Controffensiva ucraina?

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di Maurizio Ulisse Murelli

Da giorni i media occidentali esaltano la controffensiva ucraina e dicono di una cocente ed ignobile sconfitta russa. In poche ore gli ucraini riconquistato un terreno di ampiezza pari all’Umbria. E agli analisti vip pare una cosa normale. A me la cosa non è apparsa affatto normale. E dunque mi sono preso tempo per “analizzare” la questione e addirittura mi ero riproposto di non parlarne fino ai primi di ottobre. Leggo le esternazioni dei tifosi ucraini, come leggo lo sconforto nei commenti dei filorussi. A me da alcuni viene riservata l’ironia per la batosta che avrebbe ricevuto il mio “amico Putin”.

Mi sono sempre preso del tempo per valutare e analizzare alcuni avvenimenti e, per quel che riguarda l’Ucraina l’ho sempre fatto, a partire dal golpe di Maidan, quando il mio primo post sul merito lo scrissi più di un mese dopo.

Faccio una prima valutazione oggi con il solo scopo di invitare chi si interessa della vicenda ucraina ad assumere prospettive disincantate e perché forse nei prossimi giorni mi devo assentare e non avrò possibilità di accedere a FB. Insomma, mi porto avanti.

Come leggere l’accadimento formulando ipotesi di base senza andare sulle “sotto-ipotesi”?

1) Gli ucraini imbottiti di armi e mercenari occidentali hanno compiuto una grande impresa, stanno sconfiggendo i russi e, stando ad alcuni esaltati, possono persino conquistare la Crimea e arrivare a Mosca;

2) I russi hanno volutamente ripiegato strategicamente per poi caricare la molla e ripassare al contrattacco, dopo aver fatto sparpagliare l’esercito ucraino su un vasto territorio ovviando così all’inferiorità numerica;

3) Il Cremlino ha voluto fare in modo che gli ucraini potessero vantare una grande vittoria arretrando dai territori non facenti parte del Donbass per poter avviare delle trattative;

4) Gli USA hanno predisposto le cose in modo tale da costringere la Russia a passare da un’operazione militare speciale ad uno stato di guerra vero e proprio a seguito del quale sia poi possibile o un intervento NATO globale oppure l’intervento di alcune nazioni facenti parte della NATO, tipo Inghilterra e Polonia.

Ora, premesso che di certo quanto verificatosi in questi giorni non è una Caporetto russa perché l’arretramento russo è in linea di massima avvenuto in buon ordine e nonostante il rapporto soldati è di un soldato russo contro 8 ucraini, gli ucraini hanno lasciato sul terreno, oltre a innumerevoli mezzi, ben 12.000 soldati e un numero spaventoso di feriti (ovviamente di questo dato non trovate traccia da nessuna parte). Ho cercato sui canali ucraini di vedere filmati che certificassero il loro successo sul campo, filmati dove fosse possibile vedere cadaveri russi e mezzi russi distrutti. Non c’è quasi nulla, poca roba. Per contro sui canali russi si vede ben altro. Da parte ucraina si vedono soldati che issano la loro bandiera su alcuni palazzi e niente altro. Hanno conquistato città e villaggi che però hanno poco a che vedere con tutto il resto del territorio. Per fare un esempio è come se della Val d’Aosta avessero preso Aosta. Il terreno circostante delle città conquistate è tundra, steppa, campagna…. Insomma galline, contadini e qualche fattoria. Hai preso Aosta quindi tutta la regione della Val d’Aosta. Del perché e come hai preso Aosta è altra questione.

Però a contraddire il punto il punto 3) c’è il fatto che si sta preannunciando una carneficina. Come potete vedere dalla cartina (di ieri) i russi stanno chiudendo in una sacca una parte considerevole dell’esercito ucraino. L’aviazione russa bombarda alle spalle e la fanteria russa spingono e avanzano sul fronte. Ciò starebbe ad indicare che il Cremlino non ha voluto dare alcuna chance, che l’offensiva ucraina o è stata un “successo” e ha preso in contropiede i russi, oppure che come da ipotesi 2) gli ucraini sono caduti in una trappola. I prossimi 5 giorni ci diranno come stanno le cose.

Insomma, calma e gesso ne tirare conclusioni e cercate di non farvi condizionare dalle pagliacciate di Bruxelles e dai cantori della propaganda occidentale.

Io sono certo che agli inizi di ottobre vedremo un altro scenario che non quello oggi prospettatoci.

Foto: NR-Italia

16 settembre 2022

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