Il lato oscuro dell’anima

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di Belinda Bruni

L’anno scolastico 2021-2022 è appena iniziato, solo pochi giorni e abbiamo già un lungo elenco di testimonianze che riportano episodi di insegnanti che entrano in classe e fanno l’interrogatorio agli studenti su chi è stato benedetto con il sacro siero e chi no.

Al momento attuale non esiste obbligo di vaccinazione anti-covid per i minori, né obbligo di presentare la certificazione covid-19 per gli studenti per l’accesso a scuola. Nessuna normativa impone ai docenti di controllare chi sia vaccinato e chi no. Non stanno obbedendo agli ordini.  Stanno trasgredendo le tutele sulla privacy che proteggono i dati sensibili – e i dati sanitari lo sono – a maggior ragione se di minori.  Eppure molti di loro dimostrano un inquietante piacere che emana odore di sadismo nel tormentare le loro classi.

Perché lo fanno? È evidente a chiunque sia dotato di buon senso e di almeno un’unghia di empatia, che chiedere ad un gruppo di minori chi è vaccinato e chi no in questa situazione esacerbata da caccia alle streghe, espone chi non alza la mano alla gogna, alla discriminazione, al bullismo degli altri.

Improvvisamente nel 2021 “scopriamo” che un alto numero di insegnanti manca di buon senso, di empatia e di cognizione del limite. Da decenni ormai la professione insegnante è considerata poco, a livello sociale, è convinzione di molti che fare il docente sia il ripiego di chi ha fallito in altri ambiti o semplicemente voleva la comodità dell’impiego pubblico; posizione ingiusta se usata verso la categoria intera e che non rende giustizia a tutti quegli insegnanti che hanno scelto la professione per vocazione. Siamo certi però che questi ultimi, vaccinati o no, a settembre 2021 vanno in aula a svolgere il loro lavoro, non a sottoporre a interrogatorio i ragazzi.

E questo segna nettamente il limite tra chi è ancora dotato di umanità e chi no.

Cosa spinge un adulto responsabile delle proprie azioni, e delle conseguenze, con ruolo di educatore, a mettere in atto comportamenti che ledono i minori a lui affidati e non avere un moto di coscienza, anzi, a sentirsi tronfiodell’atteggiamento assunto? E nessuno osi nascondersi dietro il dito del “compito” dell’istituzione scuola di fare propaganda per la vaccinazione di massa; ammesso e non concesso che sia compito educativo fare propaganda, sarebbe comunque possibile parlare di vaccinazione senza sottoporre nessuno a bullismo.

Un soffio gelido corre sotto la pelle al pensiero che non siamo i primi della storia a porci domande di questa portata. Per decenni abbiamo studiato le grandi dittature del passato chiedendoci come fosse stato possibile che gli esseri umani si rendessero complici di azioni riprovevoli senza sentirne il peso sulla coscienza. La risposta è purtroppo sotto i nostri occhi, nella nostra realtà ed è raggelante: la malvagità è possibile perché abita l’animo umano, l’animo di ogni essere umano. Resistere ad essa è un compito arduo, una prova suprema. Non a tutti è dato superarla.

Gli uomini sono deboli e facilmente cedono al lato oscuro dell’anima. Quello che promette gloria senza vera fatica, successo senza sudore. La vanità è la porta di ingresso della malvagità. Niente rende un uomo più schiavo del solleticare la sua vanità.

Si potrebbero usare le categorie della psicologia per spiegare il fenomeno, ma sono povere e riduttive e soprattutto “giustificano”, non insegnano, non guardano oltre, non indicano la strada per risalire a vedere le stelle. La psicologia moderna non vede gli astri, forse ha dimenticato che esistono.

Niente come l’arte ha saputo raccontare gli abissi e le altezze dell’animo umano.

«E nove, nove Anelli furono dati alla razza degli uomini che più di qualunque cosa desiderano il potere. Perché in questi anelli erano sigillati la forza e la volontà di governare tutte le razze.» (Il Signore degli Anelli). Nove anelli magici furono donati a nove re degli uomini che, resi schiavi dalla brama del potere, si trasformeranno in spettri dell’ombra, né vivi né morti, sotto il potere dell’Unico Anello e dell’Oscuro Signore.

Abbiamo dimenticato le fiabe e i grandi racconti epici, li abbiamo declassati a “divertimento per fanciulli” o li analizziamo smembrandoli, togliendo loro vita. Con essi abbiamo dimenticato che l’animo umano non può essere studiato scientificamente, ma solo raccontato con umiltà e stupore e accompagnato dagli abissi al cielo.

«Una volta che lo accetti, il lato oscuro è con te per sempre»

«Il vigore di un Jedi scaturisce dalla Forza, ma attento al Lato Oscuro! Rabbia, paura, violenza: sono loro il Lato Oscuro! Veloci ti raggiungono quando combatti! Se anche una sola volta la strada buia tu prendi, per sempre essa dominerà il tuo destino!» (Guerre Stellari)

Il lato oscuro non è più forte, ma è più seducente, più veloce, più facile. Solo la calma e la saggezza permettono di usare la Forza per il Bene.

L’uomo deve integrare le proprie energie interiori per essere davvero “padrone di sé”, Invece, attratto dalle conquiste tutte esteriori – istruzione, status, benessere economico – si rende totalmente schiavo del Satan che ormai lo ha in pugno. Crede di essere libero, ma in verità è in gabbia, senza vita, perché il Satan gli succhia la vita.

È quindi sotto il suo dominio e non agisce in maniera consapevole, ma eterodiretta. I demoni odiano gli uomini perché Dio aveva stabilito che si sarebbe manifestato in forma umana. Così questa sub-umanità che si è illusa di costruire una società progredita mentre stava erigendo una società di morte, odia tutti coloro che sono rimasti, o tentano di rimanere Uomini. Nulla è più da odiare, per un individuo che ha lasciato i suoi demoni interiori al guinzaglio del Satan, che una persona integra e pura. Questa è come uno specchio brillante che gli rimanda l’immagine della sua coscienza torbida e maleodorante. Non resta che la cattiveria gratuita e la brutalità, per non dover ammettere di essere alla mercé del Nemico. Queste anime sono nel sonno, dovremmo risvegliarle, ma alle volte è necessaria la frusta e il bastone, perché troppo spessa è la corazza che si sono costruite.

Vengono alla mente alcune immagini della saga di Tolkien dove gli uomini rimasti giusti, pur in numero molto inferiore rispetto agli orchi, non soccombono ad essi perché, nel momento in cui viene meno il potere di Saruman (battaglia al Fosso di Elm) o di Sauron (battaglia davanti al cancello di Mordor), gli orchi non sono più in grado di combattere, non hanno volontà propria, sono burattini mossi dal burattinaio.

Ognuno di noi è chiamato a scegliere se percorrere la strada degli Uomini o cedere alle lusinghe di essere eterodiretti: non è più dato indugiare. E ognuno dovrà rispondere in prima persona delle proprie azioni. Ci sono fasi storiche in cui è concesso cullare l’illusione della non scelta, del mantenere un’immagine presentabile anche da ignavi, altre in cui la scelta diventa imperativa e non procrastinabile. A noi è toccata questa.

Foto: Idee&Azione

17 settembre 2021