La retorica della Scienza che apre una nuova era di superstizione

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di Lorenzo Centini

Non si tratta solo dell’uso spregiudicato delle più plateali menzogne e, quindi, della cancellazione di ogni principio democratico di trasparenza, ma anche della degenerazione generale verso un immaginario e una logica pre-moderni, ovvero dominati dalla superstizione.

Il grande paradosso risiede nel fatto che sia proprio l’uso retorico del concetto di “scienza” a fungere da dispositivo retorico facente a pezzi qualsivoglia piano epistemico condiviso.

Affermare che le manifestazioni hanno fatto aumentare i contagi, equivale sul piano scientifico all’attribuzione alle presunte streghe, cinquecento anni fa, della responsabilità di carestie e per l’appunto epidemie.

Se un piano d’enunciazione tanto irrazionale e radicalmente opposto al pensiero scientifico propriamente detto riesce a diventare dominante, venendo rigettato solo da una minoranza, ciò è dovuto a vari fattori psico-sociali:

  1. a) la frustrazione: la vita sotto il regime pandemico risulta deprimente anche per coloro che ne condividono la propaganda e questo significa che di rancore represso da sfogare contro un capro espiatorio, intorno a noi, ce n’è in quantità spropositata;
  2. b) la paura: se, come predetto da Thomas Hobbes, la paura torna a essere il fondamento del contratto sociale, immediatamente il sistema statale viene accolto e accettato nella sua forma assolutistica; e questo implica odio sociale generalizzato verso tutto ciò e tutti coloro che il sistema qualifica come devianza;
  3. c) la diminuzione dell’intelligenza: per capire perché gli uomini siano arrivati a identificare la “verità scientifica” con la propaganda di media e governi azzerando ogni residuo di pensiero critico, non basta invocare i concetti di ideologia e di egemonia; la diminuzione del quoziente intellettivo medio, negli ultimi dieci anni, è stata annotata dalle ricerche scientifiche di diversi paesi del mondo e tutte le diagnosi hanno individuato nella telematizzazione la causa principale del fenomeno; per quanto possa sembrare rozzo affermarlo, l’umanità crede a qualsiasi menzogna del potere per frustrazione, per paura ma anche per accresciuta stupidità.

Siamo tornati ai roghi delle streghe e all’uccisione di gatti neri… e lo abbiamo fatto grazie alla tecnologia.

Foto: Idee&Azione

14 dicembre 2021