Escalation iraniana nel Kurdistan iracheno – MES

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di Marwa Osman

Le forze di terra delle Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno sottolineato che il prendere a bersaglio i gruppi terroristici separatisti nella regione del Kurdistan in Iraq è arrivato dopo che questi gruppi sono intervenuti nei recenti disordini in Iran e con la regione dell’Iraq settentrionale che non ha ascoltato gli avvertimenti di chiudere le loro sedi.

Le forze di terra iraniane hanno chiesto, in un comunicato, “al governo centrale iracheno e al governo regionale dell’Iraq settentrionale di assumersi le proprie responsabilità nei confronti della Repubblica Islamica come loro vicino”. L’Iran afferma che i missili e i droni hanno colpito e distrutto la maggior parte degli obiettivi, sottolineando che “la serie di operazioni continuerà finché le milizie dei gruppi terroristici non saranno disarmate”.

A parlarne con noi da Beirut è Mohamad Gharawi, commentatore politico.

Negli ultimi anni, la potenza occupante ha concentrato i suoi sforzi per far accettare ai palestinesi che la loro terra non è più loro e per far loro abbandonare la loro identità e la loro causa, in cambio di periodiche offerte economiche a loro favore. In effetti, questa strategia ha trovato persone che l’hanno promossa e adottata, tanto da diventare la migliore strategia per le leadership politiche e militari dell’entità, a seconda di quanto siano di Destra.

Ciò che ha aiutato l’entità israeliana nel suo tentativo di stabilire l’equazione di “un’occupazione di lusso senza costi” è che è stata in grado di piegare l’Autorità Palestinese e i suoi servizi di sicurezza a proprio favore, trasformandola in un proxy per Israele nel reprimere qualsiasi aspirazione palestinese a ribellarsi all’occupazione.

A discutere con noi di questo tema dalla Cisgiordania occupata è il dottor Saad Nimr, accademico e commentatore politico.

https://www.youtube.com/watch?v=vHauTr3k–A

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

12 ottobre 2022

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