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La Rand Corporation e l’amministrazione di Washington

di Luciano Lago

Secondo l’ultimo Rapporto pubblicato della Rand Corporation, un centro di analisi vicino al Pentagono ed alla CIA, gli USA devono seguire alcune precise linee di condotta per affrontare le superpotenze che mettono in questione il dominio mondiale degli Stati Uniti sul mondo.

Per chi non lo conosce, la missione di questo Think Tank, che si occupa di analisi strategiche, ha l’obiettivo dichiarato di studiare la forma di provocare uno sovra sforzo del sistema militare e statale della Russia che possa determinare in tempi medi il collasso del Paese euroasiatico.

A questo fine, la Rand Corporation nel suo rapporto individua alcune misure:

1) prestare assistenza militare e fornire armi letali all’Ucraina;

2) aumentare l’appoggio ai ribelli siriani;

3) promozione del cambio di regime in Bielorussia;

4) approfittare delle tensioni nel sud del Caucaso;

5) ridurre l’influenza russa in Asia centrale;

6) sfidare la presenza Russa in Moldavia e altri paesi dell’Est.

Si possono chiarire alcuni concetti per comprendere la strategia della politica USA che viene dettata e influenzata da organismi come la Rand Corporation, uno strumento di analisi per la politica USA che viene utilizzato nella guerra ibrida condotta dagli USA per il dominio mondiale.

È importante verificare quali idee e linee di pensiero vengono prodotte in questo e altri organismi consimili che hanno una decisa influenza sugli organi esecutivi e sui partiti della società americana, sono organismi che fabbricano le idee che vengono poi assunte dai responsabili politici di Washington.

La Rand Corporation è un think tank finanziato dalla NATO che analizza e forma le linee del pensiero strategico e opera come centro di riflessione dove si riuniscono un gruppo di esperti che mettono nero su bianco le loro idee e dettano la linea ai centri decisionali di Washington ed al gabinetto di guerra che è insediato nella Casa Bianca. Si tratta in definitiva una istituzione di economia, di strategia o cultura, collegato a gruppi di pressione e lobby ma si caratterizza per avere un orientamento marcato davanti all’opinione pubblica e da questo organismo derivano una serie di suggerimenti che possono essere utilizzati o meno ma che sono un memo per la pianificazione strategica dell’Amministrazione USA.

Naturalmente tutto quello che esce da questi organismi sono teorie di domino che rappresentano imperialismo puro e duro e di forma repressiva. Il denominatore puro di questi organismi come la Rand, come il Council on Foreign Relations (CFR), la Trilateral Commission e altri, è quello di individuare le strategie utili a ristabilire il dominio mondiale della élite di potere USA.

Il mondo ha conosciuto le varie personalità storiche che hanno svolto le funzioni di advisor presso la Casa Bianca e che si riunivano in questi organismi. I più recenti sono stati Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski,
Una volta questi organismi si chiamavano Gladio o Informe Ran, poi hanno assunto altre denominazioni.
Il concetto chiave che sta enunciando oggi Biden è che sono gli USA e l’Europa e non la Cina quelli che devono stabilire le regole del commercio e della tecnologia e del sistema mondiale. Quei discorsi dimostrano che questi personaggi della élite hanno paura di fronte allo sviluppo impetuoso della Cina e della forza consolidata della Russia.

Sono loro, USA ed Europa, che devono emettere le regole a cui gli altri si devono conformare, pensa Biden.
Gli USA, ha detto Biden, devono essere i leader del mondo in ogni caso, che si tratti della pandemia o che si tratti della crisi climatica o delle regole del Commercio mondiale.

Per chi non lo conosceva, Biden è un personaggio bizzarro ed incline alle gaffes, per questo motivo, nel suo primo viaggio in Europa, si porta dietro l Segretario di Stato Blinken che lo sorveglierà da vicino e lo aiuterà a districarsi nelle situazioni difficili. Gli obiettivi primari che perseguono gli USA n Europa sono quelli di consolidare l’obbedienza dei vassalli europei, obbligandoli a perseguire l’aumento delle loro spese militari, incrementando gli acquisti degli armamenti americani, bloccando ogni velleità di rapporti di cooperazione con la Russia e sostenendo le campagne di disinformazione ordite dal Dipartimento di Sato USA relative alla “minaccia russa”.

La strategia di Washington è quella di puntare all’isolamento della Russia per quanto possibile ed alla sua destabilizzazione interna, come illustrato nei punti espressi dalla Rand Corporation. Non è detto che questi obiettivi siano facilmente raggiungibili come hanno pianificato gli strateghi della R.C. Esiste un grosso ostacolo a questo e si chiama Vladimir Putin. Gli strateghi statunitensi lo avevano sottovalutato ed è possibile che abbiano sbagliato i loro calcoli anche stavolta.

Foto: Geopolitica.ru

11 giugno 2021