La Cina chiede l’immediata rimozione delle sanzioni contro la Siria

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di Luciano Lago

Il rappresentante permanente della Cina alle Nazioni Unite, Dai Bing, afferma che il suo paese esorta i paesi interessati a revocare immediatamente e completamente le sanzioni unilaterali contro la Siria.

Giovedì il rappresentante permanente della Cina alle Nazioni Unite, Dai Bing, ha esortato i paesi interessati a revocare immediatamente e completamente le sanzioni unilaterali contro la Siria e ha invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a prendere disposizioni chiare a tal fine.

Rivolgendosi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Ping ha dichiarato: “La Cina esorta i paesi interessati a revocare le sanzioni unilaterali contro la Siria e a fermare tutte le azioni che influiscono sulla sovranità e sull’integrità territoriale di Damasco”.

Ha aggiunto: “La Cina vuole ribadire che le sanzioni unilaterali hanno avuto effetti negativi incalcolabili sulla ripresa e sullo sviluppo sociale ed economico in Siria e ostacolato il lavoro delle agenzie umanitarie internazionali nel Paese”.

Il funzionario cinese ha sottolineato che “le sanzioni sono diventate l’ostacolo più importante per la risoluzione di questa questione umanitaria. Pertanto, devono essere revocate immediatamente e completamente”, invitando il Consiglio di sicurezza a prendere disposizioni chiare in tal senso.

Ha continuato: “Per risolvere sostanzialmente il problema umanitario in Siria, Pechino ritiene necessario spingere vigorosamente il processo politico a guida siriana nel Paese e i paesi interessati dovrebbero porre fine immediatamente alla loro occupazione illegale”.

Ping ha aggiunto che il suo Paese attende con impazienza il ritorno della Siria nella famiglia della Lega Araba, che “aiuterà a formare la cooperazione regionale per una rapida soluzione della questione siriana”.

Il 21 giugno, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha descritto gli Stati Uniti come il “principale colpevole” di tutti i tempi, riferendosi alle conseguenze delle guerre che hanno combattuto.

Ha sottolineato che ” la presenza americana nel nord-est della Siria è illegale , e viene con il pretesto di aiutare i curdi a eliminare la minaccia dell’Isis”, osservando che “l’esercito americano controlla i più grandi giacimenti di petrolio e gas in Siria, ed ha sottratto ed esportato petrolio alle sue basi in Iraq per più di 5 anni”.

Foto: Agi.it

23 luglio 2022