La prova assoluta che i leader dell’UE sono responsabili dell’aumento dei prezzi dei carburanti in Europa

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di Eric Zuesse

Una notizia di BusinissInsider della mattina del 7 settembre titolava “Putin dice che la Russia riavvierà i flussi di gas del Nord Stream 1 ‘domani’ se otterrà le turbine e incolpa le sanzioni per l’arresto“ e apriva con:

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato mercoledì che Gazprom potrebbe riavviare i flussi di gas verso l’Europa attraverso il gasdotto chiave Nord Stream 1 domani, se otterrà le turbine necessarie. Secondo quanto riportato dai media nel suo discorso al Forum economico orientale, Putin ha incolpato la Germania e le sanzioni occidentali per l’interruzione a tempo indeterminato delle operazioni del gasdotto. Allo stesso tempo, ha affermato che le pressioni degli Stati Uniti sono alla base del ritardo nel lancio di un altro gasdotto, il Nord Stream 2.

Putin ha detto ai leader della UE che ciò che ha fatto lievitare i prezzi del gas in Europa del 300% dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio non è la stessa l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia (come sostengono loro), ma le sanzioni economiche di Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito contro la Russia, che hanno fatto sì che tutti i Paesi alleati degli Stati Uniti e dell’Unione Europea interrompessero le importazioni di combustibili dalla Russia. Stava dicendo che la Russia riavvierà le condutture verso la UE non appena i leader dell’Unione Europea disattiveranno le sanzioni che proibiscono alle loro imprese e ai loro consumatori di acquistarlo.

La palla è ora nel loro campo. Vediamo cosa ne faranno. Hanno forse mentito sostenendo che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha causato questo aumento del 300% del prezzo del gas? Se è così, Putin ha detto che nel momento in cui smetteranno di mentire e cominceranno a permettere al gas di fluire di nuovo dalla Russia, il gas fluirà di nuovo dalla Russia e i prezzi di conseguenza crolleranno di nuovo.

Se, invece, hanno detto la verità (anche se è difficile capire come l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio possa aver fatto aumentare i prezzi nell’Unione Europea di tutti i combustibili provenienti dalla Russia), allora la palla passerà immediatamente a Putin, che dovrà prontamente far tornare i flussi di combustibili russi in Europa a quelli che erano prima delle sanzioni imposte dall’UE in seguito all’invasione.

Poiché è difficile capire come l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio possa aver fatto aumentare i prezzi nell’Unione Europea di tutti i carburanti provenienti dalla Russia, il titolo di questo articolo si basa su un’aspettativa molto ragionevole: che il risultato della sfida lanciata da Putin ai leader della UE il 7 settembre sarà che si dimostrerà che essi hanno mentito quando hanno attribuito la colpa dell’aumento dei prezzi a Putin, invece che imputarla a loro stessi.

In altre parole: Il 7 settembre Putin ha lanciato il guanto di sfida ai leader dell’UE su chi sia da incolpare per l’aumento dei prezzi dell’energia in Europa e per le sue conseguenze. La sfida lanciata ai leader dell’Unione europea è volta a verificare chi ha detto la verità e chi ha mentito su questo tema. È questo il test, a prescindere dal fatto che le notizie sulla sua dichiarazione (oltre a questa) lo riportino per verificare chi è stato il bugiardo e chi il veritiero su questa vicenda. Si tratta di un grande albero che sta cadendo nel bosco delle notizie e che sta cadendo indipendentemente dal fatto che (o nella misura in cui) venga riferito al pubblico. Il test è un fatto – un fatto importante – anche se non verrà riportato (se non qui). Tuttavia, un’altra cosa sarà ancora più importante: il risultato di questo test. E poi il test per i media sarà: riporteranno questo risultato? Riporteranno il risultato? Perché sicuramente ci sarà un risultato, da questo test. E sarà sicuramente importante.

Pubblicato su Oriental Review

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

9 settembre 2022