Iran e Cina sottolineano la lotta all’unilateralismo delle sanzioni

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di Luciano Lago

Il ministro degli Esteri iraniano sottolinea i dialoghi avuti con il suo omologo cinese incentrati sulla necessità di rafforzare la cooperazione e la lotta all’unilateralismo e alle sanzioni degli USA.

I ministri degli Esteri di Iran e Cina, Hossein Amir Abdolahian e Wang Yi, rispettivamente, insieme ad alti diplomatici di Russia, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan hanno partecipato al terzo vertice dei ministri degli Esteri dei paesi vicini all’Afghanistan, tenutosi giovedì a Tunxi. (Cina sudorientale).

Attraverso un tweet diffuso venerdì, Amir Abdolahian ha ringraziato il suo omologo cinese per aver “ospitato con successo” l’evento, riferendo che le due parti si sono “correttamente” scambiate opinioni su “questioni bilaterali. Abbiamo anche sottolineato il mantenimento della cooperazione e il contrasto alla coercizione, all’unilateralismo e all’effetto disumano delle sanzioni “, ha sottolineato il ministro degli Esteri persiano.

Nelle dichiarazioni rese durante il suo incontro con Wang, il cancelliere persiano ha fatto riferimento all’uso delle sanzioni come “strumento di pressione” da parte dei paesi occidentali per limitare le nazioni indipendenti, da qui la necessità di “sfidare le sanzioni” per contribuire a “stabilire stabilità e la prevenzione delle crisi” create dall’Occidente, guidato dagli Stati Uniti.

In questo modo, il capo della diplomazia iraniana ha sottolineato la necessità di attivare ulteriormente le capacità dei due Paesi per ampliare i legami, soprattutto nel settore economico.

La Cina ha ribadito il suo continuo sostegno all’Iran sulle questioni fondamentali. Wang, a sua volta, ha ringraziato il diplomatico persiano per la sua partecipazione al vertice in Afghanistan, pur sottolineando la necessità dell’attuazione dell’accordo di partenariato strategico di 25 anni firmato il 27 marzo 2021 tra Teheran e Pechino.

Iran e Cina, infatti, oggetto di embarghi unilaterali da parte della Casa Bianca, mantengono una cooperazione in diversi campi, come l’economia, il commercio e l’energia, nel quadro del diritto internazionale e basata sul rispetto e sui reciproci interessi. Entrambi gli alleati hanno sempre sfidato le sanzioni statunitensi, promuovendo la loro cooperazione economica.

I Paesi oggetto di sanzioni si vanno organizzando per essere indipendenti ed autosufficienti rispetto agli embarghi ed alle altre misure decretate da Washington ed attuate dall’Occidente al servizio degli interessi americani. Il blocco asiatico costituito da Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, a cui si sta aggiungendo l’India e altri paesi, mette in questione la capacità dell’Imperialismo USA di mantenere sotto scacco i Paesi che non si adeguano alle direttive di Washington. Un grave scacco per l’America del dominio mondiale.

Foto: AGI

3 aprile 2022