Il Grande Risveglio russo: la previsione di Dugin su come la Russia sconfiggerà l’Occidente

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di Aleksandr Dugin

Il 4 novembre è una festa bellissima (N.d.T.: La festa della Madre di Dio di Kazan, ricorrenza liturgica della cristianità orientale molto importante perché ricorda la vittoria delle guerre materiali e spirituali). Ecco i suoi principali significati.

L’unità in questione è:

– l’unità del popolo in se stesso, la fine delle divisioni e delle separazioni;

– l’unità del popolo e della Chiesa, e quindi l’immagine gloriosa dell’icona di Kazan della Madre di Dio, salvatrice della Russia;

– l’unità del popolo e dello Stato, e alle condizioni del popolo: il vero aristocratico che è fedele al suo popolo e alla sua Patria (traditore, temporeggiatore, impostore, occupante – fuori);

– l’unità delle terre russe, che dovrebbero essere liberate dagli invasori occidentali fino ai confini occidentali (dopo aver iniziato con l’espulsione della guarnigione polacca dal Cremlino di Mosca, il popolo russo e il potere russo hanno completato l’opera dividendo la Polonia).

La seconda milizia popolare, che prese d’assalto Kitay-gorod e poi liberò il Cremlino dai polacchi, fu un fenomeno unico nella storia russa. Questa volta è stato il popolo – sì, proprio il popolo russo, il popolo in quanto tale – a decidere il destino della sua esistenza storica, del suo potere, del suo orientamento geopolitico, del suo sistema politico. E il popolo, forse l’unica volta che agisce per conto proprio e di propria iniziativa, ha deciso:

– La Russia deve essere;

– La Russia deve essere russa, cioè indipendente, sovrana, non subordinata né agli impostori, né ai polacchi, né agli svedesi, né all’aristocrazia corrotta (di fatto, agli oligarchi);

– Russia per essere ortodossi;

La Russia era autocratica, tutt’uno col Catechon e si affidava allo Zemsky Sobor (N.d.T.: si tratta del primo parlamento russo, sorto nel periodo feudale), che fungeva da organo principale della volontà storica del popolo russo (subito dopo la liberazione di Mosca fu eletto al trono il primo rappresentante della nuova dinastia regnante, i Romanov).

Il popolo russo nel 1612-1613 ha fatto questa scelta e fino ad oggi non l’ha rifiutata, e se il popolo russo se lo chiedesse di nuovo oggi, farebbe esattamente la stessa scelta, come 400 anni fa. Semplicemente non viene chiesto. Da qui tutti i problemi. Ancora una volta l’Occidente avanza e preme sulla Russia, e ancora una volta le potenti autorità vacillano, e ancora una volta gli oligarchi tradiscono la Madrepatria e giurano fedeltà ai temporanei, agli usurpatori e agli stranieri; ancora una volta la Russia è costretta a entrare in guerra.

È il 4 novembre 2022. Le autorità devono immediatamente rivolgersi al popolo russo per chiedere aiuto, complicità, consigli. Altrimenti non se ne farà nulla. Vinceremo la SMO solo se sarà guidata dalla milizia popolare, da una milizia russa e solo il risveglio del popolo russo porrà veramente fine a tutti i nuovi problemi.

Un’altra lezione ulteriore: in Russia è possibile solo l’autocrazia. Non importa come costruiamo la democrazia, il socialismo o la società civile, alla fine ci ritroviamo con una monarchia. È ora di ammettere onestamente che in Russia non è possibile altro che la monarchia e quando si indebolisce o cade, inizia l’oligarchia. E questa è la morte della terra russa. La distruzione arriva imperterrita, e l’oligarchia vende e tradisce la Patria sempre di più, fino a sfociare nelle rivoluzioni, ed è allora che il popolo russo si solleva e ristabilisce la monarchia.

I problemi si concluderanno con una vera vittoria, se alla fine il popolo russo troverà un vero sovrano legittimo, il suo monarca russo.

Stiamo però parlando di una monarchia popolare, che nasce dalle profondità dell’esistenza russa, di una monarchia esistenziale, spirituale. La Russia è il Catechon, il Titolare. Stiamo combattendo contro l’Antikeimenos, il nemico, l’Occidente collettivo e la sua civiltà satanica anticristica. Dobbiamo entrare a pieno titolo in questa eredità escatologica e riprendere questa missione.

Sconfiggeremo l’Occidente solo all’ombra dell’icona della Madonna a Kazan. Vinceremo come vero popolo russo e, se necessario, dovremo far ripartire lo Stato stesso, per rieleggere i governanti. Saremo salvati solo dalla Monarchia dello Spirito, dallo Zemsky Sobor e dal grande Risveglio russo.

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Foto: Idee&Azione

5 novembre 2022

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