Chi è il vero “cattivo” del film “Jurassic World: Il Dominio”? Una riflessione sul “Cattivo/a” e sulla malvagità umana  [3]

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di Fabrizio Manco

Nel primo film della saga di Jurassic Park (1993, Universal Pictures and Amblin Entertainment, Regia di Steven Spielberg), il vero cattivo è Dennis Nedry: la vera nemesi di John Hammond. Dennis Nedry corrotto dal rivale della ingen Lewis Dodgson, ruba gli embrioni dei dinosauri per consegnarli al capo della Byosin. Per realizzare il piano, disattiva tutta la corrente elettrica del parco, favorendo la distruzione dei recinti da parte dei dinosauri.

Ma ovviamente gli altri cattivi del film e del romanzo sono i dinosauri: due specie di teropodi fra i più temibili della storia della vita sulla terra: il Tyrannosaurus Rex (Osborn, 1905), e il Deinonychus anthirropus (Ostrom, 1969).

Nel sequel di Jurassic Park, Il mondo perduto/ Jurassic Park (1997, Amblin Entertainment and Universal Pictures, Regia di Steven Spielberg), il cattivo è il nipote di John Hammond, Peter Ludlow, il quale ha il progetto di prendere con la forza tutti i dinosauri da Isla Sorna e portarli a San Diego, dove voleva costruire un parco in città.  Per fare ciò, organizza una prima spedizione su Isla Sorna, capeggiata da Roland Tempo, che ha il compito di cacciare la maggior parte dei dinosauri.  Ma anche i dinosauri fanno la parte dei cattivi: i più crudeli sono ancora una volta il Tyrannosaurus Rex (Osborn, 1905), l quale compare come coppia di genitori intenti a difendere il loro cucciolo e i famigerati Deinonychus anthirropus (Ostrom, 1969), i quali divorano gran parte dei membri della squadra di spedizione di salvataggio e mettono anche in difficoltà i nostri eroi, Ian Malcom, Sarah Harding e Eddie Carr.

In Jurassic Park 3 (regia di Joe Jonhstone, Universal Pictures and AmblinEntertainment, 2001), i cattivi tornano ad essere soltanto i dinosauri: il più forte e temibile cattivo del terzo film di Jurassic Park, è il gigantesco Spinosaurus aegyptiacus (Stromer, 1915), il quale fin dalle prime battute del film, reca danno ai protagonisti umani, distruggendo il loro aeroplano. Successivamente si scontra con il T- Rex, contro il quale ha la meglio.  Ma nel film compaiono dei nuovi rettili preistorici che fanno la parte dei nemici: lo Pteranodon longiceps (Marsh, 1875), il quale rapisce il figlio ritrovato della coppia costituita da Paul Kirby e Amanda Kirby, per portarlo nel suo nido, dove numerosi piccoli Pteranodon sono pronti per ingozzarsi con la sua carne. Ma anche in questo terzo capitolo, i Deinonychus anthirropus (Ostrom, 1969), sono ancora tra i più cattivi in assoluto: infatti attaccano e uccidono il compagno di avventure Udenskij e danno del filo da torcere ai nostri eroi che cercano disperatamente di fuggire dall’isola.

Da notare che nella saga di Jurassic Park / Jurassic world, il cattivo non è il Dr. Wu, come molti pensano e affermano.  Il Dr. Henry Wu è sicuramente un uomo ambizioso e deciso nelle sue intenzioni, ma non è un cattivo che vuole distruggere il mondo.  I veri cattivi sono quelli che lo hanno utilizzato per la realizzazione dei dinosauri come vedremo, ad esclusione di John Hammond, che è soltanto un uomo che dopo tanti anni ha trovato il modo di realizzare il suo sogno di ricreare e portare in vita delle creature preistoriche, fra le piu impressionanti che siano mai esistite sulla terra. 

 

I Villain della trilogia Jurassic world, Il Regno Distrutto e Dominion

Dagli eventi di Jurassic Park 3, passarono ben 14 anni: finalmente il sogno di John Hammond è diventato realtà. Infatti, il nuovo direttore della Ingen, Simon Masrani, l’erede di John Hammond, in quanto quest’ultimo è deceduto, insieme al genetista Dr. Henry Wu, aprono per la prima volta il parco al pubblico.  Tutto sembra andare bene se non fosse di una nuova creatura mostruosa creata dalla Ingen: l’Indominus Rex. Questo dinosauro, il primo geneticamente modificato, è un gigantesco teropode, più grande del T- Rex, il quale semina morte e distruzione all’interno del parco. Realizzato attraverso il DNA di numerosi esseri viventi, come la raganella, altri teropodi come il Carnotauro, il Rugops, il T- Rex e lo Skorpiovenator, è praticamente indistruttibile: sarà verso la fine del film che con l’aiuto dei Deinonychus anthirropus addestrati da Owen Grady e grazie soprattutto all’ aiuto del T- Rex e dell’inaspettato Mosasauro, che il terribile Indominus Rex verrà sconfitto. 

In Jurassic world: Il regno distrutto (2018, Universal Pictures and Amblin Entertainment, Regia di Juan Antonio Bayona), i Villain sono tre: il vulcano di Isla Nublar un nuovo ibrido, l’Indoraptor e la specie umana. Tra anni dopo il disastro del parco di Jurassic world, causato dall’ Indominus Rex, un misterioso individuo, di nome Eli Mills, si offre come aiutante al progetto di Claire Dearing, decisa a salvare tutti i dinosauri rimasti intrappolati a Isla Nublar dove un vulcano risvegliatosi dopo millenni minaccia di distruggere completamente l’isola. Eli Mills, in realtà il nipote di John Lockwood, un ex socio di John Hammond, insieme al perfido socio di affari Gunnar Eversoll, ha un progetto segreto: dietro la falsa operazione Arcadia, cioè il salvataggio dei dinosauri, vuole in realtà allestire un mercato nero di dinosauri, con lo scopo di lucrarci.  Ma il cattivo umano del film ha anche un secondo segreto: l’Indoraptor, il secondo dinosauro geneticamente modificato, è un prototipo per dare vita ad un progetto di guerra che prevede l’utilizzo sul campo di battaglia di dinosauri militarizzati. L’ Indoraptor, quindi, è il terzo Villain di Jurassic world: Il Regno Distrutto. Il vulcano di Isla Nublar rappresenta il lato oscuro e Dionisiaco della natura. E quindi un cattivo impersonale e indifferente. La natura quando fa del male, lo fa in modo indifferente e amorale, oltre che senza scopo. Ma l’essere umano quando fa del male, lo fa per un motivo ben preciso.  Lo vedremo dopo.

Ed eccoci arrivati al terzo film della saga Jurassic world: Jurassic world: Il Dominio (regia di Colin Trevorrow, 2022, Universal Pictures and Amblin Entertainment). In questo terzo film i cattivi sono molti di più rispetto a tutti gli altri film della saga. Li ho divisi in “creature preistoriche Villain “e “esseri umani Villain “. Dopo il disastro del film precedente, che ha visto scappare tutti i dinosauri dalla tenuta di John Lockwood, fatti uscire dalla nipote Maisie Lockwood (interpretata da Isabella sermon), i dinosauri si sono sparpagliati in tutto il mondo. Inizia così un tentativo di convivenza forzata tra gli esseri umani e i dinosauri.  Tuttavia, molti dinosauri si stanno adattando al nuovo habitat, entrando in simbiosi con gli altri animali della terra.  Tuttavia, però, la Byosin Genetic di Lewis Dodgson, sfrutta i dinosauri per esperimenti genetici, camuffandosi da benefattori dell’umanità. 

Adesso stilo una classifica che descrive brevemente ciascun Villain dal meno cattivo al più cattivo in base ai danni che reca ai protagonisti e nel film in generale. 

All’ undicesimo posto c’è il Tyrannosaurus Rex (Osborn, 1905): in questo terzo film la minaccia e la pericolosità è praticamente inesistente. Anzi, alla fine del film darà una mano per sconfiggere il Giganotosauro carolini.  Dopo Il Mondo Perduto il ruolo del T- Rex è passato in secondo piano, poiché è un dinosauro che ha avuto la sua gloria, e si doveva trovare un nuovo Villain. Lo aveva già dimostrato Jurassic Park 3 e Jurassic world. Tuttavia, il T- Rex torna nel finale del film, per riprendersi la sua rivincita.

Al decimo posto c’è il Deinonychus anthirropus Blue (Ostrom, 1969): La guerriera solitaria:

“Maisie uscì dalla baita mangiando un toast…. All’improvviso sente un rumore… qualcosa si muoveva tra gli alberi… Maisie intimorita vide emergere dalla foresta una cucciola di Deinonychus anthirropus, la quale mosse qualche cauto passo nella radura. Maisie appena la vide disse:” Ehi! ti piacciono i panini alla marmellata?!”; la piccola Deinonychus anthirropus piegò la testa come per ascoltare.  Maisie le lanciò il panino con la marmellata, che la cucciola sembrò subito gradire e divorare all’istante.

Ma all’improvviso Maisie sente dei rumori di rami spezzati. Era la madre Blue. Subito arriva Owen che dice a Maisie di stare indietro e di non muoversi. Owen lentamente si avvicina a Blue esclamando:” Ehi ragazza, va tutto bene?!”

Tuttavia, la Deinonychus sembrava molto nervosa, ed infatti scatta con aggressività verso Owen, mentre la cucciola Beta si nascondeva dietro le sue zampe “(da Jurassic world: Il Dominio, La storia: pp. 34- 35; Edizioni Fabbri Editori).

dopo che i dinosauri furono liberati quattro anni prima da Maisie, Blue ha trovato un posto nei boschi della Sierra Nevada.  Adesso è diventata madre, e protegge la sua piccola ad ogni costo. Blue non è più quella del primo Jurassic world, addestrata da Owen Grady. Adesso è un genitore e vuole stare a crescere la sua piccola Beta, con la quale ha trovato un posto per fare il nido all’interno di un vecchio autobus abbandonato.

 Tuttavia, potrebbe essere ancora un pericolo se si arrabbia. Infatti, si dimostra piuttosto aggressiva nei confronti di Owen e di Maisie, in quanto deve proteggere il suo cucciolo Beta, insegnandole a cacciare i conigli bianchi che si aggirano sulla neve, e a difendersi dai lupi.  Infatti, quando un lupo entra nel territorio di Blue e Beta, la madre Blue dà il segnale al cucciolo Beta di attaccarlo. È la strategia dei predatori per difendersi dagli altri predatori invasivi.

Quando Beta non riesce a cacciare nemmeno un coniglio bianco, allora Blue caccia per lei una volpe e la porta direttamente a lei. 

Il Deinonychus anthirropus visse nei territori dell’attuale Montana, Wyoming e Oklahoma, cioè I territori del Nord America.  Visse durante il Cretaceo inferiore, circa 115- 108 milioni di anni fa.  Spesso viene ancora confuso con il Velociraptor mongoliensis, ma il Deinonychus è però molto diverso da quest’ultimo: il Velociraptor mongoliensis (Osborn, 1924), è molto più piccolo del Deinonychus, con un cranio più allungato, mentre il Deinonychus ha una testa più tozza.  Il Velociraptor visse nel Cretaceo superiore, circa 75 milioni di anni fa, nel Deserto del Gobi, dell’attuale Mongolia. 

Il Mosasaurus hoffmanni (Mantell, 1829) il T- rex degli abissi:

questo gigantesco terribile e gigantesco rettile marino, vissuto nel Cretaceo superiore nelle zone comprese dall’attuale Marocco, Nord Europa e Nord America, è stato ricreato per la prima volta dalla Ingen per creare un’attrazione marina nel parco. Ma quando il parco venne distrutto, il rettile gigantesco si trovo’ così libero negli oceani moderni, causando non pochi problemi alle imbarcazioni e ai bagnanti. Nel secondo prologo del film Jurassic world: Il Dominio, il Mosasauro aggredisce un peschereccio con l’intento di mangiare il pesce nelle reti, distruggendo però l’intera imbarcazione. Nelle scene finali del film, il mosasauro nuota tranquillamente insieme alle orche marine, un chiaro segnale di speranza e di convivenza reciproca tra specie diverse.

Carnotaurus sastrei e Byrionyx Walkeri.

A Malta, si tiene un mercato nero dei dinosauri. Grande parte delle specie di dinosauri trafugate nel mondo, prima di arrivare alla valle della Byosin genetic, passano da qui. Nella tenuta segreta dove si svolgono le attività illegali del combattimento tra dinosauri, sono presenti esemplari di Carnotaurus sastrei (Bonaparte, 1985) e di Byrionyx Walkeri (Charing and Milner, 1986).  Mentre Owen Grady cerca di fare a botte con il cattivo Delacourt, i due teropodi carnivori si liberano all’interno della tenuta e successivamente seminando il panico tra le strade di Malta. Questi due dinosauri teropodi e carnivori, vissuti entrambi nel Cretaceo superiore, nel terzo film di Jurassic world, non sono dei cattivi particolarmente pericolosi.

Qutzalcoatlus northropi (Lawson, 1975): l’aereo del Mesozoico:

Quando finalmente Owen Grady si mette in salvo dai terribili Atrociraptor marshalli, trova un aiuto inaspettato nella pilota Kayla watts, la quale decide di aiutare Owen Grady e Claire Dearing a recuperare la loro Maisie che si trova nella riserva naturale della Byosin genetic.  Ma durante il tragitto Lewis Dodgson ordina di fare spegnere le luci degli aereoplani che tengono lontani i rettili volanti.  Infatti, subito si precipita per attaccare l’aereoplano un gigantesco Qutzalcoatlus northropi (Lawson, 1975), il quale con l’enorme becco e gli artigli, distrugge la parte principale dell’aereo, facendolo precipitare. Questo rettile volante gigantesco, forse il più grande di tutti I tempi insieme all’ Hatzygopteryx thambema, vissuto nel Cretaceo superiore, è la prima vera minaccia del film Jurassic world: Il Dominio. 

Dilophosaurus wetherilli (Welles, 1950):

Il Dilophosaurus wetherilli (Welles, 1950), in questo terzo film della saga Jurassic world, è una minaccia abbastanza oscura nel bosco della riserva naturale della Byosin genetic situata nelle Dolomiti. Infatti, tende un agguato a Claire Dearing quando si sta avvicinando alla sede centrale. Ma per fortuna arriva on tempo Owen Grady che lo blocca poco prima che sputasse il suo veleno con il collare aperto.

Pyroraptor olympius: il guardiano dei ghiacci (Allain and Taquet, 2000).

La Byosin Genetic prelevo’ dall’ ambra fossile una notevole quantità di genoma di altre specie di dinosauri. Tra questi c’è il genoma del Pyroraptor olympius (Allain and Taquet, 2000). Poiché il vero Pyroraptor olympius, vissuto nelle zone dell’attuale Francia del Cretaceo superiore, era di dimensioni minori, circa 1 metro di lunghezza, la Byosin Genetic decise di potenziare le sue dimissioni per farlo diventare un predatore.  Completamente piumato, è il custode della valle ghiacciata della Byosin genetic, e non appena avverte la presenza di Owen Grady e Kyla Watts, li attacca immediatamente, senza dare tregua. Il suo livello di combattimento e la sua ferocia sono pari a quella di un Deinonychus anthirropus, ed inoltre è in grado di nuotare sotto le acque e di attaccare in immersione.

Therizinosaurus cheloniformis: il guardiano dei boschi (Maleev, 1954):

La Byosin Genetic ha ricreato anche una specie di dinosauro teropode molto enigmatica: il Therizinosauros cheloniformes (Maleev, 1954). Ma poiché le testimonianze fossili di questo teropode sono lacunose, la compagnia attraverso l’estrazione del genoma dall’ ambra è riuscita ancora una volta a riportare in vita il grandioso teropode.  Nel bosco della Byosin Genetic, dopo il Giganotosauro carolinii e il T- Rex, è praticamente il re assoluto. Pur essendo erbivoro e cieco, è molto territoriale, e nel suo territorio non ammette la presenza di nessuno. Se si avvicina un cervo per brucare l’erba, con i suoi enormi arti anteriori, lo fa volare via per cento metri.

Quando Claire Dearing cadde sul bosco della Byosin Genetic, rischia la vita con questo dinosauro: soltanto tuffandosi in un lago riesce a salvarsi.

Dimetrodon limbatus (Cope, 1878), il guardiano degli inferi:

Questo rettile dall’aspetto inquietante visse durante il Permiano, durante il Cisurialiano, circa 295 – 272 milioni di anni fa.  Come lo Spinosauro, possiede anche il Dimetrodon una vela dorsale, con le strutture spinali molto simili a quelle dello Spinosaurus aegyptiacus. Ma anche una specie di Iguanodonte, l’Ouranosaurus nigeriani (Taquet, 1975), vissuto nelle zone dell’attuale Deserto del Niger, in Africa centrale durante il Cretaceo inferiore. La vela dorsale quindi si è evoluta per “Evoluzione convergente “. Non si sa con esattezza a cosa servisse: o era come arma difensiva e di corteggiamento, oppure era un accumulatore di calore. Inoltre, la famiglia dei Dimetrodonti, cioè i Pelicosauria e i Sphenacotontidae, ai quali appartengono altri Dimetrodon come l’Edaphosaurus, fanno parte dei Synapsida, cioè il gruppo di rettili dal quale si evolsero i rettili mammaliformi e i mammiferi. 

Nel film Jurassic world: Dominion, il Dimetrodon difende come un custode dell’inferno le miniere dell’ambra, dalle quali viene estratto il prezioso genoma dei dinosauri.  Alan Grant, Ellie Sattler e Maisie Lockwood rimangono intrappolati dentro la cava, con il rischio di essere mutilati dalle bocche piene di denti di questi strani rettili preistorici.  Si salvano grazie a Ian Malcom e a Ramsey. 

Siamo adesso sul podio dei tre cattivi piu crudeli del film.

Al terzo posto ci sono i quattro Atrociraptor marshalli (Currie and Varricchio, 2004) I corridori delle strade:

Queste quattro feroci macchine per uccidere, una volta presa la corsa, non si fermano davanti a nulla: Red, Tiger, Ghost e Pantera, i quali nomi simboleggiano le loro strisce, sono dei dinosauri spietati; la crudele Soyona Santos li ha sguinzagliati appositamente per inseguire Owen Grady, il quale con una moto stava raggiungendo la compagna Claire Dearing.  I quattro Atrociraptor marshalli, lo inseguono fino all’apertura dello sportello dell’aereoplano, dimostrando che non si fermano davanti a nulla: soltanto la moto lasciata addosso a Red, è riuscita a fermare la loro corsa.

La Byosin Genetic ha ricreato questi teropodi ancora una volta grazie al genoma conservato nell’ ambra, ricombinandolo con il genoma dei Deinonychus anthiporrus recuperati da Isla Sorna, in quanto i veri resti fossili degli Atrociraptor marshalli, vissuti circa 68 milioni di anni fa, durante il Cretaceo inferiore, sono soltanto un piccolo frammento di mandibola superiore.

Al secondo posto troviamo il Giganotosauro carolinii (Coria and Salgado, 1995): Il Joker del Mesozoico:

Questo teropode, considerato da Alan Grant il più grande carnivoro mai visto al mondo, è lungo fino a 14 metri, e insieme allo Spinosaurus aegyptiacus al Carcharodontosaurus e al Mapusaurus, è veramente uno dei più grandi teropodi carnivori mai apparsi sulla terra. I resti fossili sono ancora molto lacunosi, in quanto le scoperte delle parti dello scheletro riguardano frammenti del cranio, dei denti, della tibia, della colonna vertebrale e del femore. I primi resti fossili furono scoperti dal cacciatore di fossili Ruben Carolini, al quale è dedicata la nomenclatura del nome completo. Il cranio del Giganotosaurus Carolinii era comunque più allungato di quello del T- Rex, che è leggermente tozzo.  Comunque, il teropode più grande mai apparso sulla terra non è nemmeno il Giganotosauro carolinii, che era lungo 13 metri, ma lo Spinosaurus aegyptiacus, lungo fino a 15 metri. Il Giganotosauro Carolinii visse nei territori dell’attuale Argentina, durante il Cretaceo superiore, nel Cenomaniano.

Nel film Jurassic world: Il Dominio, il Giganotosauro da molto filo da torcere ai nostri eroi, mettendoli in grandi e gravi difficoltà. Dopo che Lewis Dodgson aveva dato fuoco alle locuste, i nostri eroi stavano salendo sulla torre di osservazione: ma lentamente si avvicina il Giganotosauro, che proveniva dai boschi. Mentre divora in un solo boccone una locusta gigante infuocata che passava al lato della sua enorme bocca, il Giganotosaurus non appena vide i nostri amici, emette un ruggito spaventoso che li costringe a nascondersi sotto la macchina. Ma il Giganotosauro li nota benissimo e li segue con gli occhi. Ian Malcom cerca con un tentativo ingegnoso di danneggiare per lo meno temporaneamente la bocca del mostruoso dinosauro, afferrando una locusta infuocata trovata per caso e mettendola nella bocca enorme della bestia: ma il Giganotosauro Carolinii sputa fiamme con un ruggito e oltre a non essere minimamente danneggiato, sembra essere diventato per un attimo un drago uscito e tornato dalle saghe nordiche del medioevo.

Il noto matematico Malcom, Ellie Sattler e Maisie Lockwood ha raggiunto la zona della torre di osservazione è però distrutta e capovolta, e quindi per il gigantesco teropode non ci sono problemi. 

Quando i nostri eroi tentano di salire velocemente la torre di osservazione, Maisie Lockwood rimane incastrata nella scala di metallo: e il Giganotosauro azzanna la scala intrappolando tra le mascelle la ragazzina nelle scale. Per i nostri eroi è dura riuscire a sfuggire al terribile teropode. Riescono a salire sulla torre di osservazione ma l’enorme testa del teropode sfonda il vetro distruggendo gran parte della stanza. Ma grazie all’aiuto inaspettato di Kayla watts, che da una scossa elettrica sulla mandibola del Giganotosauro, i nostri eroi si salvano per puro miracolo da morte certa.

 

Il Giganotosauro carolini ricompare verso la fine del film, in uno scontro mozzafiato con il T- Rex. Ovviamente il Giganotosauro vince all’inizio la battaglia, ma successivamente quando il T- Rex sbattuto a terra si rialza, le cose si complicano per il gigantesco teropode. Il T- Rex, grazie alla complicità del Therizinosauros, eliminano definitivamente il Giganotosauro, così che la supremazia della riserva naturale della Byosin genetic, resta al re dei rettili tiranni. Il Giganotosauro carolini rappresenta forse la massima evoluzione dei dinosauri teropodi, i quali dalle lontane origini come creature di piccole dimensioni come Eoraptor lunensis (Sereno et Al., 1993) e Herrerasauro ischigualastensis (Reig, 1993), raggiunsero dimensioni colossali come il T- Rex e altri carnosauri.

Il regista Colin Trevorrow ha affermato che il Giganotosauro carolinii nel film si sarebbe comportato come il Joker, il nemico di Batman che ama osservare il mondo in fiamme. A me però è sembrato che più che come il Joker, il Giganotosauro si comporti come lo squalo del primo film iconico e omonimo di Stephen Spielberg, soprattutto quando tenta di entrare nella torre di osservazione.

 Il film Lo squalo (1975, regia di Steven Spielberg), narra di un gigantesco megalodonte che terrorizza gli abitanti del New England.  Tratto dal romanzo di Peter Banchley (1940- 2006), Lo squalo (Jaws), il film mette in scena l’archetipo dell’eroe che inizialmente non vuole compiere atti di eroismo, ma di fronte ad un nemico potente come lo squalo, non può fare altro che scendere in campo. Nel film Jurassic world il Dominio, altri accenni al film Lo squalo lì troviamo quando il mosasauro aggredisce la rete da pesca di un peschereccio all’inizio del film.  

Eccoci arrivati al nemico numero 1 del film Jurassic world il Dominio:

Le Locuste giganti geneticamente modificate:

Locusta migratoria (Linnaeus, 1758): La piaga del mondo:

“Lascia andare il mio popolo…se tu ti rifiuti domani farò arrivare le cavallette sul tuo territorio. Esse copriranno la superficie del paese… divoreranno il resto che è scampato e ciò che è stato lasciato dalla grandine…. E divoreranno ogni albero che cresce nei campi…. “(da Esodo, 10,1; 20).

“All’alba, in una fattoria del Texas occidentale, una ragazzina di nome Alicia dava da mangiare alle galline, mentre suo fratello Ramon raccoglieva le uova. Ad un tratto il ragazzino notò una enorme cavaletta appollaiata sulla staccionata, con le zampe uncinate. Non aveva mai visto niente del genere. Mentre si avvicinava per osservarla meglio, un enorme sciame di cavallette enormi si sollevò in cielo dal campo di grano oltre la staccionata. I due ragazzini incominciano a correre ed a urlare per la paura, e si rifugiano dentro un capannone. Qui entra una cavaletta gigante, la quale viene intrappolata dalla sorella Alicia con un secchio….

Ellie Settler pose la gabbia sulla scrivania e ne rimosse la copertura, rivelando una cavalletta gigante.  Subito le ali dell’insetto scattarono, emettendo un forte fruscio. Alan si chinò ad osservare la creatura, affascinato:” è gigantesca, torace, ali, mandibole, tutto… ed è del tutto simile ad una cavalletta di oggi. “Già “, disse Ellie, “ma ha dei geni estinti fin dal Cretaceo “….

Grant fissò il suo sguardo sulle poderose mandibole della locusta, intenta a mangiare del sedano con impressionante voracità…. poi prese una matita e la toccò, ed improvvisamente il suo corpo cambiava colore. Era magnifica e impressionante al tempo stesso “.

 (da Jurassic world: Il Dominio, La storia, pp. 28- 29: Edizioni Fabbri editori).  

Il capo della Byosin Genetic, Lewis Dodgson, dietro l’apparente progetto di cercare rimedi per le malattie che affliggono il genere umano come il Cancro e l’Alzahimer, custodisce un progetto segreto: chiamato Exapod Allies.  Il progetto riguarda la creazione di locuste giganti modificate geneticamente con il genoma delle ben più grandi locuste del Cretaceo. Il termine Exapod, si riferisce alla parola latina Exapoda, coniata dallo studioso di scienze naturali Latreille, per indicare gli insetti strutturati con sei zampe.

L’intenzione maligna dell’azienda era quella di distruggere tutti i raccolti di mais e altre coltivazioni dalle locuste giganti modificate geneticamente, le quali sono in grado di divorare grandi quantità di raccolti in breve tempo, con l’unico scopo di obbligare i governi a comprare il raccolto soltanto dai campi della Byosin genetic.  È questo l’oscuro segreto di Lewis Dodgson. Ma come se non bastasse le locuste giganti modificate geneticamente hanno aumentato la loro crescita e la loro riproduzione, che sembra essere incontrollata.

Il Dr. Wu, infatti, ha un disperato bisogno del genoma della ragazzina Maisie Lockwood, poiché si è scoperto che il suo DNA è stato ricostruito in modo perfetto e senza difetti: soltanto così il Dr. Wu può scoprire come sconfiggere la riproduzione incontrollata delle locuste giganti.

Le locuste (Locusta migratoria, Linnaeus, 1758), sono degli insetti polifagi appartenenti al phylum degli Arthropoda, al superclasse degli Exapoda e alla classe degli Insecta.  Divorano molte tipologie di piante, come mais, grano, cotone, canapa, riso, frutta, e ogni anno sono la causa di tonnellate enormi di raccolti andati perduti.

Inutile dire che le locuste giganti modificate geneticamente sono chiaramente un riferimento Biblico, in particolare le famose piaghe d’Egitto, dove le locuste sono la piaga più terribile.

Con il termine Arthropoda (Latreille, 1829), si indica praticamente tutti gli insetti e le creature con tale struttura apparse sulla terra, dai trilobiti del Siluriano agli insetti giganteschi del periodo Permiano e Carbonifero fino agli insetti di ogi.

Con il termine Exapoda (Latreille, 1825), si intende la struttura a sei zampe degli insetti. Il gruppo, oltre a comprendere tutti gli Insecta (Linnaeus, 1758), comprende anche gli Entognatha, un gruppo di insetti senza ali, i quali si sono evoluti direttamente da antenati che avevano interrotto il processo della formazione delle ali.

Nel periodo Siluriano si evolvono le prime forme di artropodi giganti e appaiono i primi insetti. Circa 443 milioni di anni fa, sulla terra si affermano forme di artropodi gigantesche: prima dell’evoluzione degli anfibi sulla terraferma, sono gli artropodi a evolversi. Essi hanno evoluto forme gigantesche come gli scorpioni marini preistorici: fra tutti, il più grande è lo Pterygotus, un artropode vissuto dal periodo Siluriano al periodo Devoniano nelle zone dell’attuale Australia, Eurasia e nei territori Americani. Lo Pterygotus anglicus appartiene al regno degli Eurypteridae, cioè gli Scorpioni marini, i quali pero’ non erano scorpioni ma artropodi simili per struttura agli scorpioni. Alcuni esemplari come il citato gigantesco Pterygotus anglicus, potevano raggiungere anche i due metri, ma comunque la maggior parte erano lo stesso molto grandi. Erano predatori, soprattutto dei primi pesci che si evolsero durante il Precambriano / Cambriano.   Gli Eupterydae vissero tra il periodo Cambriano e il primo periodo del Permiano, epoca nella quale si estinsero, circa 260 milioni di anni fa.

Nel Siluriano visse lo Slimonia acuminata (Salter, 1856), un artropode che possedeva sul telson, un aculeo.  Questo è principalmente il motivo per il quale questi artropodi sono considerati come degli scorpioni, anche se come specificato prima, non si tratta di scorpioni. 

Il Telson è la parte terminale della coda degli artropodi.

Lo Slimonia viveva principalmente nelle acque dolci dove predava i pesci corazzati, i quali li aggrediva con le chele e successivamente la corazza veniva squarciata con l’aculeo. È molto probabile che il temuto aculeo degli scorpioni velenosi, in origine serviva per bloccare le prede prima di divorarle.  Ed è molto probabile che gli aculei degli scorpioni si evolsero tutti dagli aculei di questi artropodi preistorici.

Altri artropodi giganteschi e pericolosi vissuti nella preistoria sono il Mixopterus Kiaeri (M. J. Clarke and R. Ruedemann, Johan Kiaer, 1909, 1912), il quale visse nelle zone delle attuali Nord America e Norvegia.  Si presume che il suo aculeo fosse velenoso, come quello degli attuali scorpioni. Questa creatura artropode fu comunque descritta per la prima volta dallo studioso Scandinavo Johan Kiaer nel 1909.

Altri giganteschi artropodi sono il Megalograptus, vissuto nell’ Ordoviciano e il Carbonifero.  Ma non dobbiamo dimenticare i due più grandi artropodi terrestri mai vissuti sulla terra: il Brontoscorpio anglicus e l’Arthropleura.

Il Brontoscorpio anglicus era uno scorpione; uno dei più grandi scorpioni vissuti sulla terra, durante il Siluriano. Nello stesso periodo visse nei territori dell’attuale Svezia: il Palaeophonicus nuncicus, di dimensioni molto ridotte.

L’ Arthropleura (Jarden and Meyer, 1854), è una specie di millepiedi gigante, e visse dal Carbonifero inferiore fino al Permiano inferiore, epoca nella quale si asciugarono la maggior parte delle lagune, dei fiumi e dei laghi. L’ambiente di questo millepiedi preistorico era principalmente l’acqua o perlomeno gli ambienti ricchi di umidità, e asciugandosi tali ambienti, si estinse anche la sua specie. Si ipotizza che la sua enorme dimensione, circa 2 metri, fu il risultato della grande quantità di ossigeno di quell’epoca, oltre all’assenza di predatori. Visse nei territori dell’attuale Europa, come Francia, Belgio, Germania, Italia e in Sardegna.

Dagli artropodi si evolsero il gruppo degli Arachnida (Cuvier, 1812), che comprende ovviamente i ragni, e gli Scorpiones (C. L. Koch, 1837), cioè gli scorpioni. Ragni e scorpioni nell’immaginario simbolico collettivo hanno da sempre caratterizzato il male e la malvagità umana. Infatti, nel racconto Caroline di Neil Gaiman, il villain femminile è l’altra madre, una specie di incrocio tra una donna strega e un ragno gigantesco.

Tuttavia, gli insetti hanno permesso l’evoluzione delle piante da fiore, le angiosperme (John Lindl, cronquist, takht, Zimm, 1966).

Foto: Wired

26 settembre 2022

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