Gli amerikani sono nervosetti

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di Maurizio Ulisse Murelli

Le esternazioni del Presidente USA “Putin assassino”, “Putin criminale di guerra” (da che pulpito! visto che vengono fatte dal mandante dei bombardamenti su Belgrado durati 78 giorni, cosa che rivendica fieramente) non si possono spiegare con un eventuale disagio psicofisico dovuto all’età e, forse, a problemi di salute. Sono il segno evidente che qualcosa non va secondo i loro piani. E da qui il nervosismo che porta lui e i suoi collaboratori ad esternazioni da bulli di periferia.

Tutti gli ambasciatori americani sparsi per il mondo sono stati mandati presso le cancellerie degli stati presso cui sono accreditati. Come da loro stile e prassi hanno messo sul tavolo la Colt e il libretto degli assegni chiedendo all’interlocutore di scegliere. Come è andata in Germania lo sappiamo. Come è andata in Italia pure; il nostro governo ha semplicemente aperto il proprio scrigno e offerto il proprio contributo per poter “servire la causa”. Pagherà il popolo italiano, con l’inflazione, l’aumento del costo benzina, generi alimentari etc., pagheranno le imprese che chiuderanno, gli operai che andranno in cassa integrazione o saranno licenziati.

Ma in tutta evidenza alcuni Stati all’ambasciatore che portava minaccia di pena e promesse di “sostegno” chiedendo di scegliere gli è stato risposto picche. A cominciare dalla Cina, passando per l’India, il Pakistan, e quasi tutta l’Africa. Perché la guerra per soffocare l’Europa privandola del polmone russo, la guerra per annichilire la Russia solo di striscio passa dal terreno di battaglia in Ucraina. La guerra vera si svolge nella sfera economico finanziaria, sul piano geoenergetico, geofinanziario, geoeconomico. E quando ieri la Russia – che in prima istanza aveva sfottuto gli usurai d’Occidente dicendo che avrebbe adempiuto a rispettare la scadenza della restituzione del prestito con rubli – ha versato in valuta pregiata, gli americani hanno sclerato. Dove ha preso quei soldi? Erano convinti che ieri si sarebbe realizzato in Russia il default profetizzato dalle varie agenzie che prospettano il rating, Moody’s, Standard& Poor’s, Fitch etc. E invece ciccia!

E ciccia anche dalla Cina e dagli altri Stati del blocco del sud-est asiatico, dagli Stati africani.

Ce n’è di che far innervosire gli americani che ora bulleggiano con esternazioni da trivio.

Foto: Idee&Azione

19 marzo 2022