La battaglia per il Cosmo nella Filosofia Eurasiatista [3/3]

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di Aleksandr Dugin

 

Il cosmo nel neo-eurasiatismo: il destino del Grande Cuore

Ora ci resta da toccare lo status del cosmo nel neo-eurasiatismo. Il neo-eurasiatismo ha sostanzialmente ampliato l’apparato filosofico dell’eurasiatismo in molte direzioni. Qui esamineremo solo quelle direzioni che riguardano direttamente la comprensione eurasiatica del cosmo.

Innanzitutto, l’eurasiatismo è stato portato a convergere con il platonismo. Il richiamo diretto a Platone, al platonismo e al neoplatonismo, compreso il platonismo cristiano delle Chiese occidentali e orientali, ha arricchito qualitativamente la filosofia eurasiatica, dando un fondamento ontologico alla teoria dell’ideocrazia eurasiatica. È sufficiente decifrare la tesi tipicamente eurasiatica dell’Idea-Regolatrice nel contesto del platonismo a pieno titolo – cioè non contaminato dalla modernità occidentale – per vedere come essa riveli tutto il suo profondo potenziale. Questo riguarda anche la tesi della “selezione eurasiatica” necessaria per la formazione di un’élite eurasiatica e l’organizzazione verticale della società. Tutto ciò è un’applicazione diretta dei principi della Repubblica di Platone, a capo del cui stato stanno i filosofi che governano alla luce delle Idee. La politica assume così il significato di costruire un analogo dello stato celeste dell’eternità sulla Terra, che ci rimanda all’escatologia cristiana – la discesa della Gerusalemme Celeste e le basi della teoria bizantina della sinfonia dei poteri. Il potere dovrebbe essere sacro. Lo Stato dovrebbe essere un riflesso dell’archetipo eterno. La classe dirigente dovrebbe essere composta da idealisti e asceti devoti alla patria e al popolo proprio in virtù del fatto che essi, a loro volta, sono portatori di una missione sacra.

Nel platonismo, il cosmo gioca un ruolo importante come immagine dell’Idea divina e come essere vivente e sacro. Così, i neo-eurasiatisti pensano al cosmo russo come un’immagine vivente dell’Idea russa, l’orientamento più alto del soggetto russo, della politica russa e della statualità russa, per il profondo rapporto con la natura russa e il mondo russo come in nessun modo riducibile alla dimensione pragmatica delle risorse naturali o del potenziale economico. Uno dei significati di cosmo, nell’originale greco, può essere tradotto come “bellezza”, e in questo caso la formula di Fyodor Mikhailovich Dostoevsky “la bellezza salverà il mondo” può essere riformulata come “il cosmo russo salverà il mondo”.

Un’altra caratteristica del neo-eurasiatismo è la svolta verso il tradizionalismo (alla René Guénon, Julius Evola, Mircea Eliade) come fondamento filosofico della società tradizionale e critica globale della modernità europea. Il tradizionalismo introduce la nozione di sacro come centro della struttura sociale. La sacralità dovrebbe determinare non solo la religione ma la politica, l’economia, la vita quotidiana e l’approccio alla natura. Questo predetermina anche un’interpretazione del cosmo: il cosmo è il dominio di elementi, poteri e forze sacre. Non si può interagire con esso come con un materiale alienato e senz’anima. Il cosmo è il territorio del sacro, ed è proprio su questo che deve essere costruito l’approccio alla terra russa, allo stato e alla natura.

Infine, la geopolitica del neo-eurasiatismo concepisce la geografia della Russia come una scelta cosmica. Nella geopolitica la Russia non gioca altro che il ruolo di Heartland, cioè il polo principale della civiltà della Terra e l’asse della storia mondiale (come secondo il fondatore della geopolitica, Halford Mackinder). Così, la nozione stessa di Eurasia racchiude l’idea di una sintesi tra Oriente e Occidente, Europa e Asia, quel punto dove le forze antagoniste della geografia sacra possono e devono trovare un equilibrio. Insieme alla geografia sacra e alla topologia neoplatonica (nello spirito dei commenti di Proclo sulla storia di Atlantide dal Crizia e dalla Repubblica di Platone) la geopolitica assegna al “mondo russo” e al “cosmo russo” un’altra dimensione: la Russia non è semplicemente un mondo tra gli altri, ma è quel mondo che è destinato a diventare lo spazio più importante della storia mondiale dove le antitesi storiche si scontrano e il destino dell’umanità raggiunge il suo culmine. Questa è la missione russa, il destino di tutto il “cosmo russo”, comprendente sia i suoi soggetti (il popolo, lo Stato, la società, la cultura) sia i suoi oggetti (la natura, il territorio, gli elementi e gli innumerevoli modi e forme di vita dell’abbondanza del mondo russo).

Parte 3 di 3

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Foto: Idee&Azione

15 aprile 2022