i testicoli stanno uno a sinistra e l’altro a destra, omettendo però di segnalare cosa stava al centro nella parte posteriore (lascio alla vostra fervida fantasia). Mi rendo conto non essere facile, in questo caso, la rappresentazione grafica in un simbolo… ma forse è sufficiente il volto di uno di loro, che so? Tabacci? Calenda? Renzi?

Foto: Idee&Azione

4 agosto 2022