Cinque domande ragionevoli per la Russia sulla Operazione Speciale

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di Andrew Korybko

Il Presidente russo Vladimir Putin ha riconosciuto le “preoccupazioni” dei leader cinesi e indiani sul conflitto ucraino e ha promesso di affrontarle durante i rispettivi incontri con ciascuno di essi, ma questi innocui commenti sono stati maliziosamente travisati dai media occidentali a guida statunitense.

È quindi importante chiarire con calma quali siano le preoccupazioni di queste Grandi Potenze multipolari riguardo al conflitto ucraino, per contrastare la campagna di guerra informativa dell’Occidente, volta a far credere che stia emergendo una sorta di spaccatura tra questi partner strategici.

Quello che segue è un elenco dei cinque più ragionevoli che la Cina, l’India e tutti gli altri Paesi che praticano politiche di neutralità di principio nei confronti del conflitto ucraino probabilmente hanno per capire meglio a cosa probabilmente si riferiva il Presidente Putin nei suoi commenti ai due leader:

  1. Come intende esattamente la Russia raggiungere i suoi obiettivi dichiarati nel conflitto in questa fase?

Fin dall’inizio dell’operazione militare speciale della Russia, si sono sollevate domande su come la Russia intenda esattamente raggiungere i suoi obiettivi dichiarati, in particolare quelli legati alla smilitarizzazione e alla denazificazione, e le risposte sono diventate ancora più pressanti dopo la recente battuta d’arresto nella regione di Kharkov.

  1. Quali sono i calcoli del Presidente Putin su guerra e pace?

Collegata alla domanda/preoccupazione di cui sopra, ne consegue naturalmente che il Presidente Xi e il Primo Ministro Modi vorrebbero saperne di più sui calcoli del leader russo riguardo a possibili scenari di escalation e de-escalation.

  1. Quanto potrebbero essere estese le conseguenze di una reazione russa?

Se il Presidente Putin decidesse di reagire in Ucraina invece di ammettere l’ultima battuta d’arresto del suo Paese, ci si chiede quale potrebbe essere la portata delle conseguenze, soprattutto in campo economico, energetico e militare.

  1. Quali piani ha la Russia per gestire le potenziali conseguenze di cui sopra?

La Cina, l’India e tutti gli altri Paesi che hanno mantenuto legami con la Russia durante il conflitto ucraino vogliono giustamente saperne di più su come Mosca intende gestire le potenziali conseguenze economiche, energetiche e militari legate al proseguimento – e forse anche all’inasprimento – della sua operazione speciale.

  1. In che modo e in che misura la Russia si aspetta che i suoi partner (e chi esattamente) la aiutino?

Per quanto la Russia sia strategicamente autonoma, né essa né alcun altro Paese potrebbero realisticamente resistere da soli alle pressioni occidentali senza precedenti; ecco perché è urgente scoprire chi la Russia si aspetta che la aiuti, in che modo e in che misura in ogni ambito rilevante.

 

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Le cinque domande/preoccupazioni di cui sopra sono ragionevoli per chiunque e non implicano nulla di drammatico, a differenza di quanto insinuato dalla CNN e da altri media mainstream occidentali nei loro articoli fuorvianti sugli innocui commenti del Presidente Putin ai leader cinesi e indiani.

Pubblicato in partnership su One World 

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Foto: One World

20 settembre 2022

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