Le armi e l’ultimo decreto del Ministro della Difesa

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di Filippo Borelli

Con decreto del Ministro della Difesa 10 maggio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 maggio 2022, adottato di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Ministro delle Economia e delle Finanze è stata autorizzata la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di cui al documento allegato al decreto e non pubblicato perché classificato, ossia secretato.

L’articolo 3 del decreto autorizza lo Stato maggiore della difesa ad adottare le procedure piu’ rapide per assicurare la tempestiva consegna dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti: non è dato sapere quali siano queste procedure rapide di consegna e nemmeno i costi. Il decreto ministeriale trova la sua “fonte” nel decreto-legge 25 febbraio   2022, n.   14, recante «Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina», convertito, con modificazioni, nella legge 05 aprile 2022, n. 28. In particolare, l’articolo 2 bis di detto decreto prevede che, fino al 31 dicembre 2022, previo atto di indirizzo  delle Camere, é autorizzata  la  cessione  di mezzi,materiali ed  equipaggiamenti militari  in  favore delle autorità governative dell’Ucraina in deroga alle  disposizioni di cui alla legge 99 luglio 1990, n. 185 e agli articoli 310  e  311  del  decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66  e  alle  connesse  disposizioni attuative, e che con uno o piu’ decreti del Ministro della difesa  di concerto con i Ministri degli  Affari esteri e della Cooperaziine internazionale e dell’Economia e delle Finanze, sono definiti l’elenco dei mezzi, materiali ed  equipaggiamenti militari oggetto della cessione nonché le modalità di realizzazione della  stessa, anche ai fini dello scarico contabile. Il testo del Decreto del Ministro della Difesa richiama gli atti di indirizzo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati del 01.03.2022; come si legge sui rispettivi siti del Senato (senato.it – Senato della Repubblica senato.it – Assemblea – Comunicato di seduta) e della Camera dei Deputati le due risoluzioni, approvate dai due rami del Parlamento, se da un lato prevedono la possibilità di cessione di apparati e strumenti militari, dall’altro impegnano il Governo  ad esigere l’immediata cessazione delle operazioni belliche e il ritiro delle forze militari, nonchè a sostenere ogni iniziativa multilaterale e bilaterale utile alla de-esclation militare e alla ripresa di un percorso negoziale. Ed allora è quanto mai auspicabile che vengano poste in essere nel più breve tempo possibile proprio quelle iniziative multilaterali e bilaterali volte a cercare la de-escalation militare e la ripresa di un percorso negoziale e che da questo punto di vista l’Italia torni ad essere quella promotrice di pace che è sempre stata anche promovendo una conferenza di pace magari con sede a Roma. Speriamo che i moniti qui sotto riportati di due grandi Papi illuminino e guidino i passi di chi, in questo buio momento storico, ricopre ruoli e funzioni di responsabilità. “Io appartengo a quella generazione che ha vissuto la Seconda guerra mondiale ed è sopravvissuta. Ho il dovere di dire a tutti i giovani, a quelli più giovani di me, che non hanno avuto quest’esperienza: “Mai più la guerra!” (Papa Giovanni Paolo II);

“E allora il Nostro messaggio raggiunge il suo vertice; il vertice negativo. Voi attendete da Noi questa parola, che non può svestirsi di gravità e di solennità: non gli uni contro gli altri, non più, non mai! A questo scopo principalmente è sorta l’Organizzazione delle Nazioni Unite; contro la guerra e per la pace! Ascoltate le chiare parole d’un grande scomparso, di John Kennedy, che quattro anni or sono proclamava: “L’umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità”. Non occorrono molte parole per proclamare questo sommo fine di questa istituzione.

Basta ricordare che il sangue di milioni di uomini e innumerevoli e inaudite sofferenze, inutili stragi e formidabili rovine sanciscono il patto che vi unisce, con un giuramento che deve cambiare la storia futura del mondo: mai più la guerra, mai più la guerra! La pace, la pace deve guidare le sorti dei Popoli e dell’intera umanità! Se volete essere fratelli, lasciate cadere le armi dalle vostre mani. Non si può amare con armi offensive in pugno. Le armi, quelle terribili specialmente, che la scienza moderna vi ha date, ancor prima che produrre vittime e rovine, generano cattivi sogni, alimentano sentimenti cattivi, creano incubi, diffidenze e propositi tristi, esigono enormi spese, arrestano progetti di solidarietà e di utile lavoro, falsano la psicologia dei popoli” (Papa Paolo VI all’assemblea generale dell’Onu del 04 ottobre 1965)

Foto: Report Difesa

22 maggio 2022