Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica continua l’attacco contro i terroristi

image_pdfimage_print

di Luciano Lago

L’IRGC iraniano ha lanciato mercoledì una nuova ondata di attacchi missilistici e droni sulle basi delle bande separatiste anti-Iran nella regione del Kurdistan settentrionale iracheno, segnando la terza operazione antiterrorismo di questo tipo, effettuata questa settimana dalla forza d’élite iraniana contro le posizioni dei resti di gruppi separatisti schierati nel territorio settentrionale dell’Iraq.

In una dichiarazione rilasciata giovedì, l’IRGC ha affermato che questi attacchi sono avvenuti a seguito della partecipazione diretta di gruppi separatisti e terroristi, come il cosiddetto partito Komala, ai recenti disordini iniziati dopo la morte di Mahsa Amini, un giovane donna iraniana morta il 16 settembre in un ospedale di Teheran pochi giorni dopo essere stata trattenuta dalla polizia.

La nota afferma anche che questa vendetta dell’IRGC Ground Force è stata lanciata dopo che la regione del Kurdistan iracheno ha ignorato gli avvertimenti dell’Iran di eliminare le posizioni di questi terroristi.

“Questa serie di operazioni proseguirà fino al disarmo dei gruppi terroristici e chiediamo al governo centrale e al governo della regione settentrionale [del Kurdistan dell’Iraq] di mostrare più serietà nelle loro responsabilità nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran, in quanto paese vicino”, si legge nel testo.

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha anche ricordato che, finora, la maggior parte degli obiettivi identificati sono stati distrutti da diversi tipi di missili e velivoli senza pilota (droni).

Parlando mercoledì alla rete iraniana Al-Alam, l’ex diplomatico persiano Hadi Afqahi ha denunciato che, sfortunatamente, la regione del Kurdistan iracheno è diventata “un terreno fertile” per elementi e cellule terroristiche.

Nota: Da tempo le autorità dell’Iran avevano individuato le cellule terroristiche posizionate nel Kurdistan ed armate e addestrate dai servizi di intelligence di USA e Israele in funzione anti-iraniana. A queste cellule era affidato il compito di infiltrarsi in Iran, attaccare obiettivi prefissati e sobillare disordini con pretesti vari.

Non a caso nel Kurdistan sono presenti basi USA dove vengono addestrati questi terroristi per compiere le loro azioni. Il copione è sempre lo stesso, come in Siria ed in altri paesi “attenzionati” da USA e Regno Unito: destabilizzare e provocare un cambio di regime per installare un governo filo americano.

Foto: Idee&Azione

1° ottobre 2022

Seguici sui nostri canali
Telegram 
Facebook 
YouTube