La meglio gioventù

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di Belinda Bruni

Sono bellissimi gli adolescenti. Sono una sfida alle torri degli adulti, e forse anche per questo sono splendidi.

Sono ancora vivi. La loro anima pulsa.

Stracciano il velo dell’ipocrisia dei grandi, quei giovani che vogliono andare a scuola, vogliono studiare, vogliono costruire il loro futuro e non perdere fiducia nel prossimo, e non avere paura dell’altro.

Non sono apatici, non sono nullafacenti, la loro vita non inizia e finisce su uno smartphone, in fondo all’animo si sta risvegliando una passione che credevamo sepolta. La loro capacità di pensiero non è spenta, non è soffocata sotto un turbine di slogan, condizionamenti e didattica delle competenze, ma senza conoscenze. Quindi inutile ai fini della Vita, della Libertà, della Dignità e del Bene.

Sanno che l’imposizione di un siero su cui esiste tutt’altro che certezza scientifica e unanimità degli esperti sul rapporto rischio-beneficio, non è all’altezza delle loro aspirazioni. Un ricatto non può essere il prezzo per la realizzazione di loro stessi e del bene comune.

Vogliono andare a scuola, ma sanno che non ci andranno sotto coercizione di adesione acritica ad un dogma. Del resto, se devono uccidere il pensiero per andare a scuola, che senso ha andarci?

Vogliono fare sport, ma sono pronti a rinunciare se devono aderire alla nuova “tessera di partito”.

Vogliono fare teatro, arte, musica ma sentono che l’arte non può essere imbrigliata nelle maglie della paura e del politicamente corretto.

Cominciano a intuire che il momento storico è “speciale”. Che la favola dell’esistenza tutta tesa alla realizzazione di obiettivi materiali, alla competizione, all’apparire, era una grande menzogna.

Avvertono che la vita ha in serbo molto altro per loro piuttosto che la costruzione di una torre materiale da cui giudicare gli altri. Respirano che non sarà facile, che adulti in cui credevano li deluderanno, che saranno additati e discriminati, che dovranno lasciare le vecchie amicizie per nuove affinità elettive.

Manifestano di essere pronti, finalmente, alcuni fra loro. La scintilla di vita è ancora accesa, nonostante la reclusione, la DAD, la solitudine, la paura, le accuse di essere fonte di ogni male da parte di chi aveva il dovere di proteggerli. Quella scintilla che alcuni adulti hanno alimentano negli anni con un lavoro silenzioso, lontano dalla ribalta, nelle relazioni fatte di carne e sangue. Dove i grandi si mettono in gioco. E di conseguenza anche i piccoli.

Quella scintilla di Vita che non potrebbe diventare fiamma se non dentro la prova dell’oppressione pandemica.

Le grandi Virtù devono essere provate con il fuoco. La menzogna della realizzazione lineare, dell’uomo che si fa da sé, obiettivo dopo obiettivo, ha portato alla dittatura dei mediocri.

Andranno incontro a segregazione, a violenza psicologica e dovranno imparare a difendersi e fare corpo. Vivranno sulla pelle che nessuno si salva da solo e diventeranno migliori.

Non hanno mai lottato per ideali nella loro breve esistenza, né visto altri farlo; intuiscono qualcosa che ancora non conoscono e perciò vanno sostenuti.

I nostri ragazzi, i nostri figli, nipoti, studenti, allievi hanno bisogno di esempi di Forza. Ed è nostro dovere imprescindibile essere forti per loro. Non per noi stessi. Non per salvare le nostre torri. Per loro. Noi adulti abbiamo fallito. Soprattutto nelle omissioni di fare il Bene quando non andava a nostro diretto vantaggio. E dovremo solo pregare che ci sia concesso il tempo di chiedere perdono per ogni peccato quando la “Signora con la Falce” busserà alla nostra porta.

Chi ha 70 anni e oltre ha fatto la rivoluzione solo per avere il potere nelle proprie mani e costruire l’inferno su questa terra che viviamo oggi.

Chi ha 40-50 anni è cresciuto ego-centrato, convinto che tutto quello che era chiamato a fare era usare il mondo e le relazioni per raggiungere obiettivi materiali. E ha distrutto la società civile.

E nessuno si può realizzare spiritualmente se accetta le regole di una società distrutta.

È ora di pagare il conto del male commesso prima che sia troppo tardi.

E di lasciare spazio a chi non è caduto sotto le nostre menzogne e sarà migliore di noi.

Perché è certo. Questi nostri figli che oggi non si piegano saranno migliori di noi.

Foto: Hudson Hintze da Unsplash

28 agosto 2021