La caccia alle streghe del regime globalista

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di Lorenzo Marinoni

Qualche ingenuo pensa ancora che le aberrazioni del nazifascismo rappresentino un baratro irripetibile e un capitolo ormai chiuso una volta per tutte nella Storia dell’Umanità. Quasi sempre questi stessi sprovveduti sono i maggiori sostenitori della dittatura presente, che essi non vedono affatto come tale. Ci mancherebbe solo che il mio salotto rivestito di bambagia fosse macchiato di nero da ideogrammi spigolosi come spigolosa è la lingua germanica!

I tapini non sospettano nemmeno lontanamente di essere essi stessi tra i bersagli del “fuoco amico”. Basta che i Media, servi del potere massonico che ne detta la linea, ribaltino la frittata additando come fascisti i veri antifascisti, che i tontoloni si fregano le mani e si battono il petto orgogliosi di sentirsi dalla parte del giusto.

Il Paese dei Balocchi costruito virtualmente davanti agli occhi rapiti dei ciuchini giulivi viene chiamato “democrazia liberale”: dove nulla è democratico e tantomeno libero, a partire dai mezzi d’informazione che la propagandano. A qualcuno non è forse ancora chiaro il tenore del trattamento riservato a chi non si conforma, sbugiardando la narrativa certificata?

Il solo motivo che il Regime globalista si esprima in forme tanto rarefatte, ipocritamente edulcorate e politicamente corrette è sufficiente ad indorare la pillola e ad incantare tutti quei fruitori passivi della civiltà occidentale delle cui comodità continuano a godere senza rendersi conto di esser già stati aggiunti al conto degli esuberi.

Vuoi per ottusità mentale, vuoi per paura di confrontarsi con la cruda realtà, i babbei che tifano per il Sistema mafioso mondialista non solo sono inabili ad accostarne i tratti cruenti a quelli devastanti del passato, ma tantomeno riescono a riscontrare in questi un ulteriore abbrutimento di quelli.

Chi non ha il senso della Storia – che è la capacità di intuire le forze spirituali che ispirano le scelte politiche al di là delle modalità contingenti con le quali di volta in volta queste ultime si manifestano – è condannato a ripeterla, vuoi da vittima vuoi da carnefice.

I benpensanti allineati, che all’ingenuità dei più aggiungono quel fondamentalismo scientista tipico di chi vuole imporre a tutti la perversione intellettuale postmoderna, cioè la religione della materia, ostentavano addirittura una piccata indignazione quando voci sempre più numerose cominciavano a ravvisare stringenti similitudini tra il sottobosco discriminatorio della narrativa pandemica e il razzismo legalizzato della Germania hitleriana o dell’Italia mussoliniana.

E che dire dei Partiti di opposizione banditi dal Parlamento ucraino o della discriminazione di chi parla la lingua russa in quella fantademocrazia banderista di cui pontificano i lacché del Regime globalista? Non è forse l’Ucraina il modello in miniatura che incarna senza infingimenti l’essenza stessa del Regime che sta opprimendo l’Occidente tutto? Come un serial killer manifesta prima o poi tratti narcisistici che lo inducono a rischiare sempre più per rendersi visibile, così gli psicopatici dell’élite mondialista provano il bisogno irrefrenabile di squarciare ogni tanto la cortina di menzogne zuccherose con cui ammantano il loro operato, ovvero di esibire in piena luce le atrocità di cui sono capaci.

Oggi la realtà della guerra in Ucraina è come un pizzicotto sul braccio dei dormienti: ma non capite neppure ora che non è affatto casuale l’appoggio ad un Regime nazisteggiante come quello ucraino da parte delle stesse forze che in Occidente hanno alimentato il terrorismo virale e la mistificazione vaccinale, con tanto di clamoroso certificato razziale?

Non lo capite neppure quando gli ideologi liberal-progressisti si arrampicano sugli specchi cercando di sdoganare il nazismo e scomodano le religioni orientali nel patetico tentativo di ricondurre la svastica ad un simbolo solare di rinascita, oppure quando dipingono i tagliagole del battaglione Azov come indomiti liberatori del vessato popolo ucraino dai malvagi invasori russi?

Non lo capite che i cosiddetti dittatori e le cosiddette autocrazie non sono altro che tutti i capi di Stato e le relative Nazioni che mettono il bastone tra le ruote a quella più grande e feroce Dittatura Mondiale capace di coniugare – come dirò in altro scritto – Nazismo e Bolscevismo in un mostro apocalittico a due teste senza precedenti nella Storia umana?

Niente: gli ebeti di coccio ridacchiano o si spazientiscono e cambiano discorso, come se fosse più importante sapere qual è il bar che fa il caffè migliore.

Eppure basterebbe una minima dose di coraggio e di onestà intellettuale per comprendere che, in una reiterata ripetizione del male nel peggio, gli eretici diventarono i lebbrosi, i lebbrosi le streghe, le streghe gli ebrei e gli ebrei sono ora diventati i non “vaccinati” o i russi/russofili.

Ma in nome della Salute – il moderno Moloch a cui sacrificare ogni conquista morale della civiltà – oppure in nome di fantomatici “valori” occidentali, evidentemente tutto è concesso e giustificato, perfino lo stupro rituale della logica e del comune buon senso. C’è spazio allora per affermazioni deliranti come quella che voleva i cosiddetti vaccini talmente efficaci da indurre i “vaccinati” a ritenere pericoloso per loro chi “vaccinato” non era, oppure quella per cui armare fino ai denti Kiev sarebbe l’unico viatico per la pace.

Questa è pura immondizia, talmente maleodorante da far pensare addirittura ad una sua recondita intenzione, olfattivamente risvegliatrice. E invece nulla: colonie di dissociati immersi nel liquame fino al collo, con un sorriso catatonico stampato sul volto smorto in attesa dell’esalazione fatale.

Le élites che governano il mondo hanno messo in campo un campionario di sordidi stratagemmi, prendendo particolarmente di mira proprio il popolo italiano, già cavia del laboratorio a cielo aperto sponsorizzato dalla rana Kermit, gender fluid meglio conosciuta come il papà di Windows. 

Sul fronte medico gli strateghi globalisti hanno confezionato in prima battuta una minaccia a quel senso di sicurezza collettivo tanto condiviso e radicato da essersi cristallizzato nel noto modo di dire “prima di tutto viene la salute”. In secondo luogo essi ne hanno mistificato il significato giocando sull’ambivalenza etimologica del termine latino “salus”, equivalente al concetto di benessere corporeo da un lato e di salvezza dell’anima dall’altro.

In tal modo ed infine, con il timore della morte corporale rinforzato dal “timor di Dio”, essi hanno ottenuto il consenso delle masse, che con la loro belante remissività rispetto a qualsiasi angheria istituzionale da lì in poi perpetrata a loro danno si sono rese inconsapevoli garanti della salvezza e prosperità proprio dei seminatori di zizzania e di terrore.

Sintomatico di questa indegna prostrazione da parte di chi l’ha subìto e di sadica prevaricazione da parte di chi l’ha imposto, è stato il passaggio attraverso una firma di consenso rispetto a ciò che si era obbligati a fare.

Non stiamo parlando dei martiri cristiani condotti al rogo tra canti di giubilo, ma di umani ridotti a bestie da macello che esultano salendo sul patibolo come se fossero stati appena ammessi al palcoscenico del Grande Fratello.

Sul fronte bellico è stata invece oscurata qualsiasi altra guerra nel mondo fuorché quella ucraina, descritta come l’invasione di uno Stato sovrano (sovrano in cosa poi?) le cui motivazioni sarebbero solo ed esclusivamente da ricercare nella sete di potere di un dittatore pazzoide di nome Vladimir Putin. Già, perché chiunque osservi la mimica di Putin e Zelensky dirà che quello con la faccia da matto è sicuramente il primo….

I maestri della propaganda hanno così unito tra loro menzogne belle e buone con semplificazioni puerili e mezze verità a loro volta distorte, risultandone un minestrone indigeribile se non agli stomaci avvezzi – in senso sia fisico che metaforico – al cibo-spazzatura. È ovvio che il prossimo step sono le minestre di insetti: che si addicono di più ai rettili, ma che i simpatizzanti dei rettili vogliono invece propinare ai mammiferi manipolabili con le scuse del cambiamento climatico e dell’incremento demografico.

Oggi per i neonazisti apolidi la minaccia all’ordine pubblico non è più il popolo dal naso ricurvo attaccato al denaro, ma chiunque non dimostri con certificato digitale di essere un “puro di corpo” o chiunque dimostri simpatie per un mondo multipolare alternativo alla pax intimidatoria anglo-sionista e anglo-americana.

I criteri che definiscono lo stato di salute di un individuo sono venuti a corrispondere all’eseguita profilassi biochimica rispetto all’insorgere di un potenziale stato di malattia. Secondo questa logica, la salute è uno stato fisiologico che ti viene concesso, a condizione che tu lo sappia dimostrare, secondo parametri che ti vengono imposti.

Parimenti i criteri che definiscono la statura morale di un individuo sono venuti a corrispondere all’acritica sottoscrizione di simulacri astratti, capovolti in concreto nel loro esatto contrario, quali la democrazia, la libertà, il rispetto dei diritti umani e la scienza. A cos’altro abbiamo assistito da almeno 3 anni a questa parte se non alla sospensione della democrazia, alla censura più illiberale, allo scempio dei diritti umani e alla sostituzione del rigore scientifico con gli spot pubblicitari di Big Pharma?

Questo è lo spirito infero che informa il progetto di un Nuovo Ordine Mondiale, anticristiano e anticristico. Il Regime globalista non odia infatti solo il cristianesimo confessionale (già compromesso dalla massiccia massonizzazione della Chiesa Cattolica), ma anche e soprattutto l’impulso cristico fondamentale, il quale – detto molto astrattamente – indica la Via per attuare la sintesi tra l’elemento individuale umano e l’Elemento Spirituale Universale. Le entità ostacolatrici non concepiscono né rispettano l’autodeterminazione dell’essere umano e l’unico modo che praticano per interagire con gli uomini è quello di privarli della loro propria essenza spirituale, inserendoci forzatamente la propria secondo possessione.

L’epoca pandemica ha proiettato sullo schermo della Storia contemporanea uno scorcio sinistro del mondo miserabile che le élites vorrebbero riservare al resto dell’Umanità dopo aver eliminato l’autonomia degli “Stati-canaglia” che vi resistono e dopo aver piegato la tecnologia a strumento definitivo di soggiogamento dei corpi e delle anime.

Il materialismo assurto ad ideologia totalitaria applicata alla vita sociale sotto forma di dittatura sulla fisiologia dei corpi umani ha raggiunto negli ultimi 3 anni apici inauditi anche presso i peggiori regimi del passato, tanto comunisti quanto fascisti.

Riallacciando il presente al passato più barbaro, risorgono oggi in chiave biomedica superstizioni di manzoniana memoria: la lotta di classe per l’emancipazione sociale o la selezione di un’etnia su base ereditaria sono diventate la caccia all’untore per l’imposizione di una società che dovrebbe essere felice perché al contempo igienizzata ed ingegnerizzata.

Gridare al razzista e al fascista è l’espediente sfacciato che usa il Regime globalista per disfarsi dei suoi peggiori avversari, che sono precisamente coloro i quali ne denunciano lo spirito sommamente razzista e fascista, solo operante su un altro livello rispetto al passato.

Foto: Idee&Azione

13 dicembre 2022

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