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Gli Stati Uniti svelano l’innesco legale per la guerra con la Russia

di Finian Cunningham

Un disegno di legge presentato questa settimana al Senato sembra destinato a diventare legge a causa del consenso bipartisan sulla belligeranza nei confronti della Russia. È generalmente accettato come un fatto che la Russia stia minacciando di invadere l’Ucraina nonostante le ripetute smentite di Mosca e la mancanza di prove a sostegno di tale speculazione sensazionale.

Tra le altre provocazioni, i legislatori vogliono più che raddoppiare la fornitura di armi letali che gli Stati Uniti stanno per inviare all’Ucraina e stroncare il gasdotto Nord Stream 2 dalla Russia all’Europa.

Inoltre, come se tutto ciò non fosse abbastanza incendiario, i senatori statunitensi vogliono designare la Russia come “Stato terrorista” se le sue “forze invadono ulteriormente l’Ucraina”. Una tale designazione di una superpotenza nucleare non ha precedenti. È una mossa folle che renderebbe la diplomazia e la negoziazione quasi impossibili. È come dichiarare guerra.

La legislazione è scritta da repubblicani falchi tra cui Marco Rubio, Tom Cotton e Jim Inhofe. Sono ben collegati al Pentagono e ai servizi di intelligence degli Stati Uniti.

Se approvata, la legge GUARD (Garantire l’autonomia dell’Ucraina rafforzando la sua difesa) aumenterà gli aiuti militari letali al regime di Kiev sostenuto dagli Stati Uniti di 450 milioni di dollari per il prossimo anno. Questo si aggiunge ai 300 milioni di dollari già stanziati per le forze armate ucraine nel nuovo budget militare degli Stati Uniti per il 2022.

La retorica usata nel testo del disegno di legge è da squilibrati. Il presidente russo Vladimir Putin è accusato di “di essere un criminale” e “di aggredire” l’Ucraina. I senatori condannano gli “sforzi di Putin per privare il popolo ucraino della sua sovranità” e affermano che l’aiuto letale “assicura che le coraggiose forze armate ucraine dispongano delle risorse di cui hanno bisogno per combattere per la libertà e il futuro del loro Paese”.

È la mentalità semplicistica e pericolosa dei legislatori americani che pensano di giocare a “cowboy e indiani”.

Naturalmente, non si fa menzione di realtà più complesse, come il fatto che siano stati gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO a creare il regime di estrema destra di Kiev con la sua tossica russofobia a partire da un violento colpo di stato nel 2014 contro un governo eletto. Nessuna menzione, ovviamente, che le forze armate ucraine comprendano battaglioni neonazisti che da quasi otto anni stanno conducendo una guerra contro la popolazione etnica russa del sud-est dell’Ucraina in violazione dell’accordo di pace di Minsk.

I politici americani sono troppo stupidi e propagandistici per avere anche solo un briciolo di comprensione di cosa sia il conflitto in Ucraina. Eppure si nominano sceriffi globali.

L’incanalamento da parte di Washington di 2,5 miliardi di dollari in forniture militari al regime di Kiev dal 2014 è un fattore importante nel motivo per cui questo regime sta intraprendendo una strategia di aumento delle tensioni in Ucraina. Kiev ha di fatto ripudiato gli accordi di Minsk del 2015 e mira a risolvere la guerra civile con la conquista e la forza. Istruttori militari della NATO provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada, tra gli altri, sono sul campo in Ucraina. Le navi da guerra e gli aerei da guerra della NATO hanno aumentato le esercitazioni non programmate nella regione del Mar Nero vicino ai confini della Russia, compreso il dispiegamento di bombardieri con capacità nucleare. In modo provocatorio, i leader della NATO sembrano sordi alle preoccupazioni sulla sicurezza nazionale della Russia.

I legislatori americani vogliono accumulare armi ancora più letali in Ucraina. Questo sta dando il via libera al regime di Kiev per intensificare la sua già sconsiderata aggressione nei confronti della Russia. Se non fosse così atroce, sarebbe ridicolo. I senatori guerrafondai affermano che la loro misura legale è volta a “dissuadere il conflitto”.

In modo sconcertante, i falchi al Senato complici del complesso militare-industriale accusano il presidente Biden di placare Putin e di “disponibilità a fare concessioni”. Affermano che “Putin è diventato più aggressivo da quando Joe Biden è entrato in carica”.

Da quando Biden è diventato presidente solo 11 mesi fa, le relazioni degli Stati Uniti con la Russia (e la Cina) si sono notevolmente deteriorate. Le tensioni sono aumentate a causa delle politiche aggressive dell’amministrazione Biden nei confronti della Russia rispetto all’Ucraina (e verso la Cina rispetto a Taiwan). Ritrarre Biden come una specie di colomba, come stanno facendo i senatori, è assurdo. Questo presidente democratico – come la maggior parte dei suoi predecessori – è uno strumento volontario dell’imperialismo statunitense tanto quanto lo sono questi legislatori repubblicani. Insieme, sono il Partito della Guerra.

La cosa diabolica è che sembra non esserci via d’uscita dalla spirale guerrafondaia in cui si trova Washington che accusa la Russia della stessa aggressione che sta esercitando, è accecata dalla sua stessa propaganda e russofobia e non ci sono esempi di sanità mentale a controllare questo folle pensiero di gruppo. Biden e i suoi aiutanti, come il presunto segretario di Stato civile Antony Blinken, sono barbari tanto quanto i tirapiedi repubblicani.

Gli Stati Uniti stanno creando un innesco legale per la guerra con la Russia sull’Ucraina e i loro politici idioti si stanno adescando a vicenda per averla.

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

12 gennaio 2022