De l’Amore di Mago Merlino per Fata Morgana

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di René-Henri Manusardi

Incipit

   Questi brani sono un incontro, un confronto e uno scontro tra l’universo maschile e l’universo femminile. Ricordano una serie di trionfi e di rovesci, di vittorie e di sconfitte, di monologhi e di melodie, nel cavalleresco assalto di uno sciamano guerriero all’altra metà del Cielo.

* Così ha inizio il Sogno senza tempo *

   Gli aurei capelli al vento di una irrequieta e avvenente fata… i bianchi gigli e l’aquila nera impressi sulla lorica pungente di un mago guerriero… tutto questo ci rammenta l’antica storia di un’arturiana passione, tempestosa e forte, nata sulle alture degli elfi nei pressi del Verbanus.

MORGANA

   La mia vita è cambiata da quando ti ho incontrato. Sei l’unica Donna della mia vita. Solo tu e nessun altro. adesso e per sempre, il mio tenero amore, Morgana.

MERLINO

   Merlino navigò un giorno di settembre, su un tappeto di rose e le tue chiome incontrò sulla riva del lago. Rapito in un momento dalla loro bellezza e dal tuo sorriso, virò per sempre il suo zenith verso Te. E fu subito amore e un rapido vagare nelle sfere del cosmo, cercando l’accesso verso l’infinito. Quella verde prateria dove liberi cavalcano gli eroi, nella sacra nudità della Stirpe correndo verso la Luce. Noi due Uno.

LO SCIAMANO GUERRIERO   

   La vita scorre lenta, mentre noi prigionieri dell’ipnosi multimediale, bruciamo il quotidiano nel fittizio virtuale e nell’angusto delle metropoli. Invece Merlino lo sciamano guerriero, conduce la sua multiforme esistenza come un branco di lupi ramingo nella sola realtà dell’oggi, nel regno del reale. Dove il suo spirito si eleva a Dio e dove il cielo è puro, l’aria frizza d’ossigeno, l’acqua scorre verso valle, l’aquila stride, i camosci arrancano verso il sale e le mosche, quali nere valkyrie, assaltano il letame tra il verde degli altipiani…

UNA LINGUA DI SOLE

   Stamane una lingua di sole si specchia sulle acque lago, nel silenzio profondo dell’alba ridente ch’è sorriso di Dio, mentre Tu dormi sicura ed appagata.

LA MISURA DELL’AMORE

   Ho cercato nei versi del Vate e nel sole invitto dell’alba lacustre, la misura dell’amore che nutro per Te. L’ho trovata infinita e lieve, nel silenzio del vento che ci avvolge e delle tue braccia quando si stringono a me.

VAGANO LE ANIME

   Oltre le rocche ed i castelli, Morgana, vagano le anime che cercano Dio. Perché nel cielo, nel sole, nelle impenetrabili foreste la Sua Presenza echeggia come aquila, negli spazi infiniti delle anime raminghe che han sete di Lui.

PENOMBRA

   Una penombra all’imbrunire, il mio mare interiore senza di Te. Fuoco vivo, tormento e assenza i tuoi sguardi tersi e sorridenti. La foresta tenebrosa, inquieta mi assorbe e silente m’immergo nella nostalgia di Te.

LA DANZA DEL SOLE

   Lingue di luce, sciamani che avanzano nella danza del sole. Oro del cielo che penetra l’acqua e la terra felice. Ipnotico, il tamburo percuote vibrazioni guerriere. Lì è Morgana, dove l’aquila echeggia tra cornamuse assordanti al ritorno di Europa.

LE LUCI DEL MATTINO

   Le luci del mattino, mentre le nubi salgono dal lago degli elfi tra fortuna, benedizioni e un caffè fumante tra me e Te. Immersi nel suo aroma e nel profumo della tua candida pelle, per un volo alto sui colli verbani.

ALBA SUL LAGO

   Alba sul lago, striscio di nube, guizzo di luna oltre l’ultimo quarto. Lascia il passo nel cielo terso a un pallido sole, tra le profondità del lago, mentre io parto per la caccia portandoti con me Morgana, regina del mio cuore.

COME FARFALLA

   V’è frizione nel nero profondo, mentre una luce scandaglia le sue infinite tenebre. Si rimestano sogni perduti e alle radici della coscienza, appare come farfalla l’anima sottile e tempestosa di Te Morgana, vera Donna mia.

NEL SILENZIO DELLE COSE

   Sei mia irrequieta poesia d’amore, tempesta sedata, anima gigante che trova riposo solo in me, tuo rifugio sicuro e accogliente, nel silenzio delle cose, nella nostra intimità, Tu ed io.

IL RESPIRO DELL’ANIMA

   Il respiro dell’anima, tra l’alba e la notte trasluce nei meandri delle onde quiete sopra il lago. Una brezza è lo Spirito di Dio, aleggia ancora sulle acque come al principio e scende dentro me, dove in Lui anche Io Sono e Tu Sei, Morgana.  

L’INQUIETO TUO IO PROFONDO

   Guardami sempre col tuo riso scrosciante, che in un attimo incendia il tuo pallido viso, mentre gli occhi sorridenti e pieni d’amore mi scandagliano l’anima, incomprensibile contrappeso alle tempeste titaniche che scuotono l’inquieto tuo io profondo, bellatore e wagneriano in cerca di verità ultime fino all’apparire delle stelle.

SPECCHIARSI IN TE

   Il silenzio, un lago montano dove si specchiano le abetaie, così il mio verde pensiero ti respira ogni momento e non finisce mai di specchiarsi in Te, Morgana.

PAROLE D’AMORE

   Ho cercato di scordare la neve delle Alpi ma senza riuscirci, poiché è parte della mia natura profonda. Così mi è impossibile scordare, i tuoi occhi pieni d’amore, i tuoi silenzi sdraiata accanto a me. E quelle parole d’amore che nessuno prima d’ora aveva osato pronunciare. Sei il mio alito, il mio respiro, la mia profonda natura. Ora, sempre e comunque sarai parte di me.

INTENSA BRUMA

   Amo tutto di Te, ma più d’ogni altra cosa adoro il profumo della tua pelle, una miscela d’aromi di salsedine timo, ginestre, fiori del Mediterraneo e di quel muschio alpino e padano che evoca nebbie, pioppi, abetaie e l’intensa bruma dell’amore …

COME TREMULA CANDELA

   Una penombra nel tempo di fioca luce, il tuo sguardo sincero ombreggia sul mio viso, come tremula candela adesa alla mia anima che quieta accoglie le tue inquietudini, i tuoi sordi timori e la tua ancestrale voglia di me.

I SILENZI DEL VALHALLA

   Gli occhi non si chiudono al ricordo di Te, mentre quieto batte il cuore verso l’eternità. É una radice il tuo pensare che ti tiene giù, mentre la mia anima ti spinge verso i silenzi del Valhalla. Dove gli eroi non combattono più, ma si preparano guerrieri alla pugna finale. In questa dimensione di guerra senza fine, dalle foreste di Teutoburgo al Cielo sempiterno salgono gli arya. Vieni con me a raccogliere i papaveri nei campi di grano, prima che la luna torni a sanguinare. E i nostri corpi si tingano di rosso, al bagliore degli scudi al chiarore delle spade. Akeios!

ASCOLTA

   Ascolta i suoni del cosmo, gli echeggi dell’aquile, l’ululare del lupo. Ascolta i miei silenzi, che parlano d’amore nel fruscio del vento. Ascolta di quercia la mia pelle rugosa, una maschera achea. Ascolta il mio peregrinare nel tuo cuore, agitato dalla mia arcana presenza. Ascolta, ascoltami, ascoltiamoci nel mistero della Vita, nei silenzi delle vette. Ascolta il vento, ti parla di me, mi parla di te, ora non parla più Morgana…

DANZA PER SEMPRE

   Ai confini delle terre di Nord-Ovest, ho ritrovato il verde dei tuoi occhi. Laghi, fiumi, foreste impenetrabili, immensità dei cieli, sempre e solo Tu. La tua anima penetra la terra, colma del profumo di muschio e di aromi montani. Danza per sempre tellurica e tribale Morgana, come il suono della pioggia che percuote la steppa. I tuoi piedi, tamburi vorticosi, danzano nel sole il ritorno del Kyrios.

HO AMATO FINO IN FONDO SOLO TE

   Tu che vuoi la pace, pur lontano dalle convenzioni borghesi, solo un angolo di tranquillità per noi due. Mentre il mio cuore intrepido ti sprona sempre alla lotta e ancora sogna la barricata e una terra libera per cui vivere e morire. Troveremo mai un punto d’incontro, tra inquietudini e normalità mentre il mondo va a pezzi e c’è chi ancora sogna il Giglio e l’Aquila imperiale? Ma tra i ricordi delle molotov di Belfast, del fumo acre dei lacrimogeni a San Babila e dell’ultima lotta della Charlemagne a Berlino, sappi comunque che ho amato fino in fondo solo Te, Morgana.

COME GUERRIERI CHE FUGGONO LA PACE

   Il futuro è qui ed ora. il mio respiro, il tuo respiro, mano nella mano verso un ignoto che non ci potrà dominare. Perché il nostro amore, il nostro e di nessun altro, che sovrasta le cime innevate e gli oceani impetuosi, sa vincere ogni ostacolo e travolgere le avversità. Come guerrieri, che fuggono la pace per trovare nella mischia un varco verso il Cielo e le verdi praterie dei Campi Elisi, insieme …

TI SOGNO MANO NELLA MANO

   Sei il mio Amore, il mio piccolo grande sole d’affetto fedele e tenace. Il profumo della tua pelle è quello del mare di Bretagna e della foresta a Brocéliande. Steso accanto a Te ritrovo il senso della vita e il calore dei tuoi abbracci. Quando Tu sei lontana, resti nell’anima vicina comunque e sempre. Ti sogno mano nella mano, che camminiamo insieme in vesti albe sui Campi Elisi. Sulle verdi praterie dell’Eden e nel Valhalla degli eroi dopo il grande Ragnarok. Dove il Re di nuovo verrà nella gloria e il suo Regno non avrà fine Morgana.

COME L’AQUILA REALE

   Ho trovato la Via della Luce, l’uscita dai limiti dell’oggi, solamente nel tuo sorriso, nel fiore che dischiude al mattino, nel ronzio laborioso dell’ape operaia, nell’umiltà del qui ed ora di chi dimentico di sé vive solo per gli altri e così libero, libra nei Cieli come l’aquila reale.

LA MIA POESIA

   Ho scritto mille versi, ma sei Tu la mia Poesia, Morgana… In quest’albore di mesto autunno, dove la natura lentamente tace, mi manchi, mi manchi come l’aureo sole che sfolgora impavido nello zenith del mio cuore, Morgana, anima mia.

COME IL VERDE DEI TUOI OCCHI

  Torneranno da sud a nord le rondini migrate, in perenne andirivieni come il verde dei tuoi occhi, che cattura la risacca e poi la getta sugli scogli del tuo sincero altalenante amore, che tempero nel silenzio arcano del violento maestrale…

EPPUR MI MANCHI

   Sei qui, eppur mi manchi, Amore. Perché vorrei essere vento che ti circonda e tuo respiro senza più coscienza. Essere solo Uno senza Tu e senza Io, che respira la tua anima diafana, impetuosa eppure fragile, fino a riempire silente dell’universo lo spazio infinito, sino ai suoi confini come due aquile libere, non due non uno nella consolazione del Paraclito…

QUANDO NON CI SEI

   Quando non ci sei soffro perché sei parte di me, il mio cuore profondo, la mia verità e la mia carne, mia libera e tempestosa Morgana…

NEL BUIO DELLA NOTTE

   Nel buio della mia notte aspra ed interiore, ramingo tra gli astri e ‘l bagliore fioco delle stelle cadenti, la luce della tua anima improvvisamente è divampata in me e dall’impeto dei nostri corpi adesi nell’amore, abbiamo conosciuto la nostra verità, per sempre noi Uno e adesso posso anche morire, voglio morire, ma Tu sarai per sempre in me, Tu e nessun altro il mio Nirodh.

NEL FURORE DELL’ESSERE

   Mi manchi più del Sol Invictus, perché ancora assaporo il profumo dei tuoi biondi capelli che velano il mio volto, mentre ti stringo a me nel furore dell’Essere.

CAVERNA OSCURA

   Ho perso Morgana, la mia grande luce, la mia alba dorata, il mio sole al suo apice, la mia canzone del sole infuocato. Ora sarò nella caverna oscura, senza luce solare, finché la mia amata tornerà a splendere in me.

ASPETTANDO IL RAGNAROK

   Nel mio cuore medito ricordi, lupa controluce che splendeva e ora mi acceca, vado ramingo adesso senza vedere, solitario nella neve aspettando il Ragnarok.

PENSANDO A TE

   Solitudine nella vastità della mia anima, silenzio, pensando a Te nei giorni del solstizio, nuotando in questo infinito oceano, memoria della tua grandezza, Morgana.

DESERTO INFINITO

   Deserto infinito, questo manto bianco che mi acceca al mattino, mentre la notte taglia le mie ossa e gela la mia carne, perché tu non sei più, solo un’ombra di morte finché una nuova alba verrà, per te e per me mentre gioiremo nel vento del nord.

 

AURORA BOREALE

   Aurora boreale dentro me, luce polare che scandaglia il profondo, tremano i fondali dell’anima inquieta dal tuo spirito inebriata e poi abbandonata, ma alla fonte di Yggir sarai ancora mia, per sempre, come un guerriero che salta oltre i pruni ti riconquisterò.

NEL SILENZIO DELLE COSTELLAZIONI

   Dall’infinità della solitudine, nel silenzio delle costellazioni, dove Orione lacrima la pura luce, tornerà la verde energia e il rosso incandescente dell’amore, nel bagliore accecante dell’eternità, noi due Uno.

ALBA DI TENEBRE

   Vedo un’alba di tenebre, sguardo penetrante il mio nel buio inverno del Nord, bufera di ghiaccio cristallina ferisce il mio volto, dissecca le fauci nel ricordo della tua bocca, dove si spegneva il mio ardore per Te.

ULULARE

   Né amare, né odiare, ma ringhiare, ululare, forse aspettare, vedo morire nel volo l’amore e nascere il richiamo stridente della libertà.

UNA SOLA FIAMMA VIVA

   Dopo la notte, la luce infinita del nostro ritorno, senza il peso della carne, senza le ragioni della mente, senza i vortici del cuore, ma solo due anime pure in una sola fiamma viva, nella luce infinita.

IO PER TE CI SARÒ SEMPRE

   Parliamo la stessa lingua e il cuore molte volte è lontano, ma non il mio. Io per Te ci sarò sempre, anche quando il tuo mare tempestoso travolgerà la mia anima.

COME UN VORTICE

   Chiamami, grida con la voce, con il corpo o con la mente e come l’aquila o lo sparviero errante, scenderò come un vortice e sarò sempre tuo scudo di difesa, perché Tu sei il mio respiro e parte di me.

SONNO PRIMORDIALE

   Un sonno primordiale ci avvinghiava e teneva calde le nostre anime, uno stato di beatitudine nel tepore notturno dei sogni velati e senza tempo. Tutto questo vive ancora in me, col profumo silvestre della tua pelle nordica e gli occhi tempestosi e a volte quieti, del colore dell’Atlantico quando cozza contro i fiordi del Finistère.

CORRERE FELICI

   Una gioia il nostro incontro, liberi corriamo verso l’orizzonte del grande mare, ci tuffiamo nel cuore incandescente del sole al suo tramonto e, nella sua luce accecante, ci ritroviamo infine nei Campi Elisi dell’infinita prateria del Cielo, a correre felici per l’eternità.

E TU CORRENDO VOLERAI LIBERA

   Un giorno, dopo il mio passaggio ti vedrò ovunque, ti seguirò e ti sarò sempre accanto, perché il mio spirito ti coprirà con il suo amore dal regno della Luce e Tu, correndo, volerai libera come una lupa che diventa aquila.

AQUILE NERE

   Due mondi diversi, la pace e la guerra, la ricerca della calma, l’inquietudine dell’azione. Tu che vuoi stringermi, mentre io ho la lotta nel sangue e sembro sfuggirti. Noi tanto lontani ma poi anche così vicini perché ci legano la Stirpe, lo spirito, il volo alto, non tanto dell’eros o dell’affetto, ma delle aquile nere che respirano l’ossigeno delle abetaie e delle pinete di Europa. Europa per sempre…

SILENTIUM

   Silentium, comunione profonda oltre il corpo, la mente e l’anima, i grovigli del mondo. Negli abissi, sulle vette, nei crepacci, nel vento, nel cielo terso trasparente il nostro destino, solo là noi due saremo Uno.

CUORE DI SCIAMANO

   Solitudine, il mio cuore diviso fra noi due e la foresta. Cuore di sciamano vive tra gli aghi di pino, il profumo degli abeti l’ombra dei cedri, il fruscio degli ontani. E, infine, l’albore dei tuoi capelli di seta silvestre dove ritorno avvinto. Oggi è un bel giorno per morire…

L’INFANZIA PERDUTA

   Ricordi di danze solitarie, io e te, stretti insieme e di risate notturne a non finire, come due ragazzini che han ritrovato l’infanzia perduta, dopo una notte infinita durata parecchi decenni… ma ora dormiamo, è quasi l’alba, stiamo accanto e stretti un po’…

 

SE LO VORRAI

   Anche se l’acqua che scende dai monti non torna mai alla sua fonte, io tornerò sempre da Te, se lo vorrai…

RONDINI

   Noi due rondini in volo perenne, senza nido né roccia dove posarsi, persi nel cielo infinito e greve, ci lasciamo trasportare dalle correnti del vento divino verso la luce degli arya.

AMORE

   Amore, amare, amati. Sì, ci siamo amati. Sottili, evanescenti percezioni. Lampi, esplosioni, bagliori di unità. Profondità d’unione ierogamica. Un ricordo radicato nella carne. Che negli anfratti dell’anima, geme la tua anima. Ieratica presenza che mai più si potrà spezzare. Eppur vaghiamo nell’empireo distanti. Spesso gemendo e a volte in un sadico ghigno. Credendo nel distacco, ch’è solo vana libertà.

DE L’AMOUR

   Ti ho amato, come il lupo ama la sua compagna, tra mille rovi, pruni e spine, senza un lamento e colpevole sempre seppur mani ed anima erano monde. Ma ora il lupo è diventato orso, solo solitudine che spreme il cuore, piega il corpo e libera l’anima verso l’infinità di Dio. Essa sarà la mia indifferente sorte. C’est la guerre!

QUI ED ORA

   Odore di terra, profumo muschiato, fragrante umidore di licheni sulla tua pelle. Brumoso pensiero non scioglierà il maestrale, l’infinito e sempre presente ricordo di Te.

TI ASPETTERÒ

   Sulle acque della Vita t’aspetterò per sempre. La montagna giganteggia la vastità del nostro Amore, senza prima o poi ma eterno. All’alba, al tramonto, all’imbrunire e in piena notte, al chiarore delle stelle, al pallore della luna io sarò lì. Ad aspettarti.

DENTRO ME

   Pensando a Te, il buio e la luce dentro me…

MY BLONDIE QUEEN

   Solo in lui, Peter Gabriel, in pienezza è custodita e vive la poesia, l’amore e la passione che ancora provo e proverò sempre, per Te Morgana my blondie Queen.

LA PIOGGIA LAVA L’ANIMA

   Plumbeo il cielo su di me, non perirò. La pioggia lava l’anima, non lacrime per Te, solo lieti ricordi d’insieme. E silenzi, finché il lupo torni a ululare tra il ghigno della civetta e il pallore della luna nuova, rapiti dalla Luce.

RICORDO

   Guerriero che si nutre di solitudine e del tuo ricordo, per Te io sempre ci sarò, Anima mia.

IL PROFUMO

   Il profumo della tua pelle, ancora su di me scivola leggero, seta indiana… come i Veda, ego video…

IL TUO CORPO

   Il tuo corpo di dea mi dona forza e luce, perché respiro la tua anima sulla tua pelle, in un abbraccio Infinito, infinito, infinito…

VAGO DALL’ETERNITÀ

   Vago dall’eternità in cerca del tuo amore e quando i nostri occhi sono adesi, allora e solo allora fummo siamo e saremo l’Uno nell’estasi purissima dello Yin Yang.

PIOVE

    Piove e sento il tuo umidore, il profumo del tuo corpo interiore, fatto di selve d’abetaie tra ‘l fruscio di ripidi ontani, nella bruma che s’alza e ti porta vicino e poi lontano da me… qual diafana presenza, uno spettro di luce già qui eppur irraggiungibile nell’eterna cerca del Graal.

INTERLUDE POUR MA FILLE 

   Ascolta l’agitar delle foreste, il silenzio della volta celeste, il sordo gravitare della Terra, il suono primordiale del cosmo. Io sono lì che ti aspetto, al guado dello Yabbok, nel sentiero tortuoso che porta a Finisterre, per dirti di me e di Te arcane solitudini e parole. Nessuno saprà mai il tuo nome, il mio nome, il nostro unico nome, perché ti ho amato dall’eternità e Tu sei scesa nel tempo, mio segreto, vita mia che ancora sorridi alla mia anima, vera Figlia mia.

NEL RESPIRO DI DIO

   Universo dentro me, io inconsapevole, solo il ricordo vivo di Te, come il vento delle vette che taglia l’anima ad alta quota, nel respiro di Dio, in solitudine somma.

URLA IL VENTO

   Urla il vento tempestoso il tuo nome vedico misterioso o deva Morgana. Il ricordo di Te, che m’ha avvinto per brevi attimi e avvolto dalla tormenta è poi tornato ruggente alle fonti del Brahmaputra, alle radici dell’Himalaya dove tutto è ancora vergine e puro, ma io sopravviverò…

RESTERÀ IN ETERNO

   Sento il ricordo del tuo respiro su di me ma è solo un attimo fuggente, mentre il cielo ora è più sottile, lontano da ogni albagia e seppur grigio, riluce della mia libertà che non ha prezzo, seppur ancora l’inconsapevole amore per Te è insopprimibile e resterà in eterno.

SELVAGGE MELODIE

   Selvagge melodie si perdono nel vento, il vento feroce dell’est, tra lo scricchiolar delle foreste arcane e il vibrar dei travi antichi, che sorreggono le cuspidi d’Europa e slanciano il nostro amore in verticale, dove nell’aryo respiro delle origini, io e Te inseparabili siamo ancora Uno accanto al fogolar.

DOVE NOI DANZIAMO LIBERI

   La pioggia lava la mia pelle e i sentimenti che ho per Te con sé li porta via, Ma il cuore continua a dilatarsi al tuo ricordo e imbriglia l’anima nella luce del Tempio profondo, dove non c’è separazione e dove noi danziamo liberi, solitari eppur avvinti respirando lapilli che incendiano il nostro spirito ancora Uno.

 

   Guarda, le folgori squarciano il cielo, violentano la terra, come la forza dell’Amore scuote le radici dell’anima, del mio, del tuo, del nostro amore che in qualche angolo sperduto resterà per sempre, in attesa del risveglio perchè oggi è Pentecoste.

PIEDI DI CERVA

   Se il tormento ti mangia dentro, Tu ascolta la voce del silenzio, il fruscio delle frasche, il mugolio del vento. E lasciati andare su piedi di cerva, io sarò lì in attesa trepidando ad aspettarti sul limes dell’Eden, dei Campi Elisi per camminare

ancora con Te.

FORTI EMOZIONI

   Nell’oscurità della foresta di Brocéliande, ho seguito i passi del mio Re. Lui m’ha lasciato solo, nella lotta contro un orco dalla testa d’elefante, dalla forza sovrumana, colui che ostacola e violenta il nostro amore. Nel silenzio l’ho mirato,

pensando a Te e a noi, al nostro intenso sentimento, alle nostre forti emozioni, fino a quando la sua immagine è scomparsa nel nulla, come tenebra che si dilegua all’aurora del mattino e, vincitore, ho gustato la mia gloria.

ODORE DI GUERRA

   Un vortice dentro me, odore di guerra. Vado incontro al mio destino, contro i guardiani del caos primordiale che turbano l’anima tra lame, sangue, frastuono d’armi, calde viscere sparse e urla di infinito dolore. Non c’è posto qui per la tua beltà e ‘l tuo desiderio di quiete… perdonami se stanotte non penserò a Te.

IMAGINE THE WOMAN

   Ho visto da fessura d’infinito, nell’oceano del Kosmos fluttuare la tua anima come alba cometa e il tuo amore per me, quale elettro incandescente ancora intatto, nascosto nel granito e pronto a deflagrare qual meteora dentro me.

HO DIFESO IL MIO AMORE

   Guardami, ascolta il mio ululato nella gelida notte della tua perversa anima. Io, Lei la difenderò sempre ricordati, terribilmente, almeno fino a quando Lei lo vorrà, come angelo guardiano, come lupo che frange le tue ossa.

VOLO ALTO

   Ho imparato ad amarti nella grotta del cuore, nelle foreste dell’anima, dai rami di cedro ho preso il volo e seguo la corrente ascensionale delle tue forme sinuose, che mi riporterà a Te sulle vette dell’A

 

 

SILENZI D’AMORE

Dilemmi della mente, ragioni del cuore ho lasciato sospesi nel fondo della notte e allora, solo allora, una luce nell’anima e lì non ho trovato altri che Te, pensiero sottile, pulsazione costante, tormento interiore, nei lunghi silenzi

dei miei giorni.

LA TUA AVVENENZA

La tua avvenenza è sempre dentro me, con l’indicibile tenerezza che hai qual fiume carsico sottesa al tuo ispido umore, irascibile, ambivalente ma ch’io amo così.

BUFERA

   Bufera non è freddo, mi ricorda solo l’intenso inquieto amore che Tu avevi per me, che adesso vorrei fosse qui.

L’ODORE DELLA PIOGGIA

   Il vento investe il mio presente ma Tu non ci sei. L’odore della pioggia dilata le mie radici ma Tu dove sei. Ti ho lasciata a Brocéliande sotto il dolmen dove tu, Morgana, leggevi le stelle tra gli elfi, ma ora Tu non sei più lì. Sei nel grande mare, dove il tuo respiro d’eternità mi risucchia ed io ancora cedo al tuo antico canto di sirena, che mi richiama nelle profondità di un eterno amore e mi immergo con Te.

MISTICA BRUMA

   Mistica bruma, sfuma il pensiero nel ricordo di Te, lontana e pur vicina, nebbia fugace, intravedo le tue curve, ancora folle io di Te.

ANIMA INQUIETA

   L’aria è calda stasera, ma la frescura della tua bellezza dà refrigerio alla mia anima inquieta di Te.

LUNA PALLIDA

   Luna pallida sulle Ebridi, la tua pelle di dea, eternità il tuo destino tra le rughe dei menhir, solitudine cosmica…

FEROCE

   Le foglie cadranno d’autunno, ma non l’eternità del mio amore per Te. Feroce il mio amore per Te, qual lucente Ragnarok di saga longobarda. Skål!

DOVE SEI

   Dove sei, c’è freddo dentro me, cieco io non vedo più il tuo volto se non in sogno. Lì sei sempre mia, dove cade ai miei piedi il tuo odio normanno e ti stringi a me nella passione.

NELLA TERRA DI MEZZO

   Nella Terra di mezzo, liberi e nudi noi due senza provarne vergogna. Dai pori della pelle esce la luce di Dio e quando ci intrecciamo felici, dal nostro bagliore sprigiona l’arcobaleno, il ponte del ritorno nell’Eden.

YIN E YANG

   La Luce vince sempre sulle tenebre, ma solitudine e silenzio appagano l’anima a metà. Tu mio Yin, io tuo Yang.

TRA ANGELI E VALKYRIE

   Nei tuoi occhi ho visto l’eternità e adesso sono fuori di me. Gioiosi insieme tra angeli e valkyrie, fulmini veloci noi nei Campi Elisi.

HO TOCCATO IL CIELO

   Non guardare il mio sguardo senza pietà, dentro il mio fuoco sacro è solo ancora per Te. Ho toccato il Cielo nella tua anima. Quando la bruma scende nella mia anima non so più chi sono ma so che ti amo.

RESPIRARE DIO

   Solitario tra monti ed abetaie, non ha senso dare un senso alla vita, ma solo respirare Dio qui nel presente mi ricondurrà a Te, terribile Morgana.

TI ASPETTO

   Ti aspetterò, come aspettavo il momento di rivederti ancora. Ti aspetto nella Terra di Avalon, lì solo mare tempestoso 

come l’ira che è in Te Morgana, aspettando il Ragnarok…

SUL VALLO

   Un fuoco dentro me, orifiamma la tua anima sinuosa, spietata la mia caccia per il sangue e per il suolo. Giorni di fuoco, tenebra nera, sul Vallo tra nugoli di frecce impavido il mio cuore arde per Te.

SCOGLIERE METAFISICHE

   Vado nel regno di Morfeo, lì il cuore pulsa per Te, t’attendo nella Terra di Mezzo. Il cuore spreme la sua anima, onda che s’infrange e frange scogliere metafisiche e sentimenti, voglio Te.

C’EST LA GUERRE!

   Neve glaciale, la mia ira s’estingue sommessa al ricordo de’ tuoi sorrisi, tra ‘l sangue delle tenere prede. C’est la guerre, scarnifico il nemico come se violasse la tua anima. Oui, mon amour c’est la guerre!

VUOTO PRIMORDIALE

   Silenzio dentro me, vuoto primordiale, dall’Alto discende la tua forza. Affondo denti nelle carni avverse e spargo sangue al ricordo di Lei.

AMORI DIVELTI

   Il gelo è sceso dentro me tra la pelliccia folta sul mio corpo. Tanti gli amori divelti, ma questo, il più grande, sarà la mia seconda pelle per sempre, Morgana.

LA RUOTA DELLA VITA

   I miei occhi ti scrutano, frutto di mille battaglie, lame taglienti di ghiaccio azzannano i pretendenti, lupa solitaria. La ruota della vita, passato, presente, futuro, corsa ignota a carpire le tue forme di Dea. Una corsa in libertà la vera amicizia, insieme qui e per l’eternità.

ANTILOPE FORMOSA

   Antilope formosa, occhi di cerbiatta, t’ho contemplata mentre ammiccavi il tuo estatico sorriso, oggi, e il mondo m’è turbinato attorno.

SOLO CON TE

   Solo finalmente solo, nei miei infiniti silenzi, senza drammi o patimenti, senza screzi né tormenti, volo libero e audace, solo finalmente solo con Te.

VADO

   Vado verso il mio destino, fiero d’esser avanguardia solitaria di una stirpe di Eroi, nel cuore le tue fluenti chiome indomito corsiero, dea dell’Amore.

LIBERO VOLO

   Solitudine del volo, ghiacci eterni, neve perenne, paura dello schianto no, solo libero volo, fluido, tempestoso, nelle tue braccia mon amour.

URAGANO DENTRO ME

   Uragano dentro me, volo estatico, profondità dell’abisso, i tuoi démoni premono, vengo a cercarti mentre li trafiggo, infine sarai libera e forse mia.

LA CLESSIDRA

   Sabbia veloce la clessidra, il nostro amore un empireo eterno. Fragile scorre la vita senza le ingiurie del tempo, puro divenire beato, voglio Te.

ATTENDO LA TEMPESTA

   Attendo la tempesta impassibile, attendo la battaglia un ghigno sadico, attendo il tuo amore senza coscienza, attendo la morte mia vera sorella, attendo Te tuonando l’Alalà.

FORZA OSCURA

   Ecco l’uragano una forza oscura, io lo disprezzo sorella morte, vieni, andiamo a tagliar teste sui precipizi a salvare la mia amata.

VITA A STRAPPI

   Vita a strappi, faticosa, in salita, nembi squarciano l’orizzonte dell’anima, tra fiamme vorticose al ricordo dei tuoi occhi avvenenti di ghiaccio.

FULMINE CRUENTO

   Tempesta violenta, druido, folgori, danza vorticosa, urlo di tuono echeggia nella foresta, un fulmine cruento il nostro amarci.

VIAGGIO

   Viaggio nel tramonto, civette, grilli, gufi, cicale, folle desiderio d’amarti, il Cielo è libero.

NOTTE NERA

   Notte nera dentro me, disciolto il tuo ricordo ierogamico tra nevi eterne, tornerà fiume impetuoso in noi e fuoco sacro a primavera, senza più tormento.

TRA LE ALI DELL’AQUILA

   Tra le ali dell’aquila io vivo il tuo ricordo, che echeggia violento tra le mie pieghe oscure, visione di dea, visione di Dio nel silenzio delle vette.

IL CIELO DISCENDE

   Il cielo discende, frange d’azzurro, avvinghiano mare e terra e i nostri corpi estatici, raggianti d’amore.

IL VENTO TAGLIENTE

   Il vento tagliente violenta le vette, cerca sprazzi di luce tra piume sommosse, ricorda cerulee vette, diafane del nostro amore.

OCCHIO PENETRANTE

   Ti seguirò da lontano col mio occhio penetrante, librerò su di Te e d’improvviso calerò dall’alto e, nell’Urbe eterna,

infine sarai mia come una sabina.

AMORE PURO

   Verso ovest fino ad est sugli altipiani dell’Altaj, tra sciamani e Theotokos, lì solo amore puro, noi due Uno. Tormenta di neve tra noi due nello zenith d’estate, purificazione che conflagra l’alme nostre solitarie, ma infine risplenderemo amici.

SCIOLTI I LACCI

   Sciolti i lacci, catene cadute un volo nell’immensità di Dio, cercando Te, pensando a Te, volendo Te.

MOBILE IL TEMPO

   Mobile il tempo, equinozio di sole e luna nelle cavità del mio profondo, risplendono gli architravi della cattedrale, io sono luce.

FUOCO NEL CIELO

   Fuoco nel cielo, il ricordo di Te rompe le catene nell’estasi. Ti ho dato la mia anima, ora invece vado alla cerca del Graal, ti porto dentro me Morgana…

IL RITORNO DI ULISSE

   Ti ho amato alla follia, ti ho perso tra le nebbie di Avalon ma sei sempre la metà della mia anima, incomprensibile mistero ierogamico.

ULULA IL VENTO

   Ulula il vento, nel silenzio ascolto sulla nuda schiena i fruscii della tua chioma

 

I MIEI PASSI FUGACI

   Stamane i miei passi fugaci su uno dei viottoli lacustri del nostro amore, via dolorosa al ricordo del nostro Uno ierogamico, non solo carne ma soprattutto spirito, che anche a volere non può più estinguere perché ontologico, eterno, sussistente, per sempre afferrerà corpo e mente e il respiro del tuo spirito vivente nel mio, da cui non potrò mai liberarmi, se non per divina intercessione, pietà di me o Dio. 

FOGGY DEW

   Mi manchi Morgana, più del sole in un giorno di rugiada nebbiosa prima della battaglia. Buon viaggio. A Dieu!

GEMELLI ASTRALI

   Gemelli astrali siamo Uno anche senza volerlo. Danza cosmica, scia luminosa nel cielo profondo noi due Uno.

ICEBERG DI LUNA

   Iceberg di luna nella Terra di Thule, respiri i nostri in sintonia, fendono l’aria nell’amore. Je t’aime.

TORNA MORGANA

  Torna Morgana, aquila bigia torna, nessuno ti rifiuta, nessuno ti umilia ma solo un volo libero e il respiro delle vette.

SILENTIUM

   Estasi cosmica dal colore inusuale, una stella brilla al ricordo di Te. Il cuore allo zenith non trova posto, neppure la mente, lì solo anima luce e fuoco della Tradizione.

IL CIELO AVVOLGE L’ANIMA

   Il cielo avvolge l’anima negl’infiniti spazi dell’Essere, ma solo il calore del tuo amore rivela il nostro Esserci, tra i rami di cedro dell’esistenza e nelle foreste dell’anima.

LA NOTTE DI MORGANA

   Sento l’umido vento tempestoso attraversare la mia pelle, taglieggiare la luna, ricoprire le stelle. Un manto nero stanotte, la notte di Morgana che attraversa il cielo, uragano di passione, amore, gelosia e vendetta vikinga sanguinaria. Lei è Due non Una, tra i poli estremi dell’amore e della morte, vaga tra luce e tenebre nella solitudine del cosmo e nello strider dell’aquila nera di Bretagna. Merlino, avvolto nella lorica dell’istrice, scruta silenzioso i suoi arcani sommovimenti, i suoi tuffi dallo zenith, le sue bizze rapaci, si prepara alla battaglia e infine trova pace, la pace della guerra, la guerra per la pace…

NATURA DUALE

   Piove il fuoco nel cielo delle mie tempeste interiori. Mentre l’architrave scricchiola e nel vuoto di un haiku si ridesta la mia anima alla luce sfolgorante del nostro essere immortale, Morgana. Mentre tu piangi, ridi e poi piangi ancora nel dolce sadismo della tua natura duale d’uragano permanente, ch’io obliquo cavalco come surf filante…

SOLE NERO

   Sole nero, a colpi d’ascia nella foresta di lance e membra nemiche, meno fendenti dentro me e fuori di me. La grande e la piccola Guerra Santa, scompaio nella mischia tra l’ala di Michele e la falce di Thana, al mio collo s’agitano le tue cineree trecce, Morgana…

FIORI DELLA FORESTA

   Fiori della foresta danzan nella tempesta, nel turbinio frusciante di foglie d’autunno. I tuoi capelli al vento rapiscon la mia anima, Morgana mare cosmico della mia solitudo.

OVERTURE FINALE

I

   S’incontrarono un giorno, ai piedi di una minuta chiesa romanica violata da un’oscena corposità barocca. Lui, appariva ai suoi occhi romanticamente come un reduce dei soldati dell’Onore, tornato dal fronte e finalmente a casa. Lei, gli sembrava un’anima diafana, esile e lucente, come trasportata da un vento del Nord e in cui danzavano attorno minuscole creature mitologiche e dei ayurvedici. Risero tanto quel giorno e poi infine si innamorarono….

II

   Infine si amarono nel vincolo sacro d’una ierogamia intensa. E fu poesia d’amore, un amore dolce come il miele e impetuoso come il fulmine, lucente come il sole e tremendo come un sommovimento sismico. Erano felici, vagando uniti nel loro cosmo interiore, ma i Deva s’ingelosirono del loro immenso amore e si fecero guerra. Ebbe così luogo una battaglia nei cieli altissimi finché Michele e Shiva ripresero ciò che apparteneva loro e i due amanti vennero divisi.

   Lui, venne portato sulle ali dell’arcangelo Raffaele tra gli alti monti dell’Altaj a ululare tra i lupi, a caccia dell’orso, fuori di sé, sciamano tra sciamani fino al Ragnarok e al Ritorno finale del Re vittorioso.

   Lei, trasportata da un turbine di Kali sull’Himalaya, ebbe poi nostalgia della sua patria Thule, ma nel faticoso ritorno verso di essa venne rapita dal perfido Loki che la condusse nei bassifondi di Montmartre a fare una vita bohemienne e la terrà prigioniera per due tempi, un tempo e la metà di un tempo, nel vorticoso turbine di un valzer parigino d’Aznavour… “La boheme, la boheme, sento una voce e penso a lei… La boheme, la boheme, indietro non si torna mai” … Infine, Lei si desterà dal sonno, ritroverà sé stessa e troverà anche Lui finalmente risvegliato dalla morte nel tempo del Ragnarok, dove lotteranno fianco a fianco e vedranno il giorno del trionfo del Re tra il sangue sparso degli Dei…

III

   Tornando indietro nel racconto, Morgana era un’anima dalla scorza come di lorica a punte acuminate, dal ruggito di leone e dalla lingua di man doble fendente. Eppure, al di là del suo carisma ferocemente felino e shivaiticamente attraente, conservava una spiritualità intelligente, un’intelligenza avvenente e un’avvenenza fatale, come di due donne in una. Ma tra le braccia di Merlino, avvinto dalla devica bellezza che lei emanava, Morgana scopri la vera natura di cui era fatta, il suo midollo profondo, il magma sommerso generato dalla sua energia vitale ancora oscuro ai suoi occhi. Merlino, stringendola al suo petto le disse: “Tu sei tenerezza!”. Così lei, folgorata dalla potenza di questa affermazione si scoprì tenerezza, lo baciò con tenerezza e lo amò intensamente con tanta tenerezza… ma gli dei iniziarono però a ingelosirsi di loro perché innalzandosi così d’amore, stavano penetrando il loro cielo…

IV

   La Dama del Lago, colei che aveva incantato Merlino, la stessa che più tardi consegnerà la spada Caliburnus a Re Artù di Camelot, ora silentemente stese la sua protezione su Merlino e Morgana e un raggio di Luna trapassò i loro cuori uniti nell’amplesso d’amore. Figli della Luna e del Sole si scoprirono gemelli astrali venuti da lontano, ora riuniti per qualche tempo o forse per sempre non si sa… Si sa solo con certezza che i loro cuori da allora pulsarono insieme, nel bene e nel male, al di là del bene e del male e il loro respiro divenne Uno per sempre…

V

   Sprofondavano nella musica dei Genesis di Peter Gabriel, mentre i loro corpi si accarezzavano teneramente, come tornati bambini. Merlino aspirava il profumo di mare sul collo di Morgana che lo protendeva a mo’ di cigno e sorrideva felice… Profumo di Donna, profumo di Deva delle acque spumeggianti e inquiete di Bretagna… tempestose come Morgana a cui Merlino diede giustamente il nome di Uragano… il cerchio del mare, vorticoso e immenso mulinello da cui era continuamente rapito…

VI

   Danzavano con le ombre, abbracciati, di giorno, di sera e a volte di notte Morgana e Merlino, vorticosi come la danza di Shiva… solenni come la Bella e la Bestia… o cantando armonie, sorridenti e felici mentre angeli, deva, folletti, valkyrie, elfi e druidi in vesti ampie attorno a loro s’agitavano come lapilli infuocati senza apparente meta… se non quella di un’immensa gioia collettiva che si perdeva nella solitudine del cosmo dove anche gli astri sembravan danzare in sonora sintonia…

VII

    Accadde poi una notte d’autunno… Morgana e Merlino s’amarono nel sacro vincolo della ierogamia… Uno nella carne, nella mente, nell’anima. Finis Storiae Initium Æternitatis…

VIII

   Luna piena sul lago e sui colli, morde la vita i nostri capricci, le nostre incomprensioni, i nostri litigi. Ulula il lupo dalla vicina foresta, ricordando l’eternità dei nostri corpi avvinghiati nel riposo dell’amore. Infine, nel vertice della nostra stupenda e tormentata unione, si fanno strada gli dei invidiosi che, forse, per sempre ci terranno separati …

* Così finisce il Sogno senza tempo *

   Come un’aquila raminga ti cerco tutto il giorno e sul far della sera, Morgana… A noi, per rivelazione, è dato solo di stringerci ancora una volta nel giorno del Ragnarok, dove combattendo in prima fila vedremo morire gli Dei… Mentre noi sopravviveremo perché alle nostre spalle, mia gemella astrale, mio dolce amore, mia vera compagna, combatteranno Mikael Gabriel e Raphael… e noi come bambini, alla fine di tutto torneremo ad amarci e a correre felici tra i gigli in fiore, sotto gli occhi del Rex venturus…

Foto: Idee&Azione

18 dicembre 2022

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