La Cina costruisce solide relazioni con le Filippine e con l’ASEAN

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di Giulio Chinappi

La visita del presidente filippino in Cina mette a tacere le fake news occidentali circa i dissapori tra i due Paesi, e dimostra come Pechino sia impegnata a costruire solide relazioni di cooperazione con tutta la regione dell’ASEAN.

 

Il 30 giugno, Ferdinand “Bongbong” Romualdez Marcos Jr. ha iniziato il proprio mandato di presidente delle Filippine, succedendo a Rodrigo Duterte. Figlio dell’ex presidente Ferdinand Marcos, Bongbong e stato inizialmente sostenuto dalla stampa occidentale, nonostante il passato tutt’altro che democratico della sua famiglia, in quanto veniva percepito come colui che avrebbe invertito la tendenza della politica estera filippina, che Duterte aveva indirizzato su di un cammino decisamente filocinese.

Il 3 gennaio 2023, il presidente filippino ha deluso le aspettative delle leadership occidentali operando la sua prima visita di Stato a Pechino riaffermando i legami filippini con la Cina, che ha definito il “partner più forte” del suo Paese: “La visita di Marcos, Jr. è andata avanti nonostante un’ondata di diffamazioni anti-cinesi nell’ultimo trimestre da parte delle fazioni filo-statunitensi del governo filippino, della burocrazia politica e dei media, che cercavano di raccogliere notizie false per interrompere le relazioni sino-filippine”, ha commentato Herman Tiu Laurel, giornalista con base nelle Filippine, sulle pagine del Global Times.

Lo stesso Laurel ha commentato come la crescente attività militare degli Stati Uniti nella regione stia mettendo a repentaglio la sicurezza dell’Asia sud-orientale, e, paradossalmente, questa attività non fa altro che avvicinare i Paesi dell’ASEAN, come le Filippine, alla Cina. Come abbiamo spiegato in altre occasioni circa la politica estera del Vietnam, l’interesse dei Paesi ASEAN sta nell’operare un bilanciamento tra le due superpotenze, e quindi i momenti di maggiore attività di Washington corrispondono ad un più spiccato avvicinamento alla Cina, e viceversa. In questo momento, le Filippine percepiscono gli Stati Uniti come la principale minaccia alla propria sicurezza, e quindi non possono far altro che cercare la “protezione” di Pechino.

“È imperativo comprendere correttamente la logica del “bilanciamento” come la vedono i paesi dell’ASEAN: il bilanciamento di per sé è una “separazione” dal peso del dominio statunitense e occidentale del XX secolo”, si legge ancora nell’articolo citato. “L’interesse nazionale delle Filippine e l’interesse regionale dell’ASEAN è quello di mantenersi liberi quel peso per essere liberi di perseguire la pace e la prosperità – la militarizzazione della regione da parte di potenze esterne è nemica di tali interessi”

“Aprirò un nuovo capitolo nella nostra cooperazione strategica globale con la Cina”, ha detto Marcos prima di partire per Pechino. Nel corso della sua visita, sono stati firmati più di 10 importanti accordi bilaterali. Oltre a promuovere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, gli accordi sono volti anche a regolare le dispute sul Mar Cinese Meridionale, che “saranno gestite e controllate e si impedirà che diventino un ostacolo per una cooperazione pragmatica o una miccia di una crisi che potrebbe minare la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale”.

Nel campo dell’economia e del commercio, negli ultimi anni, gli investimenti cumulativi approvati dalla Cina nelle Filippine sono quadruplicati. Anche il volume totale degli scambi bilaterali è raddoppiato. La Cina è stata il principale partner commerciale, la principale fonte di importazioni e il secondo mercato di esportazione delle Filippine. Nell’ambito della Belt and Road Initiative promossa da Pechino, le due parti hanno realizzato quasi 40 progetti di cooperazione intergovernativa in settori quali la prevenzione delle epidemie, i soccorsi in caso di calamità, le infrastrutture e l’agricoltura.

Dal canto suo, il presidente cinese Xi Jinping ha detto che la Cina vede le Filippine come una priorità nella sua diplomazia di vicinato e affronta le sue relazioni con le Filippine da una prospettiva strategica e globale. Xi ha inoltre espresso la disponibilità a mantenere una regolare comunicazione strategica con il presidente Marcos Jr. e a pianificare la crescita dei legami bilaterali in modo che i due Paesi rimangano buoni vicini che si aiutano a vicenda, buoni fratelli che condividono affinità e buoni partner che perseguono una cooperazione vantaggiosa per tutti, offrendo maggiori benefici ai due popoli e contribuendo con più energia positiva alla pace e alla stabilità nella regione.

Il presidente cinese ha poi sottolineato che, nonostante le diverse condizioni e sistemi nazionali, la Cina e le Filippine hanno obiettivi e percorsi di sviluppo simili e godono di un vasto potenziale di cooperazione. Le due parti hanno identificato l’agricoltura, le infrastrutture, l’energia e gli scambi interpersonali come quattro aree prioritarie di cooperazione. Sono i pilastri principali per la relazione Cina-Filippine di cooperazione strategica globale e, secondo Xi, devono essere compiuti ulteriori sforzi per coltivare nuove aree di crescita e punti salienti in questi campi.

Nel complesso, la visita di Marcos in Cina ha avuto grande rilevanza in quanto dimostra come Pechino sia impegnata a rafforzare i suoi legami non solo con Manila, ma con l’intera regione dell’ASEAN, superando le dispute dovute alla questione del Mar Cinese Meridionale. A tal proposito, Xi Jinping ha affermato che la Cina lavorerà con le Filippine e gli altri Paesi dell’ASEAN per concentrarsi sulla cooperazione e lo sviluppo, sostenere la centralità dell’ASEAN nella cooperazione regionale e portare avanti le cinque proposte sulla costruzione di una casa condivisa, per garantire che la regione rimanga lontana dall’ombra della guerra fredda e dal confronto tra blocchi, e si affermi come un bell’esempio di sviluppo e prosperità.

Pubblicato su La città futura

Foto: Reuters

18 gennaio 2023

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