Brutti, sporchi e politici

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di Maurizio Ulisse Murelli

Non era roba da fascisti brutti sporchi e cattivi invocare l’Uomo della Provvidenza? Non era antidemocratico auspicare l’imprescindibile uomo solo al comando per il bene della Nazione? Ma come? Putin, Erdogan, Xi Jinping gli autocrati da condannare e poi tutti qui a supplicare il teconobanchiere di salvarci dalla catastrofe, inevitabile senza di lui? Esagero con il parallelo tra gli autocrati citati e super Mario? Fate un po’ voi, ma sta di fatto che non sono io a dire: «Scelga lui; faccia il governo con chi vuole, come vuole con il programma che ritiene più opportuno», ben sì il signor Renzi, rispondendo all’eco di Tajani: «È colpa di Conte se si va a votare». VOTARE??? COLPA??? E Di Maio? Quello del «Mai con il Pd» passato al «Mai più con i 5 stelle»?  Di diktat in diktat a geometria variabile come solo un satrapo bizantino potrebbe fare.

Va be’ che la coerenza come principio è un optional già in tutto l’Occidente, per cui si svendono i kurdi come si svendono gli oggetti passati di moda; a baciare la pantofola di Bin Salman  ci va l’imperatore atlantista, quello che in campagna elettorale disse che avrebbe ridotto il mandante dell’omicidio Khashoggi a guardiano di cammelli, così come a baciare la pantofola di Erdogan ci va il nostro Uomo della Provvidenza che lo aveva appellato come dittatore. Va bene che Mattarella va in Mozambico a pietire petrolio senza dire un’acca, lui integerrimo uomo di principi, sullo scempio che i francesi della Total con gli americani stanno per perpetrate nei confronti dei pescatori di quella nazione che verranno espropriati delle loro terre e deportati a 15 km dal mare affinché si possano impiantare sulle spiagge le raffinerie che porteranno in Occidente il gas. Va bene tutto, ma poi un minimo di ritegno per favore!

Giuseppe Conte, poi, che è quel che è, ma questo saltargli tutti addosso così come fan le fiere quando una del loro branco giace a terra ferita, per azzannarla alla gola e cibarsene ha dell’osceno tanto più che si fa finta di non sapere come e perché Conte è stato atterrato.

Si riavvolga il nastro. L’Uomo della Provvidenza che chiede a Grillo di togliergli dai piedi Conte e quando ciò non avviene, via con l’opzione B: Di Maio che fa la scissione con tutta evidenza avendo il placet di Lui. L’Uomo della Provvidenza, che non è diventato Presidente della Repubblica perché così non hanno voluto i partiti ai quali partiti ha poi dato supporto il presidentissimo Mattarella venendo meno ad un patto di cui tutti erano a conoscenza: “Tu Draghi fai la tua parte che poi vai a fare il Presidente”. I Partiti avrebbero potuto tenersi Draghi per sette anni come Presidente in una repubblica che è ormai presidenziale di fatto e dove l’alter-ego di Draghi, Franco, avrebbe tranquillamente teleguidato il governo così come piace a tutti: giornalisti, banche, UE, USA, NATO etc.

Ma secondo voi, una roba del genere Draghi non se l’è  legata al dito? In una delle sue ultime esternazioni Draghi ci ha allietato con la barzelletta del cuore di un banchiere che anche a 85 anni risulta come mai usato. Ci hanno riso su tutti senza capire che quella boutade alla fine era una sorta di “memento”. Appellarsi oggi al suo “buon cuore” non ha senso. Diceva Nietzsche che negli uomini di spirito il cuore ha nel cervello le sue viscere. Per un banchiere è l’esatto contrario: il cervello ha come viscere il cuore. Non solo, ma Draghi è a sangue freddo come un rettile che sa ben indirizzare la sua bile. Del resto i vermi hanno 5 paia di cuori e sono privi di cervello, e dunque avere cuore o anche 10 cuori non è tutto.

Conte dunque altro non è che il topo che il boa ha ingurgitato. Un topo servito al rettile sul piatto da chi oggi non gli fa sconti e ignobilmente lo massacra.

Esistessero oggi quelli che un tempo scrivevano i libretti per i grandi musicisti alla Giuseppe Verdi, avrebbero materiale ispiratorio in abbondanza per scriverne uno veramente originale,  musicato ne risulterebbe un bel melodramma in cui tutti sono attori in scena a pari dignità.

E se il melodramma fosse qualcosa di simile all’Otello, nella parte di Iago io ci vedo bene il Presidentissimo nei confronti del quale l’imperante conformismo impedisce la benché minima critica per il suo operato, sopra tutto dal 2019 in qua. Altro che Conte, il quale, in tutta la sua insipienza ed inadeguatezza, alla fine è quello più coerente di tutti gli altri…. Il che è tutto dire!

Comunque, Draghi o non Draghi, in autunno sarà un disastro. E, tanto per dirne una, al ministro Cingolani che oggi gongola perché abbiamo stoccato il 67% di gas per l’inverno, ricordo che le cisterne della Germania sono a zero (e non solo quelle della Germania), che per disposizione della UE quel gas stoccato dovrà essere spartito con la Germania; quindi faccia conto che di fatto è come se ne avessimo solo il 35% e che comunque, se si interrompe il flusso dalla Russia, non basterebbe neppure averne il 90% in quanto lo stoccaggio è riserva per far fronte ai picchi di utilizzo. Per buon peso, faccio notare che in Russia e in Ucraina le cose non vanno come auspicato dagli atlantisti, che Biden dall’Arabia Saudita è tornato con le pive nel sacco (come già il suo segretario di Stato dalla Cina).

Foto: Idee&Azione

18 luglio 2022