Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [3]

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di Fabrizio Manco

La prima apparizione dell’Altra Madre: il Dionisiaco camuffato da Apollineo

Quando Coraline è dentro il salotto della casa misteriosa, sente la voce di sua madre che sta cantando in cucina:

“che cosa ci fa la mamma in cucina di notte!”, pensò.

“mamma?!, che cosa ci fai in cucina di notte”, chiese stupita Coraline,

E non appena entra in cucina scopre che questa sua Altra Madre porta i bottoni cuciti sugli occhi. 

“Bentornata cara Coraline, ti stavamo aspettando! giusto in tempo per la cena mia cara!”, dice subito sorridente l’Altra Madre, mettendo in vista due luccicanti bottoni neri sugli occhi, 

“ma tu non sei mia madre! mia madre non ha quei bo- bo- bottoni sugli occhi!”

 risponde subito Coraline un po’ impaurita; 

“Bo- bo ‘- bottoni? ti piacciono?”,

replica scherzando la misteriosa donna, 

“Io sono la tua Altra Madre sciocca! vai a chiamare il tuo altro padre per dirgli che la cena è pronta, sicuramente sarà affamatissimo!”.

Coraline entra perplessa in un’altra stanza dove trova il suo Altro Padre seduto su un pianoforte:

“Ciao Coraline! ho una nuova canzone!”, esordisce la misteriosa figura. Ma Coraline sempre più perplessa dice all’ altro padre che suo padre non sapeva suonare il pianoforte, ma   l’altro padre risponde subito:

“ma non c’è bisogno di suonarlo! perché questo piano suona me!”.

Il pianoforte, infatti, era dotato di due lunghe mani manovrate da un meccanismo interno. Compare ancora una volta la tematica della manipolazione attraverso le mani.

È detto questo si mette a suonare una canzoncina dedicata a sua figlia.  Le parole della canzone sono le seguenti, e contengono in nuce il progetto orrendo che ha l’altra madre per Coraline:

“Questa è una canzone per Coraline, è una pesca, è una bambola che amerai, se per occhi hai due bei bottoni sai che al suo fascino tu non resisterai, è Coraline, ogni volta che ha cercarci lei verrà, sarà una gioia perché a mamma e a me starà seguire Coraline “.

Il testo della canzone, che non è presente nel libro, ma che è perfettamente incastonato nella storia del film, è molto inquietante, nonostante la musica è una canzonetta molto allegra, una specie di ballo Foxtrot o Cakewalk al pianoforte: infatti le parole contengono l’orrendo piano dell’altra madre di cucire i bottoni negli occhi per farla stare sempre in quell’altro mondo.  Abbiamo anche in questa apparentemente insignificante parte del film, il Dionisiaco camuffato da Apollineo. 

 

La simbologia della porta

La porta, la caverna, il pozzo e altre entrate con porte e portoni, oppure come gli antri delle montagne, sono tutti portali che conducono in altri mondi e in altre dimensioni. Tali portali li troviamo per esempio nella fiaba di H. T. A. Hoffmann “Lo Schiaccianoci e il Re dei topi (1816), contenuta nella raccolta I Fratelli di San Serapione (1816). Ma i portali per entrare in altri mondi li incontriamo soprattutto nel genere Fantasy e fantastico, in opere come “ Le cronache di Narnia “ ( 1950- 1956 ) , soprattutto nel racconto “ Il leone, la strega, l’armadio” ( 1950 ) , nel “ Il Signore degli Anelli “ ( 1954 – 1955- 1956 ) , dove in particolare nel primo libro “La compagnia dell’ anello” ( 1954) e nel terzo “ Il ritorno del re “( 1956 ) ,  compaiono numerosi portali e porte, come la porta del regno del popolo dei Nani del primo romanzo della Trilogia. Ma la porta che conduce in altri mondi è presente soprattutto nei due racconti dello scrittore inglese conosciuto con lo pseudonimo di Lewis Carrol (1832- 1898): Alice nel paese delle meraviglie (1865) e il seguito Alice attraverso lo specchio e quello che vi trovò (1871), nei quali racconti fantastici, porte, caverne e specchi, sono tutti dei portali per accedere in altri mondi, e che contengono atmosfere e situazioni che hanno molto ispirato l’opera Coraline di Neil Gaiman. Porte che si aprono su altri mondi sono presenti anche nel film Arthur e il popolo dei Minimei (2006) di Luc Besson, il quale film è tratto dagli stessi romanzi per l’infanzia scritti da lui, Arthur e il popolo dei Minimei e Arthur e la città proibita, nei quali racconti attraverso un portale su giunge in un’altra dimensione popolata da essere piccolissimi come gnomi: i Minimei.  Numerosi riferimenti alle porte e alla loro simbologia le troviamo anche nel film della Pixar Monsters&Co (2002, Pixar, Peter Docter and Lee Unkrich), nel quale il mondo reale e il mondo dei mostri è collegato e allo stesso tempo separato, da porte che permettono il passaggio dei mostri direttamente nelle camerette dei bambini.  Un’altra presenza della porta la troviamo nel film di Tim Burton, per la regia di Henry Salick, Nightmare before Christmas (1993, Touchstone Productions), dove Jack Skeleton, il protagonista della pellicola, cade accidentalmente all’interno di una porta contenuta in un albero dove viene condotto nel mondo di Babbo Natale. 

 

L’inganno dell’altra madre

Tornando al nostro racconto, la misteriosa donna con i bottoni al posto degli occhi, la quale si fa chiamare l’Altra Madre, è in realtà una creatura mostruosa, dalle fattezze di un gigantesco ragno mantidiforme: Essa è una strega di nome Beldam, come Coraline scoprirà dopo, e del quale parleremo in seguito. 

Ciò che l’altra madre fa fin dall’inizio però, è quello di fare credere a Coraline che lei è veramente sua madre e che le vuole molto bene. E per farle credere che lei la ama tantissimo, le prepara ogni volta i suoi piatti preferiti ed è sempre pronta a giocare con lei.  Ma ben presto Coraline si accorgerà che è tutto un inganno, scoprendo la dura verità sull’ Altra Madre.

 

L’inganno dell’Altra Madre e dell’Altro Mondo: l’Apollineo e il Dionisiaco in” Coraline e la porta magica”

Se nel mondo originario Coraline vive con due genitori distaccati e freddi, nell’ Altro Mondo tutto è apparentemente più bello e più allegro: i suoi genitori, il cibo, gli amici, i vicini, la casa, il divertimento; l’unica differenza inquietante, è che gli abitanti di quell’ Altro Mondo hanno dei bottoni al posto degli occhi. 

Fin dalla prima volta che Coraline entra nell’ altro mondo, l’ambiguità dell’altra madre è molto palese: per cena le fa trovare tutte le cose più buone che un bambino possa desiderare: una meravigliosa tavola imbandita con un pollo arrosto con patatine fritte, bevande di frutta esotica e una gustosissima torta di benvenuto con la scritta decorata sopra “Benvenuta a casa!”, e un trenino giocattolo che porta le bevande; insomma, tutto l’opposto di casa sua.

“Ti stavamo aspettando Coraline “! esordisce l’altra madre.

“a chi ha me?!”, risponde Coraline,

“ma io ho già due genitori “, dice Coraline,

“Si, ma noi siamo i tuoi altri genitori, io sono la tua Altra Madre è lui è il tuo altro padre, tutti i bambini hanno altri genitori!”. 

La creatura di nome Beldam, quindi, è camuffata come l’Altra Madre, una donna quasi simile alla madre originale, e cerca in tutti i modi di rapire la fiducia della bambina con le menzogne.  Addirittura, finge di essere una madre che adora i giochi che fanno i bambini con il fango:

“maschere di fango, torte di fango, creme di fango… noi qui adoriamo il fango, e ci piace molto giocare sotto la pioggia; ho guarda! sta piovendo!”,

“dove, io non ho visto nessuna pioggia “!

risponde Coraline molto confusa;

E proprio in quel momento un tuono e una saetta fulminea a forma di una mano rapace si intravvede da dietro la finestra, la quale forma somiglia molto alle mani manipolatrici che si osservano all’inizio del film. 

 

Apollineo e Dionisiaco

Compare quindi in questo racconto, la tematica filosofica dell’Apollineo e del Dionisiaco: tale tematica appare anche in altri film come Jurassic Park (1993), di Stephen Spielberg, tratto dal romanzo omonimo di Micheal Crichton del 1990, è nel film Toy story 3: La grande fuga.  E in questi tre film che sono riuscito a intercettare tale tematica, ma l’Apollineo e il Dionisiaco permea ogni aspetto della vita sulla terra, dal Paleozoico al Neogene, dalla storia umana ai rapporti personali, dalla sessualità alla realtà di ogni giorno. 

Nella filosofia, come concetto filosofico appare in due opere del filosofo Friedrich Nietzsche (1844- 1900), in opere quali “La nascita della tragedia “e “La filosofia nell’ Epoca tragica dei Greci (1870- 1873), opere nelle quali Nietzsche espone la visione del rapporto tra Apollineo e Dionisiaco.  Apollineo è il mondo apparente, ma dietro il velo di bellezza si nasconde il lato Dionisiaco.

La mia interpretazione del rapporto tra Apollineo e Dionisiaco permea tutto il mondo conosciuto e sconosciuto: il nostro mondo è apparentemente sorretto e equilibrato dalla bellezza e dall’armonia,  e in questo senso possiamo dire che il nostro mondo è un piccolo Cosmo, se con questa parola intendiamo la bellezza, l’armonia, l’ordine, visto che nella lingua Greca, la parola Cosmo porta il significato di ordine, bellezza e armonia, in contrapposizione a Caos, cioè disordine, disarmonia e distruzione.  Dal termine Cosmo deriva anche la parola Cosmesi, utilizzata nel campo dell’industria del trucco femminile. 

Dietro il velo apparentemente armonico, armonioso e sublime dell’Apollineo, è nascosto il lato Dionisiaco: ed ecco che dietro il canto degli uccelli, si cela la lotta per la sopravvivenza, i vulcani eruttano e la loro lava distrugge tutto ciò che incontra, gli uccelli carnivori cacciano altri uccelli e altri animali per nutrire i loro piccoli, gli animali carnivori sbranano gli animali erbivori, le storie di amore romantico più sublimi si trasformano in orge di sesso sfrenato …. maremoti, temporali, uragani, tempeste di pioggia e di sabbia, forti nevicate e forti grandinate, si contrappongono alla pace idilliaca apparente della natura. La natura non è buona, è semplicemente natura, ambivalente, e come tutte le cose, costituita da entrambi gli aspetti dell’Apollineo e del Dionisiaco: un paesaggio può essere meraviglioso tanto da commuovere, ma allo stesso tempo può essere distruttivo e distruggere la vita che contiene. E tutti gli aspetti del Dionisiaco elencati e citati prima, sono i protagonisti di tantissime storie apparentemente per l’ infanzia,  come per esempio ha intuito anche il filosofo italiano Andrea Tagliapietra nel suo bellissimo libro La filosofia dei cartoni animati, edito dalla Bollati Boringhieri;  nel capitolo dedicato proprio all’essenza della fine di tutte le cose e dell’Apocalisse finale di ogni cosa, sono proprio questi aspetti del Dionisiaco da me individuati che Tagliapietra mette in evidenza come protagonisti assoluti della rappresentazione della fine di ogni cosa è dell’Apocalisse che troviamo in tantissimi film di animazione: Toy story 3, Wall – E, fra i principali film migliori a trattare tale tematica. 

 

L’Apollineo e il Dionisiaco e l’ambivalenza del mondo

Tutto questo è il Dionisiaco, il vero volto dell’esistenza che sta nascosto dietro il velo apparente dell’Apollineo e del sublime. Ogni elemento della natura e ogni forma di vita, è costituito da questi due aspetti: Apollineo e Dionisiaco, i quali non si manifestano soltanto nella vita e nei fenomeni della natura, ma, lo ripetiamo, sono presenti in tantissime creazioni dell’arte umana, dalle Arti figurative al cinema, dalla musica alla letteratura. Tutto il mondo e tutta la materia e I fenomeni in sesso contenuti, sono formati dagli opposti, e tale aspetto del mondo si manifesta in continuazione attraverso e con gli opposti:

 tutto/ niente, pieno/ vuoto/ nulla, freddo / caldo, asciutto/ umido, / fuoco/ ghiaccio, acqua/ fuoco, rabbia/ calma, gioia/ tristezza, dolcezza/ disgusto, bianco/ nero, bene / male, giorno/ notte, fame/ sazietà, bruttezza/ bellezza, mattina / sera, inverno/ estate, autunno/ primavera, solido/ liquido….

Questo significa che tutta la materia è ambivalente, che tutto il mondo non si manifesta in un solo aspetto, ma in molteplici aspetti contrapposti e allo stesso equivalenti tra di loro. Gli esseri umani non si dividono in buoni e cattivi, ma ogni essere umano può essere buono o malvagio, perché l’Apollineo e il Dionisiaco sono contenuti entrambi in ogni individuo e nella vita stessa.

Foto: Focus Features, LAIKA Entertainment

13 maggio 2022