La Russia insiste sulle garanzie di sicurezza con il ritiro delle forze NATO dai confini

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di Luciano Lago

La Russia ha ribadito le sue richieste di ritiro di tutte le forze americane e della NATO dall’Ucraina, dall’Europa orientale e dagli Stati baltici, secondo la reazione pubblicata da Mosca alla risposta degli Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza. “Insistiamo sul ritiro di tutte le forze armate statunitensi e le armi dispiegate in CEE, SEE e nei Paesi baltici. Siamo convinti che le potenzialità nazionali in queste zone siano abbastanza sufficienti. Siamo pronti a discutere questo argomento sulla base degli articoli 4 e 5 del progetto di trattato russo”, recita il testo del messaggio, riferisce RIA Novosti.

Si noti che l’ingresso dell’Ucraina nella NATO porterà inevitabilmente ad un tentativo da parte di Kiev di riconquistare la Crimea, trascinando gli Stati Uniti e gli alleati in un conflitto armato diretto con la Russia, ha affermato il ministero degli Esteri in una nota. “Se l’Ucraina sarà accettata nella NATO, ci sarà una reale minaccia che il regime di Kiev tenterà di “riprendersi” la Crimea con la forza, trascinando gli Stati Uniti e i loro alleati, in conformità con l’articolo 5 del Trattato di Washington, in un conflitto armato con la Russia, con tutte le conseguenze che ne derivano”, si legge nel documento. Inoltre, le accuse della parte americana contro la Russia di aver “occupato la Crimea” non reggono a qualsiasi verifica dei fatti.

Il ministero degli Esteri russo ha ricordato ancora una volta che nel 2014 a Kiev è avvenuto un colpo di stato i cui iniziatori, con il sostegno degli Stati Uniti e dei loro alleati, si sono diretti alla creazione di uno Stato nazionalista e filo USA. I diritti della popolazione di lingua russa sono stati violati (divieto di utilizzo della lingua e cultura russa in tutti i territori dell’Ucraina inclusi quelli deve vivono circa quattro milioni di russi).

Si sottolinea che la Crimea e Sebastopoli sono entrate a far parte della Federazione Russa attraverso la libera scelta (attraverso referendum) dei cittadini che vivono in questi territori. Nessuno ha usato la forza o minacce e la questione della Crimea è ora chiusa definitivamente, ha concluso il ministero degli Esteri russo.

Nota: Il messaggio delle autorità russe è molto chiaro; spetta adesso agli USA, alla NATO ed alla UE decidere se vogliono la pace o la guerra in Europa. La questione riguarda in particolare i paesi europei, tutti quelli su cui sono ubicate le basi della NATO e delle armi americane che diventerebbero obiettivi dei missili russi in caso di conflitto.

Foto: Afp

18 febbraio 2022