Colpire la bestia da fuori

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di Roberto Siconolfi

Il Katéchon è quella figura della teologia cristiana che si presenta alla fine dei tempi per trattenere la bestia, e molti analisti e filosofi hanno visto questo particolare ruolo proprio nella Russia del presidente Putin, almeno negli ultimi anni di politica internazionale.

Ora, però, questo ruolo sembra sia passato più sul versante offensivo del “colpire la bestia”.

Colpire la bestia che governa i nostri territori con le sue ideologie nefaste e la biopolitica totalitaria degli ultimi due anni!

In sintesi, se non riusciamo a liberarci noi di tale bestia, almeno per ora, se anche la funzione degli USA di Trump è venuta a mancare, funzione molto simile a quella russa, allora è un fattore assai positivo che da “fuori”, dai “fianchi” del Moloch europeista-globalista-occidentale vi sia qualcuno che si faccia sentire e con tutte le ragioni di questo mondo.

Al netto di questioni geopolitiche circa l’atlantismo, l’eurocentrismo, l’eurasiatismo, l’internazionalismo, ecc. la manovra putiniana piove come manna dal cielo per l’indebolimento/allentamento del potere del Moloch.

Moloch che non ha alcune intenzione di mollare la presa – si parla già di variante Omega cinese –, ricordiamolo a quelli che peccano di ingenuo ottimismo.

È come un “prender fiato”, e poter avanzare nello scacchiere della cacciata dei globalisti dalle nostre terre, preparando, soprattutto, strutture politiche e comunitarie venture in grado di governarle.

Certo la guerra è cosa seria, provoca lutti e tragedie, ma i massimi responsabili in questo caso sono proprio la NATO guidata dai democratici e l’attuale governo di Kiev ad essa alleata, e che non si fa scrupolo di utilizzare le bande paramilitari per le sue operazioni più criminali (vedere strage di Odessa del 2014, quando le milizie ucraine massacrarono 48 tra donne e bambini, con tanto di stupri, persone bruciate vive e quasi 200 feriti).

Ultima questione è quella che attiene alla “visione del mondo”, che è la guida principe dell’operato dell’uomo sulla terra, sia a livello individuale che collettivo.

Per quanto si possa divergere da tanti punti – in ambito politico, sociale, economico e culturale – con la Russia putiniana, è innegabile però una certa similitudine di valori con il suo modello per coloro che tengono ad un principio di sovranità politica, a cominciare da quella dei propri corpi.

Questo discorso non può che venire prima di tutto il resto!

Ed è quantomeno fuorviante pensare di dover prendere le parti dell’Occidente solo in quanto Occidente, visto che “noi viviamo qui”, o per un “goffo” senso del dovere verso i nostri alleati e la nostra patria – lo stesso che porta tanti a seguire come degli sciocchi le politiche in materia Covid.

Anzi, ripeto, è questa una ghiotta occasione per dare un bel colpo a UE, Draghi, Macron, Biden, BCE, MES, e tutte le scemenze varie e banda unica che ci stiamo sorbendo oramai da anni.

Colpire la bestia…

e affondarla!

Foto: La Bestia con sette teste, Apocalisse di Bamberg, Folio 32

25 febbraio 2022