La NATO si sta propagandando in guerra

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di Paul Craig Roberts

Coloro che si affidano ai media occidentali hanno l’impressione di una campagna russa in stallo in Ucraina, con soldati russi demoralizzati che disertano e si arrendono agli ucraini per avere qualcosa da mangiare. I soldati russi avrebbero persino sparato facendo dei buchi nei serbatoi della benzina dei loro mezzi in modo che non possano avanzare, per compassione verso gli innocenti ucraini.

Questa propaganda è stata così efficace sulla NATO che la NATO sta valutando la possibilità di schierare truppe nell’Ucraina occidentale dove le truppe russe non operano. Questo sarebbe un errore fatale, ma i propagandisti di solito finiscono per credere alla loro stessa propaganda.

Per dimostrare la nostra solidarietà con la narrativa ufficiale, noi in Occidente dovremmo credere solo a tale narrativa e a nulla di quello che dicono i commentatori esperti o il Ministero della Difesa russo. Solo agenti e russi scemi credono alla verità.

Mentre osservo la NATO scendere in guerra, dissento ancora dalla narrazione ufficiale e presento di seguito i fatti come annunciati oggi, 25 marzo, dal Ministero della Difesa russo:

I risultati del 1° mese dell’SVO del Ministero della Difesa della Federazione Russa:

  • L’offensiva delle truppe russe ha interrotto i piani dell’offensiva delle forze armate ucraine sulla DPR [Repubblica di Donetsk] e sulla LPR [Repubblica di Luhansk] utilizzando artiglieria, sistemi missilistici e aviazione.
  • Il 22 gennaio, l’intelligence russa ha intercettato l’ordine del generale [ucraino] Balan sulla necessità di completare i preparativi per le operazioni offensive entro il 28 febbraio, in modo che a marzo le forze armate ucraine potessero passare all’offensiva [contro le repubbliche].
  • L’operazione [russa] procede secondo i piani. I principali compiti della prima fase dell’operazione sono già stati completati.
  • La priorità principale rimane la conservazione della vita della popolazione civile. [Nel territorio delle repubbliche dove si svolgono la maggior parte dei combattimenti, la popolazione è principalmente russa.] Da qui la tattica di attacchi ad alta precisione contro le infrastrutture militari e le forze armate del nemico.
  • Il blocco [russo] delle grandi città assicura anche il blocco delle forze armate dell’Ucraina e impedisce al comando ucraino di trasferire rinforzi nel Donbass [l’area delle repubbliche]. L’operazione principale al momento è nel Donbass. Nei territori delle DPR e LPR sono già stati liberati 276 insediamenti. Il 93% del territorio della LPR e il 54% del territorio della DPR sono stati liberati. Il gruppo che ora difende Mariupol conta più di 7.000 persone.
  • La supremazia aerea è stata conquistata dalle forze aerospaziali russe nei primi due giorni dell’operazione. Il sistema di difesa aerea organizzato, l’aviazione ucraina e la marina ucraina hanno effettivamente cessato di esistere.
  • [La Russia] ha distrutto fino al 70% di tutte le scorte militari dell’Ucraina a seguito di attacchi sistematici ai magazzini. Distrutti 30 oggetti chiave del complesso militare-industriale dell’Ucraina. Il 68% delle imprese in cui sono state riparate attrezzature militari sono già state distrutte. Allo stesso tempo, dall’inizio dell’operazione militare, l’esercito ucraino ha distrutto 127 ponti.
  • Tutte le riserve organizzate delle forze armate ucraine sono già state messe in atto, non ce ne sono di nuove. Da qui la posta in gioco sulla mobilitazione di un contingente non addestrato. In Ucraina, secondo il Ministero della Difesa della Federazione Russa, stanno combattendo 6.595 mercenari stranieri.
  • Perdite totali delle forze armate ucraine nel mese dell’operazione. Circa 14.000 morti e circa 16.000 feriti (le perdite totali del gruppo AFU [Armed Forces Ukraine] nel Donbass ammontano al 26% del personale). Su 2416 carri armati e veicoli corazzati da combattimento pronti per il combattimento al 24 febbraio 1587 ne sono stati distrutti in un mese. Su 152 aerei militari, 112 sono stati distrutti; su 149 elicotteri, 75; su 36 droni Bayraktar TB2, 35 sono stati distrutti. Su 180 S-300 e Buk M1, 148; su 300 radar per vari scopi, 117. Il ministero della Difesa russo risponderà prontamente a qualsiasi tentativo di chiudere lo spazio aereo ucraino alle forze aerospaziali russe.
  • Secondo l’RF MoD [Ministero della Difesa della Federazione Russa], almeno 10 mine navali ucraine sono ora alla deriva incontrollabile nel Mar Nero, rappresentando una minaccia per la navigazione.
  • Il ministero della Difesa russo ha trasferito le armi catturate alla DPR e alla LPR. Tra le altre cose, sono stati trasferiti 113 carri armati e 138 sistemi anticarro Javelin. Sono state ricevute più di 23.000 domande da cittadini di 37 Stati che desiderano combattere per il DNR e l’LNR. Ci sono anche molte di queste domande da parte di cittadini russi.
  • Perdite ufficiali [russe] dall’inizio del NWO [l’intervento russo in Ucraina]. Uccisi: 1351. Feriti: 3825.
  • L’operazione proseguirà fino alla piena attuazione di tutti gli obiettivi.

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Journal of Political Economics

27 marzo 2022