La violazione del diritto internazionale e le sue conseguenze globali

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di Alireza Nicknam

Nel mondo di oggi, le relazioni tra le nazioni si basano su alcune regole, il cosiddetto diritto internazionale. Per più di cento anni, il diritto internazionale è stato l’unica garanzia per la salute delle relazioni tra le nazioni ed ora il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è l’osservatore di riferimento per la corretta applicazione di queste regole. Nel corso dei secoli, l’umanità si è resa conto della necessità di emanare leggi concordate tra i diversi Paesi, leggi che avrebbero potuto evitare molte guerre, dispute e conflitti internazionali attraverso un processo semplice e salvare molte persone dalla morte. Tuttavia, alcuni Paesi stanno ignorando queste leggi, che garantiscono la sopravvivenza della pace nel mondo e cercano di creare tensioni tra i Paesi. Uno di questi casi è la Germania, che negli anni ’40 ha iniziato la Seconda Guerra Mondiale violando il diritto internazionale e ora cerca di creare tensioni tra i Paesi con azioni simili, di cui parleremo in questo articolo.

Asadollah Asadi è un diplomatico iraniano che ha lasciato la sua base in Austria per una missione diplomatica e stava tornando in Austria per incontrare l’allora presidente iraniano dopo aver completato i suoi doveri diplomatici. È stato arrestato in Germania senza alcuna spiegazione e inviato in Belgio, dove è stato condannato a 20 anni di carcere con un processo fasullo, che ha violato la Convenzione di Ginevra del 1961, che stabilisce che nessuno ha il diritto di detenere un funzionario diplomatico e che nessun tribunale ha il potere di condannare persone con passaporto diplomatico. Nel processo, Germania e Belgio hanno commesso palesi violazioni del diritto internazionale.

Enrique Mora, diplomatico spagnolo e negoziatore senior della UE, recatosi in Iran per discutere la ripresa dell’accordo JCPOA, al suo ritorno in Germania, insieme a due colleghi, Stephen Klement e Bruno Scholl, tutti con passaporto diplomatico, è stato arrestato dalla polizia tedesca e i loro passaporti e telefoni cellulari sono stati confiscati. L’azione di arresto dei tre diplomatici in Germania è stata una chiara violazione della Convenzione di Ginevra del 1961.

Visti gli esempi concreti di violazione del diritto internazionale da parte del governo tedesco, le agenzie di regolamentazione come le Nazioni Unite sembrano essere molto passive nell’affrontare la questione o incapaci di affrontarla e, se continua così, sorgeranno tensioni tra i Paesi, siano essi asiatici, europei o americani: ci saranno più scontri, i governi intraprenderanno azioni di ritorsione, come abbiamo visto negli anni ’40 che hanno portato alla Seconda Guerra Mondiale. Ancora una volta, è prevedibile la possibilità di avere le stesse spiacevoli conseguenze. Il diritto internazionale è ormai diventato un giocattolo nelle mani di alcuni Paesi europei e americani, che lo usano come leva di pressione contro le nazioni ogni volta che vogliono e lo violano facilmente ogni volta che l’esecuzione non è a loro favorevole. Questa doppia politica non è visibile solo nell’esecuzione del diritto internazionale, ma anche nei rapporti con i gruppi terroristici.

Il gruppo terroristico Mujahedin-e Khalq (MEK) è uno dei casi in cui è stata applicata una politica duale. Negli anni ’70 il MEK ha combattuto contro lo Scià dell’Iran, portato al potere dagli Stati Uniti e ha assassinato sei consiglieri americani. Dopo l’avvio della Rivoluzione islamica nel 1979, hanno iniziato a combattere contro il popolo iraniano, uccidendo 12.000 persone, per lo più gente comune, tra cui donne e bambini. Il gruppo è stato inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti dal 1997 al 2012, dopodiché è stato rimosso dalla lista a causa della doppia politica statunitense e ha continuato le sue attività terroristiche contro l’Iran con il sostegno degli Stati Uniti. Questo gruppo terroristico, che ha sede in Albania, ha trasformato questo Paese pacifico in una base per le sue azioni anti-iraniane.

Le doppie politiche e le ripetute violazioni del diritto internazionale non sono una questione di poco conto da ignorare. A volte le vite di persone innocenti vengono distrutte e a volte queste azioni hanno la capacità di danneggiare la gente comune. Considerando che gli organismi internazionali preposti all’applicazione della legge, come il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, non proferiscono parola al riguardo e che la loro lunga burocrazia a volte richiede anni per intraprendere azioni, la voce dei critici può essere ascoltata dai media riguardo al lungo processo della burocrazia delle Nazioni Unite. Pertanto, spetta a noi rispondere a queste ingiustizie, anche producendo un tweet o esprimendo le nostre opinioni, perché se il diritto internazionale viene violato, è facile che le tensioni tra i Paesi aumentino e che vengano intraprese azioni in base ai gusti dei leader che fanno sì che le generazioni si impegnino a soddisfare le stravaganze di alcuni Paesi ostili per avere maggiori benefici. Allo stesso modo, se un Paese guarda ai terroristi con due pesi e due misure e li usa come strumento, i terroristi non dimenticheranno la loro sporca natura e attaccheranno sicuramente i loro sostenitori quando si troveranno in una posizione pericolosa. La natura ipocrita dei terroristi li induce a muoversi sempre in una direzione che ottenga maggiore sostegno e, quando realizzano i loro desideri o vedono i loro interessi in un altro Paese, dimenticano i trattati e infrangono tutti i loro impegni.

Come sapete, la stabilità politica e la sicurezza di un Paese dipendono dalla sua adesione al diritto internazionale e nel corso della Storia, ogni volta che abbiamo assistito a guerre devastanti, la loro origine è stata la violazione del diritto internazionale. Arrestare diplomatici di diversi Paesi con un falso pretesto non solo creerà tensioni, ma nel prossimo futuro causerà una sorta di instabilità nelle relazioni internazionali di quel Paese con altri Paesi, persino con i suoi alleati, perché non avranno più fiducia nelle loro relazioni diplomatiche. Le organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite sono chiamate a prendere provvedimenti più forti contro le violazioni del diritto diplomatico e a trattare con maggiore fermezza i Paesi che le violano, altrimenti assisteremo a terribili conseguenze nei rapporti tra i Paesi.

Articolo originale di Alireza Nicknam:

https://www.geopolitika.ru/en/article/violation-international-law-and-its-global-consequences

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

1° giugno 2022