La Operazione Militare della Turchia contro la RFC nell’Iraq settentrionale

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di Al Halbusi Mohammed Sami Khuraish

La settimana scorsa, la Turchia ha lanciato un’operazione militare nel nord dell’Iraq chiamata Castle Claw per prevenire gli attacchi dei militanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan. La Turchia sostiene che il partito minaccia la sua sicurezza nazionale e spiega che «questa operazione è volta a prevenire attacchi terroristici e a rendere sicuri i nostri confini». Castle Claw viene dopo l’operazione Tiger Claw e l’operazione Eagle Claw, lanciate dall’esercito turco nel nord dell’Iraq nel 2020.

La posizione dell’Iraq sull’operazione turca

L’Iraq ha criticato l’operazione militare turca attualmente in corso in aree all’interno del territorio iracheno nella regione del Kurdistan, considerandola una violazione della sovranità irachena e una violazione delle carte e delle leggi internazionali.

Martedì 19 aprile, il presidente iracheno ha espresso profonda preoccupazione per le operazioni militari turche in corso all’interno dei confini iracheni in Kurdistan, definendole «una violazione della sovranità irachena e una minaccia alla sicurezza nazionale irachena».

Il portavoce presidenziale ha detto in un comunicato che «la ripetizione delle operazioni militari turche all’interno dei confini iracheni in Kurdistan e senza coordinamento con il governo iracheno, nonostante i precedenti inviti a fermarle e a negoziare e coordinarsi intorno ad esse, è inaccettabile».

Da parte sua, il portavoce del ministero degli Esteri iracheno Ahmed al-Sahaf ha detto in un comunicato stampa che “l’Iraq considera questo atto una violazione della sua sovranità e inviolabilità del paese e un atto che viola le carte internazionali e le leggi che regolano le relazioni tra i paesi, nonché il principio di buon vicinato, che dovrebbe essere la base per garantire che il lavoro di sicurezza congiunto si svolga a beneficio di entrambe le parti”.

Al-Sahaf ha ribadito la posizione del governo iracheno che il territorio iracheno non dovrebbe essere un luogo o un corridoio per danneggiare nessuno dei paesi vicini, e rifiuta anche che l’Iraq sia un’arena di conflitto e di regolamento di conti per altre parti esterne.

La posizione turca

D’altra parte, il ministro della difesa turco Hulusi Akar ha detto che l’operazione militare lanciata dalle truppe turche domenica notte contro le strutture del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) nel nord dell’Iraq ha lo scopo di combattere quelli che ha definito terroristi.

Akar ha aggiunto che le forze turche hanno condotto l’operazione nel rispetto dell’integrità territoriale della sovranità dell’Iraq, notando che l’obiettivo dell’operazione era di neutralizzare quelli che lui chiamava terroristi che attaccavano il suo paese.

Ha sottolineato che il suo paese è stato molto attento a non danneggiare in alcun modo i civili, l’ambiente e i monumenti culturali e religiosi quando ha pianificato questa operazione militare.

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Foto: Vocecontrocorrente

28 aprile 2022