L’attacco sventato di Kiev contro un oleodotto russo-turco era in parte finalizzato a punire Ankara

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di Andrew Korybko

L’FSB ha annunciato giovedì di aver sventato un tentativo di attacco terroristico da parte di cittadini russi al soldo di Kiev per far esplodere uno degli oleodotti del Paese verso la Turchia. Al momento della pubblicazione di questo articolo non sono stati rivelati altri dettagli, ma è comunque possibile estrapolare da ciò che si sa finora il motivo per cui è stato scelto questo specifico obiettivo. Non solo Kiev e i suoi patroni occidentali volevano interrompere le entrate energetiche di Mosca, ma in parte volevano anche punire Ankara.

A fine giugno ho spiegato perché “La Turchia dovrebbe essere elogiata per aver riaffermato il suo pragmatismo geostrategico nei confronti della Russia”, indicando come prova il rifiuto del Presidente Erdogan di sanzionare Mosca e il suo continuo desiderio di cooperare con il Presidente Putin nonostante la rivalità transregionale dei loro Paesi. Non solo il leader turco ha contribuito a mediare l’accordo sul grano tra Mosca e Kiev, per il quale il suo omologo russo lo ha elogiato la scorsa settimana, ma sta anche lavorando attivamente per rilanciare i colloqui per porre fine al conflitto. 

Il problema, tuttavia, è che il Presidente Putin ha rivelato mercoledì, nel suo discorso televisivo nazionale, che “a Kiev è stato ordinato di distruggere tutti questi accordi” raggiunti nel corso dei precedenti colloqui di Istanbul perché i suoi patroni occidentali non volevano che facesse pace con il suo Paese. Ciò significa che la spinta alla pace del Presidente Erdogan, che si allinea con la neutralità di principio del suo Paese nei confronti del conflitto, nonostante il voto contro la Russia all’ONU, è contraria agli interessi occidentali.

Infatti, il continuo rifiuto del suo Paese di cedere unilateralmente sui propri interessi nazionali oggettivi, saltando sul carro delle sanzioni anti-russe dell’Occidente, ha fatto sì che le aziende turche siano state inserite nella “lista dei bersagli” di Kiev. Non si tratta nemmeno di speculazioni, dal momento che il Ministro degli Esteri Cavusoglu ha confermato che il suo governo ha chiesto ufficialmente spiegazioni su questa mossa ostile. La precedente sequenza di eventi oggettivamente esistenti e facilmente verificabili dimostra che non tutto va bene nelle relazioni tra Turchia e Ucraina

Non solo, ma anche i legami tra la Turchia e il miliardo d’oro dell’Occidente guidato dagli Stati Uniti sono difficili e lo sono già da diversi anni. Considerando che Washington controlla Kiev, si può quindi affermare che l’aggressione di questo Stato vassallo dell’Europa orientale contro Paesi terzi può essere interpretata come un’espressione indiretta delle intenzioni aggressive del suo stesso patrono statunitense. Ad esempio, la condanna da parte del Ministro degli Esteri ucraino dell’acquisto di petrolio russo da parte dell’India a metà agosto è avvenuta per volontà degli Stati Uniti.

Tenendo conto di ciò e ricordando che il Presidente Putin ha anche rivelato, nel suo precedente discorso di mercoledì, che “la NATO sta conducendo ricognizioni attraverso le regioni meridionali della Russia in tempo reale e con l’uso di sistemi moderni, aerei, navi, satelliti e droni strategici”, è quasi certo che Kiev abbia ricevuto l’ordine dagli Stati Uniti di tentare di far esplodere l’oleodotto russo-turco dopo aver ricevuto informazioni utili per realizzare questo attacco terroristico, poi sventato.

Kiev non avrebbe potuto rifiutare questa richiesta nemmeno se avesse voluto, ma il punto che si sostiene in questa analisi è che anch’essa ha interesse a punire la Turchia (oltre all’interesse più pressante di interrompere le entrate energetiche della Russia) per la sua neutralità di principio nei confronti del conflitto. È quindi estremamente urgente che il governo turco e la società che esso rappresenta si rendano conto che gli interessi nazionali oggettivi del loro Stato civile sono ora considerati dai loro “alleati” come “obiettivi legittimi”.

Pubblicato in partnership su One World

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Foto: Idee&Azione

23 settembre 2022

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