Idee&Azione

La Russia prepara la reazione al sabotaggio di Nord Stream 2

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di Luciano Lago

I media occidentali stanno descrivendo con molto timore lo schieramento di mezzi nucleari russi nel Mar Baltico e sostengono che la Russia è una minaccia per i paesi europei, in particolare per il Nord Europa.

Tuttavia quello che i media occidentali non dicono è che queste misure sono una reazione della Russia alle rivelazioni del giornalista d’inchiesta Seymour Hersh (premio Pulizer) il quale ha rivelato quello che tutti sospettavano, ovvero che gli Stati Uniti, in complicità con la Norvegia e la Danimarca, sono stati i principali autori e responsabili del sabotaggio attuato nel Mar Baltico per danneggiare e rendere inutilizzabile il gasdotto Nord Stream che doveva portare il gas russo in Germania.

Secondo il rapporto del giornalista questa azione di sabotaggio era stata ordinata dallo stesso Biden ed è stata attuata nel corso dell’esercitazione NATO avvenuta nel Mar Baltico, nel Giugno del 2022, salvo poi far esplodere successivamente in settembre le cariche collocate dai sub in quell’occasione. Il tutto descritto con dovizia di particolari nel rapporto di Seymour Hersh.

Tuttavia la maggior parte dei media non hanno coperto questo rapporto sensazionale che lascia gli USA in un monumentale ridicolo perchè dalla Casa Bianca negano decisamente in forma pubblica i fatti, soltanto per evitare un conflitto diretto con Russia. In conseguenza di questa che si può considerare una azione di guerra, le forze navali russe preparano una ritorsione contro i paesi che hanno partecipato all’operazione, ecco quindi che i media occidentali si strappano le vesti e cercano di dimostrare che la Russia è un paese pericoloso che minaccia la sicurezza mondiale.

In questo senso i media cercano di far credere che la Russia si trovi in difficoltà per le operazioni in Ucraina e stia preparando armi nucleari nel Mar Baltico, quando Putin avrebbe deciso che l’unica alternativa alla sconfitta sia l’uso di armi nucleari.

Tutti comprendono che il sabotaggio del gasdotto viene considerato un vero e proprio “casus belli” che provocherebbe una guerra in qualsiasi circostanza.

La Russia sa bene che i principali beneficiari da questo attentato sono gli Stati Uniti e la Norvegia che possono così vendere il loro gas a prezzi quadrupli alla Germania ed al resto d’Europa.

Anche nella stessa Germania, nonostante sia il principale danneggiato da questo attentato, l’oligarchia tedesca è rimasta con le braccia conserte davanti ad un evidente atto di guerra contro gli interessi nazionali del paese per non dispiacere alla potenza egemone dominante. Una ben magra figura da parte del premier Olaf Sholz ed il suo staff che non hanno pronunciato neppure una parola su tale grave azione del loro alleato/padrone d’oltre atlantico.

In caso di conflitto della NATO con la Russia, la Norvegia sa di essere il primo paese oggetto di rappresaglia da parte della Russia per la sua complicità nel sabotaggio.

Secondo l’intelligence norvegese, la Russia è la prima volta che schiera navi con armi nucleari tattiche nel Mar Baltico per la prima volta in trenta anni e questa è una minaccia particolarmente seria.

Il paese nordico ha attivato tutti gli allarmi poichè sa bene che la Norvegia è indiziato come uno dei paesi che hanno attuato il sabotaggio e sarebbe il primo obiettivo di ritorsone da parte russa.

Gli atti ostili realizzati dagli USA e dai loro alleati sono ormai una lunga lista e la pazienza di Mosca si è ormai esaurita: ricordiamo fra gli altri il sabotaggio contro il ponte di Crimea, l’attentato a Mosca contro il filosofo Alexander Dugin in cui è morta la figlia del filosofo, la giornalista Daria Dugina, le azioni di sabotaggio in territorio russo, ecc.. Tutte azioni fatte dai servizi di inteligence ucraini in collaborazione con quelli anglo USA che dirigono le azioni delle forze ucraine.

Nonostante questo i media propagandistici continuano a sostenere che la Russia è il paese ostile con la NATO e sostengono che la Russia sarebbe debilitata per la guerra, tanto che per questo motivo ricorre alle armi nucleari.

Il nervosismo nei comandi NATO è palpabile mentre Stoltenberg, il segretario norvegese della NATO, continua incredibilmente a sostenere che la NATO, secondo lui, non sarebbe coinvolta nel conflitto in Ucraina, nonostante l’enorme quantitità di armamamenti e attrezzature NATO fornite all’Ucraina, senza considerare che è il comando NATO che indica alle forze ucraine gli obiettivi da colpire , fornendo le coordinate, fornendo il supporto logistico, l’addestramento dell’esercito ucraino e l’intelligence e il comando tattico sul campo.

Alle menzogne di Stoltenberg, di Biden, di Blinken, della Nuland e del resto della banda, ormai non crede più nessuno. La credibilità di Washington è scesa ormai al più basso livello di sempre e la propaganda non riesce più a coprire le loro menzogne. Il re è nudo ed il mondo se ne è accorto.

Foto: Idee&Azione

24 febbraio 2023

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