I neocon stanno preparando il mondo per la guerra nucleare

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di Paul Craig Roberts

Oliver Stone su Facebook scrive che la rabbiosa propaganda anti-russa ha preparato il terreno per un’esplosione nucleare a basso potenziale e sotto falsa bandiera in Ucraina, una cosa che il mondo è stato addestrato a interpretare come responsabilità russa. Il successo della guerra di percezione di Washington e la saturazione delle onde radio di CNN/Fox con la condanna della Russia potrebbero far sperare che un evento nucleare sotto falsa bandiera possa far cadere il governo di Putin. Un nuovo Eltsin installato al suo posto riporterebbe la Russia sotto il controllo di Washington e lascerebbe la Cina da sola, come prossimo obiettivo. Un tale evento non è una fantasia. È un’espressione della comprensione di Stone dell’impegno dei neocon nei confronti dell’egemonia di Washington. I funzionari di Biden hanno chiarito che sono in guerra con la Russia, usando l’Ucraina come procura, con l’obiettivo di esaurire la Russia sfiancandola e sbarazzarsi di Putin.

Un evento sotto falsa bandiera non è l’unica strada verso la guerra nucleare. L’espansione della NATO in Finlandia e Svezia è un’altra. Washington non solo sta facendo pressioni sui governi di quei due Paesi affinché facciano richiesta di adesione alla NATO, ma sta anche corrompendo i funzionari del governo svedese e finlandese affinché la facciano.

Pensate per un minuto a questa espansione della NATO. Una delle ragioni dell’intervento della Russia in Ucraina è il netto rifiuto di Washington e della NATO di prendere sul serio le preoccupazioni russe per la propria sicurezza. L’adesione dell’Ucraina alla NATO è totalmente inaccettabile per la Russia, quindi perché è stata spinta? Con l’intervento occidentale in Ucraina che minaccia di far perdere il controllo sul conflitto, perché versare benzina sul fuoco portando Svezia e Finlandia nella NATO? Attualmente la Scandinavia e i Paesi baltici sono privi di armi nucleari. L’ingresso della Finlandia nella NATO porterebbe più NATO al confine con la Russia, uno sviluppo che il Cremlino ha dichiarato inaccettabile.

Accumulando altre provocazioni, Washington e la NATO stanno intenzionalmente allargando un conflitto che è stato deliberatamente provocato.

Chiaramente, è irresponsabile che Finlandia e Svezia destabilizzino ulteriormente la situazione aderendo alla NATO. Dmitry Medvedev ha chiarito che l’adesione alla NATO significherebbe la fine del Baltico libero dal nucleare. Più NATO al confine con la Russia crea uno squilibrio che la Russia dovrebbe correggere con il dispiegamento di missili nucleari ipersonici. Come può essere possibile per i governi di Finlandia e Svezia considerare l’adesione alla NATO come un aumento della sicurezza quando il risultato è che i loro Paesi siano presi di mira con armi nucleari? Finlandia e Svezia non corrono il rischio di essere attaccate dalla Russia a meno che non aderiscano alla NATO.

Nessuno sano di mente vedrebbe l’adesione alla NATO di Finlandia e Svezia come qualcosa di diverso da uno sconsiderato atto di destabilizzazione. Come la Svizzera, la Finlandia e la Svezia hanno beneficiato della loro neutralità. Non ha senso per loro trasformarsi in obiettivi nucleari.

Tutti devono capire che l’ideologia dell’egemonia dei neocon è un’ideologia espansionistica come il comunismo internazionale originale del 20° secolo. È l’impero americano che si sta espandendo verso la Russia, non la Russia che si sta espandendo verso l’Occidente. È davvero sorprendente quanto la propaganda anti-russa sia opposta alla verità.

Prima o poi il Cremlino capirà che i nemici della Russia sono i neocon americani e che il punto di pressione sui neocon è Israele.

Come il mio pubblico sa, sono anni che mi preoccupo per il fatto che la risposta discreta della Russia alle provocazioni porti a provocazioni sempre più pericolose che alla fine porteranno su di noi l’Armageddon. Di recente ho visto che il governo cinese la pensa allo stesso modo quando un portavoce cinese ha affermato che la Cina non può accettare provocazioni da Washington poiché il risultato sarebbero provocazioni sempre più gravi.

La politica del Cremlino di fare affidamento sulla ragione, sui negoziati e la buona volontà non è stata ricambiata dall’Occidente. La limitata operazione militare del Cremlino in Ucraina non è stata di sufficiente ferocia per convincere l’Occidente ad abbandonare la sua politica di provocazione. Sembra che Washington continuerà le sue provocazioni fino a quando la linea fatale non sarà superata.

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Paul Ward per Aljazeera

6 maggio 2022