I tamburi di guerra battono più forte

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di Paul Craig Roberts

Le mie previsioni, i mei presentimenti sulla guerra limitata del Cremlino in Ucraina si stanno rivelando corretti.  Putin e la Russia sono demonizzati.  Alla Russia sono state imposte sanzioni senza precedenti che equivalgono a pirateria e furto. Gli Stati Uniti e l’Europa si uniscono alla guerra come combattenti de facto. Altri Paesi si stanno unendo alla NATO, con il risultato di avere più basi missilistiche statunitensi ai confini della Russia. I media occidentali controllano la narrazione, secondo cui la Russia sta perdendo e può essere sconfitta con altri miliardi di dollari dagli Stati Uniti e con più armi che arricchiscono il complesso militare/di sicurezza statunitense.  Perché un governo russo dovrebbe esporsi a questo e a tante possibilità di errori di calcolo che sfociano nella terza guerra mondiale è un mistero.  Cosa pensava di ottenere il Cremlino creando una situazione che esponeva la Russia a molti mesi di propaganda bellica, di punizioni e di preparativi occidentali per una guerra più ampia?

Ciò di cui la pace aveva bisogno era una rapida e decisiva vittoria russa, che dimostrasse una straordinaria potenza militare e bloccasse completamente ogni ulteriore provocazione occidentale nei confronti della Russia.  Ma il Cremlino è stato troppo liberale per fare ciò che era necessario. Di conseguenza, il Cremlino ha commesso un errore strategico, ha perso la palla al balzo e non è riuscito a proteggere la Russia dalle provocazioni che stanno portando alla terza guerra mondiale.

Invece, il Cremlino, pieno di illusioni liberali da tempo scartate in Occidente, ha deciso di mostrare un lato buono limitandosi a salvare i russi del Donbass.  Questo ha dato all’Occidente tutto ciò di cui aveva bisogno per presentare la Russia come un’incompetente militare alle prime armi.  Tra gli errori del Cremlino, quello di aver trascurato che il disagio dell’Ucraina per il limitato intervento russo ha creato un’opportunità per la Polonia di rivendicare gli ex territori polacchi nell’Ucraina occidentale, dove non sono impegnate truppe russe. È possibile che il governo polacco, disinformato dall’immagine dei media occidentali sul fallimento militare russo in Ucraina, occupi l’Ucraina occidentale per prepararsi a reclamarla come la Russia ha fatto con la Crimea e ora con il Donbass.  Poiché la Russia avrà l’Ucraina orientale e meridionale, il Paese potrebbe semplicemente scomparire mentre la Polonia fa risorgere la Grande Polonia. Nella sua storia, l’Ucraina ha fatto parte dell’impero polacco o della Russia.

Se la Polonia si sposta nell’Ucraina occidentale, come è tentata di fare, si creano opportunità di conflitto tra Polonia e Russia.  Essendo la Polonia un membro della NATO, Washington ha dato alla Polonia il potere di iniziare una guerra mondiale, come fece il governo britannico con la “Garanzia polacca” della Seconda Guerra Mondiale.

Il governo polacco è incline a prendere decisioni emotive, non responsabili. Proprio come la dittatura militare polacca pensava che la “garanzia britannica” li proteggesse, inducendoli a respingere la richiesta di Hitler di restituire il territorio tedesco sottratto alla Germania nel Trattato di Versailles nonostante la “garanzia” del Presidente Wilson di non subire perdite territoriali, il governo polacco pensa oggi che l’appartenenza alla NATO protegga la Polonia dalle ritorsioni russe.

Il governo di Varsavia non comprende che la “garanzia della NATO” non vale più della garanzia del governo britannico che ha dato il via alla Seconda Guerra Mondiale.

I governi che compongono il mondo occidentale hanno dato alla Polonia, ancora una volta, la possibilità di decidere se ci sarà una guerra mondiale.

Questo fatto deplorevole e inquietante ci guarda in faccia, ma nessun media occidentale, nemmeno quelli online, lo riconosce.

La situazione attuale è che o la Russia e la Cina devono accettare l’egemonia statunitense o i neocon spingeranno la Russia e la Cina in guerra con l’Occidente.

L’ambizione egemonica dei neocon non è compatibile con un mondo pacifico. La guerra batte più forte.

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

17 maggio 2022