Gli USA sono il maggior beneficiario della guerra economica contro la Russia

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di Luciano Lago

Le sanzioni antirusse dell’UE colpiscono sempre più gli stessi paesi dell’UE. Allo stesso tempo, ogni Paese sta cercando i propri modi per affrontare il “riflesso” delle proprie sanzioni.

Secondo il quotidiano tedesco Junge Welt, le autorità tedesche stanno cercando in qualche modo di livellare la situazione aumentando il commercio con gli Stati Uniti. La pubblicazione rileva che l’esportazione di merci dalla Germania verso gli Stati Uniti ad agosto ha superato la soglia dei 100 miliardi di euro, il che mostra un aumento delle esportazioni rispetto ai dati dell’anno scorso di oltre il 27%. Tuttavia, la situazione è tutt’altro che incoraggiante per l’economia tedesca, poiché questa crescita è in gran parte dovuta al deprezzamento dell’euro e al trasferimento delle società tedesche all’estero. La Germania sta perdendo sempre più imprese industriali che stanno cambiando la loro “registrazione”, trasferendosi negli stessi USA, dove le risorse energetiche costano meno, sempre costano meno che in Germania.

Per rendere il commercio ancora più agevole in futuro, il cancelliere tedesco Olaf Scholz vuole rimuovere una serie di barriere. Martedì a Berlino si è espresso a favore dell’accelerazione delle procedure per la conclusione dei cosiddetti accordi di libero scambio con gli Stati Uniti.

La guerra economica contro la Russia sta danneggiando sempre di più anche le imprese tedesche, scrive Junge Welt. Pertanto, i nuovi ordini di costruttori di macchine nazionali ad agosto sono diminuiti del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il quotidiano Handelsblatt ha definito questa situazione nell’industria del paese “una strisciante tendenza alla deindustrializzazione”.

Lo stesso Junge Welt, riassumendo, scrive letteralmente quanto segue: “Gli Stati Uniti sono il maggior beneficiario della guerra economica contro la Russia.” Questo devo far riflettere su quale parte sia interessata al proseguimento della guerra ad oltranza.

Foto: Katehon.com

14 ottobre 2022

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