La Commissione Europea sta indagando sui fatti italiani

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di Redazione

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione Europea di avviare un’indagine sui fatti preoccupanti che stanno avvenendo nel nostro paese. Questa decisione è stata presa a seguito di una petizione presentata da un cittadino italiano che qualche mese fa, vedendo la deriva che stavano prendendo le decisioni governative e parlamentari, ha deciso di sollecitare il Parlamento europeo sulle presunte violazioni dei diritti fondamentali dei cittadini a seguito delle normative emergenziali (https://www.europarl.europa.eu/petitions/en/petition/content/0533%252F2021/html/Petition-No-0533%252F2021-by-M.E.D.C.-%2528Italian%2529-on-the-alleged-infringement-of-citizens%25E2%2580%2599-rights-by-the-emergency-legislation-adopted-by-the-Italian-Government-during-the-COVID-19-pandemic).

L’autore spiega di aver deciso di rimanere anonimo “perché la petizione è di tutti, e mira a tutelare anche i bambini, è un’azione collettiva, che richiede il supporto dei cittadini”. Inoltre, spiega “non sono da solo, siamo in tanti e ci stiamo lavorando in gruppo. Volevano separarci, ci hanno fatto incontrare, per questo sono grato ai politici”.

Intervistato da noi sulle notizie di questi giorni in cui diverse autorità italiane dicono di voler vietare le manifestazioni risponde “all’arroganza bisogna rispondere con saggezza, ci vietano di manifestare? Noi ci evolviamo, adottiamo nuovi strumenti, e questo non potranno vietarlo: per esempio, sostenere la petizione è una cosa che tutti possono fare comodamente dal proprio cellulare, come quelle petizioni che girano online. La differenza è che questa petizione sarà tangibile, e verrà discussa in Parlamento europeo. La Commissione Petizioni ha chiesto spiegazioni alla Commissione Europea, l’Italia dovrà dare risposte esaustive”. Come dire, è vero che le proteste evolvono, cambiano modalità ma non l’obiettivo. “L’obiettivo è quello di ottenere risposte alle molteplici domande che poniamo fin da quando è stato proclamato lo stato di emergenza, cosa che i padri costituenti si sono ben guardati di evitare di inserire nella Carta costituzionale, ma che al governo e al parlamento sembra essere sfuggito.”

Di lì tutta una serie di violazioni secondo l’autore della Petizione: “la lista è vergognosamente lunga. È tristemente facile continuare a integrare la petizione data la velocità con cui questi fatti si verificano”. I temi su cui versa la petizione sono diversi:

– “Abbiamo chiesto di indagare sullo Stato di emergenza, in piena violazione dell’articolo 15 della CEDU, chiedendo garanzie sulla sua fine”, ricordando che la normativa applicata riporta “può essere esteso a 12 mesi e rinnovato una sola volta, e chiedendo un’indagine approfondita sullo Stato di diritto nel nostro paese”;

– altro tema è “l’utilizzo dei tamponi PCR, che ha alimentato la narrazione della situazione emergenziale” e la loro violazione delle normative sulla privacy e le libertà personali;

– per quanto riguarda le misure adottate durante il lockdown nei confronti della popolazione in età scolastica, “abbiamo sollevato come questa parte importante di società non sia stata consultata in merito, vedendosi privare indiscriminatamente di diversi diritti e momenti di vita”;

– Altro punto cruciale è l’obbligo vaccinazione anti-Covid per il personale sanitario. Infatti, questi cittadini inizialmente li abbiamo riconosciuti come eroi, e ora si vedono sottoposti a una vera e propria violazione alla dignità umana, con annesso una serie violazioni di direttive europee sul diritto al lavoro. Questo comportamento da parte del governo e del parlamento italiano comporta un vero e proprio attentato alla salute dei cittadini. In effetti, con la sospensione di chi ha deciso di non vaccinarsi, vediamo ogni giorno diminuire il numero di professionisti sanitari a disposizione (addirittura chiudere reparti). A questo punto mi chiedo: ma siamo o non siamo in emergenza sanitaria? Se sì, allora perché privare noi cittadini di un appropriato staffing (rapporto professionista-assistito)?

Ovviamente la petizione riguarda il Green Pass, “Lasciapassare che riporta indietro agli anni ’20-’30 dello scorso secolo, e che mina direttamente uno dei capisaldi dell’Unione Europea stessa: la libera circolazione, nonché il diritto al lavoro, all’istruzione, alla salute, alla cultura, alla dignità… La lista è vergognosamente lunga, è pazzesco”.

Per quanto riguarda la terza dose, “stando a quanto riportato da diverse fonti autorevoli, come per esempio Peter Doshi, senior editor del BMJ, questo prodotto è stato testato su un numero esiguo di partecipanti e senza gruppo di controllo.” L’autore della petizione fa notare che “sul BMJ (che non è un giornale ma una rivista scientifica internazionale importantissima) è stata pubblicata una denuncia in cui emerge una forte preoccupazione sull’integrità e la sicurezza dei sieri anti-Covid. Una follia soltanto pensare di somministrarlo massivamente, e ancor di più di insistere con la narrativa ideologica del siero miracoloso. Ci vuole serietà”.

Sull’inizio della campagna vaccinale ai bambini invece “qui si oltrepassa la logica, la decenza, la dignità, è un insulto alle promesse di un mondo migliore che facciamo ogni giorno ai nostri figli. Non possiamo permettere che si avvii tale campagna. Il rischio che corrono i bambini di contagiarsi e trasmettere il covid è bassissimo. Inoltre, il rischio di sviluppare sintomi, ammalarsi, e di finire in ospedale è pressoché nullo. Aggiungo che non ci sono studi pubblicati su riviste internazionali che possano garantire nemmeno la sicurezza di questi prodotti, per non parlare della presunta efficacia. Siamo disposti a mettere a rischio la salute dei nostri figli? Secondo me BASTA, applichiamo il principio di precauzione. Chiediamoci da adulti: vogliamo che i bambini siano sottoposti a prime, seconde, terze, quarte dosi per sopperire alle carenze di organico, alla mancata promozione da parte dello Stato dell’importanza dell’attività fisica e della corretta alimentazione e della socializzazione? Siamo disposti a rinunciare al modello di salute (bio-psico-sociale) che ha allungato l’aspettativa di vita nel mondo in cambio di pillole e molecole di cui non conosciamo quasi nulla? La campagna vaccinale per i bambini è la prova dell’irrazionalità del governo italiano, devono fermarsi.”

Foto: The Italian Times

12 dicembre 2021