In una sorprendente inversione di strategia, il Pentagono non escluderà più l’uso di armi nucleari contro minacce non nucleari

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di Paul Craig Roberts

Il ritardo di Putin nell’usare una forza sufficiente per porre fine al conflitto in Ucraina ha reso impossibile la vittoria russa sotto la minaccia degli Stati Uniti di usare le armi nucleari?

Ho già avvertito che la guerra “limitata” e prolungata di Putin avrebbe ampliato notevolmente la guerra. Con l’ultima dichiarazione della strategia nucleare statunitense, Washington ha affermato che risponderà con armi nucleari a una minaccia non nucleare se ritiene che sia coinvolta la sicurezza degli Stati Uniti e della NATO.  Alcuni funzionari hanno affermato che non è nell’interesse della sicurezza nazionale di Washington che la Russia prevalga in Ucraina.  L’implicazione è che Washington risponderebbe con armi nucleari.

Washington considera la Russia come una minaccia che deve essere superata spezzando la Russia in due parti.

Chiaramente, una vittoria russa in Ucraina aumenterebbe la percezione della minaccia russa. Ecco perché il Cremlino aveva bisogno di una vittoria immediata e decisiva, prima che l’Occidente potesse impegnarsi così tanto che una vittoria russa avrebbe potuto scatenare una guerra nucleare. È sempre più chiaro che l’intervento militare limitato e lento di Putin è stato un errore strategico. A mio avviso, l’errore è stato causato dal fatto che Putin ha permesso alla propaganda occidentale di limitare la risposta della Russia alla minaccia in Ucraina. Di conseguenza, Washington ha avviato un’escalation fino alla soglia della guerra nucleare. Come ho recentemente sottolineato, i governi occidentali non stanno facendo alcuno sforzo per attenuare il conflitto. La follia a cui sto assistendo è straordinaria. 

Anche Caitlin Johnstone documenta le molte voci della follia.

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

1° novembre 2022

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