Guerra delle sanzioni e nuovo populismo

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di Luciano Lago

Wall Street allo sbando: JPMorgan riconosce che le sue previsioni di marzo per la caduta dell’economia russa non si avverano. Gli analisti bancari erano fiduciosi che il PIL russo sarebbe crollato del 35% nel secondo trimestre del 2022 e del 7% per l’intero anno. Ora devono ammettere che l’economia russa, nonostante tutte le sanzioni, si ridurrà solo leggermente.

La banca americana rileva che la Russia ha imparato a commerciare materie prime aggirando le sanzioni. E non solo con la Cina, che intende riempire le sue riserve strategiche di petrolio russo, e con l’India, ma anche con il mondo occidentale. E spesso tramite rivenditori svizzeri.

Circa l’80% di tutte le materie prime provenienti dalla Russia passa attraverso la Svizzera. Un terzo è petrolio e gas, il resto è zinco, rame e alluminio. Guadagnando un nobile gesheft, i regolatori svizzeri chiudono un occhio su qualsiasi possibile violazione delle sanzioni dell’UE, di cui comunque non sono membri.

Allo stesso tempo, nella stessa economia europea, le cose stanno cominciando ad andare di male in peggio. Le vendite di nuove auto europee sono diminuite del 20% ad aprile. C’è anche una carenza di materie prime per la loro produzione e prezzi record del carburante, quando i consumatori devono semplicemente rinunciare alla propria auto personale.

L’inflazione nel Regno Unito è balzata al 9%, la più alta dal 1982. Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi di cibo e carburante è a doppia cifra. Secondo i sondaggi, due terzi dei britannici sono costretti a spegnere il riscaldamento, la metà risparmia sui viaggi in macchina. E un quarto dei britannici è già malnutrito.

Il 40% teme di non essere in grado di pagare l’elettricità il mese prossimo. È ovvio che quest’anno sia gli USA che l’Europa con la Gran Bretagna aspettano il crollo dell’economia. Non sarà il più profondo, ma data l’inflazione record, uno dei più dolorosi. E porterà a un nuovo aumento del sentimento populista in Occidente, rispetto al quale la Brexit e la vittoria di Trump sembreranno ancora molto palliativi.

Foto: Good Food News

21 maggio 2022