Diario dell’infermo. Idealisti, materialisti e donne [10]

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di Levan Vasadze

Capitolo LIII

Negli ultimi mesi, le storie di bambini adottati attraverso i social media hanno attirato la mia attenzione. Mia moglie segue queste storie e a volte me le racconta. Quando sento tutto questo, mi si spezza il cuore. Si scopre che dall’epoca sovietica a oggi esiste una pratica profondamente radicata di bambini strappati ai genitori e adottati da altri.

La prima e forse la più grande colpa è dei medici della maternità che per decenni hanno mentito a migliaia di genitori dicendo che i loro bambini erano morti durante il parto. Potrebbe essere stato un figlio unico o uno di due gemelli. È emerso che ai genitori infelici è stato detto che il corpo del loro bambino era sepolto in un cimitero appartenente alla casa di maternità, mentre in realtà nessuna delle case di maternità ha mai posseduto un cimitero. Poi il bambino sottratto ai genitori veniva dato in adozione in cambio di una somma di denaro a chi era in lista d’attesa. La pratica era così diffusa che stiamo parlando di migliaia e decine di migliaia di vite mutilate.

Alcune di queste persone si stanno ora ritrovando, e alcune probabilmente non hanno dubbi di essere vittime di questa barbarie. C’è un gruppo su Facebook chiamato “Looking for” dove troverete molte storie simili. E ciò che è notevole è che i nomi dei ginecologi di queste maternità sono noti a tutti, ma nessuno di loro è mai stato punito né dalla legge né dal popolo.

Il secondo gruppo di persone coinvolte in questa terribile vicenda sono i parenti dei bambini rubati. Nino mi ha raccontato di aver scoperto la terribile storia di una donna il cui figlio è morto a Kiziki, dopo di che ha preso i due figli della nuora vedova, cioè i suoi stessi nipoti, e li ha venduti a chi li voleva. Con i soldi ricavati dalla vendita dei nipotini, questa creatura disumana aprì un negozio nel recinto della sua casa, dove un giorno, mentre era seduta a commerciare, un trattore le andò addosso e schiacciò a morte questa sfortunata donna. La madre, privata dei figli, ha avuto un esaurimento nervoso e ha girato di villaggio in villaggio implorando la gente di aiutarla a ritrovare i figli rubati. Una notte d’inverno, all’età di 29 anni, fu trovata congelata in uno degli edifici abbandonati. E tutto questo è stato raccontato dagli abitanti del villaggio che sapevano cosa era successo, che sapevano che la madre affranta dal dolore stava dicendo la verità.

È emerso che ci sono state molte storie di questo tipo e che, grazie ai social media, sono state rese pubbliche sempre di più. Se a questo si aggiunge l’omicidio di massa di bambini attraverso l’aborto e il fascismo della giustizia minorile, che è parte integrante della repubblica liberale, dove gli operatori sociali malvagi e abusivi sono spesso ricompensati in base al numero di bambini che sottraggono ai loro genitori, si ha una spiegazione diretta del perché il Paese si trovi in una situazione così deplorevole. Come possiamo parlare di decantato cristianesimo, di coraggio e di tradizioni caucasiche se siamo in un tale stato di dissolutezza? Per non parlare del fatto che la televisione liberale ha soldi e tempo per tutto, anche per incitare le persone ad opporsi l’una all’altra in ogni situazione, tutto tranne che esporre e pubblicizzare questi fatti orribili.

Secondo me, questo lamento del nostro peccato arriva fino al cielo e, al suo confronto, la sofferenza che ho vissuto negli ultimi mesi non è nulla. Se, come diceva il genio, la felicità del mondo intero non vale le lacrime di un bambino innocente, che possibilità abbiamo noi come popolo di essere felici se siamo così sordi alle lacrime di tanti bambini e genitori?! Significa che noi, come nazione e come Stato, non possiamo andare avanti finché non sistemiamo tutto insieme.

A mio parere, i ginecologi che nel loro periodo di attività hanno assistito e continuano ad assistere al rapimento e alla vendita di bambini dovrebbero essere incarcerati per lungo tempo, dovrebbero prendere il posto di quelle persone che sono state recentemente condannate dal nostro ingiusto tribunale nel caso del 5 luglio. A loro dovrebbero unirsi tutti quei giornalisti che propagandano l’ideologia anti-tradizionale, incitano all’odio e diffondono calunnie e insulti ovunque.

Tutti i diplomatici stranieri che interferiscono con lo svolgimento di questa giustizia e che esprimono indignazione o protesta dovrebbero essere cacciati dal Paese con urgenza, e il nostro Ministero degli Esteri dovrebbe lanciare un avvertimento ai loro Paesi affinché tali “diplomatici” non siano più ammessi nel nostro Paese. Se i suddetti ginecologi non sono più in vita, i loro nomi di persone vergognose dovrebbero essere resi pubblici, dovrebbero essere condannati retroattivamente e almeno de jure condannati al carcere. Dovrebbe essere istituita una commissione parlamentare che indaghi sugli assistenti sociali della giustizia minorile e li punisca severamente per aver distrutto le famiglie e portato via i bambini ai loro genitori.

La legge sulla giustizia minorile dovrebbe essere abrogata e tutte le ONG che la sostengono dovrebbero essere chiuse. Tutti i finanziamenti che queste organizzazioni ricevono dall’estero devono essere tolti e dati alle famiglie socialmente svantaggiate. Quando la gente si rende conto che i bambini vengono rubati e venduti e vede che per qualche motivo lo Stato non agisce, questi criminali dovrebbero essere puniti dal tribunale del popolo, proprio come ora si fa con i saccheggiatori legandoli a pali della vergogna. Sarebbe meglio se noi, come parrocchiani, obbedissimo alla Madre Chiesa e ci pentissimo di questo peccato nazionale – per esempio, se ci chiamasse a un’altra preghiera di penitenza o paraclasi, comune a tutta la nazione.

Infine, dobbiamo trasformare la Georgia in un bastione dei valori della famiglia, dove le persone di tutte le etnie e religioni avranno l’opportunità di mantenere e coltivare le loro famiglie sacre, nel pieno rispetto delle nostre tradizioni. Non è un sogno irrealizzabile.  Agiamo per questo e per grazia di Dio sopportiamo tutte le prove, i tradimenti e le tribolazioni che ci capitano a causa di questa azione.

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Foto: Idee&Azione

12 maggio 2022