Le forze ucraine aggravano il rischio di disastro nucleare

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di Luciano Lago

Le tensioni in Europa continuano sempre più forti e con queste i rischi di allargamento del conflitto. La Russia assicura che le forze ucraine hanno intensificato gli attacchi e bombardamenti in prossimità della centrale nucleare di Zaporizia e questo potrebbe portare a gravissime conseguenze nella regione. Una minaccia di disastro nucleare che sarebbe 10 volte più grave di quella di Cernobyl.

Per questo Mosca ha richiamato gli Stati Uniti, la UE, l’ONU, e l’AIEA a fare pressioni su Kiev per far cessare gli attacchi mirati alla centrale che potrebbero provocare un disastro di proporzioni immani in tutta la regione.

Da notare che in questi giorni, il 4/08, sono state sabotate nella regione di Kursk (Russia occidentale) le torri elettriche di alta tensione che alimentano la centrale nucleare di Kursk con interruzione del processo nella pianta nucleare. Una azione di cui si sospettano le forze speciali ucraine affiancate dagli SAS britannici.

In relazione a questo evento l’ambasciatore russo a Washington ha allertato di un possibile confronto diretto di tipo nucleare fra le superpotenze, visto il coinvolgimento diretto degli USA e della NATO nelle azioni offensive delle forze ucraine in territorio della Federazione Russa.

Inoltre lo stesso ambasciatore ha dichiarato che, se Washington non prende in considerazione la sicurezza e gli interessi di altre nazioni, anche se queste non coincidono politicamente con la visione degli USA, questa situazione farà aumentare i rischi di una escalation imprevedibile e di uno scontro di tipo nucleare fra le due superpotenze.

La Russia attua una politica responsabile ed ha sempre adempiuto a tutti gli obblighi a cui sono soggette le potenze nucleari ma nello stesso tempo non può accettare le minacce alla propria sicurezza attuate da forze irresponsabili, ha dichiarato il diplomatico.

La Russia considera che le armi utilizzate dagli ucraini contro le centrali nucleari in Ucraina ed in Crimea sono sotto il controllo della NATO e degli istruttori di Washington. Pertanto, in caso di disastro nucleare provocato, Mosca dovrà considerare questo come un attacco nucleare al proprio territorio con tutte le gravi conseguenze che questo comporta.

Il messaggio del diplomatico russo è stato molto chiaro ma si ignora se questo sia stato recepito dalla Amministrazione Biden e non è chiaro se la UE ed i governi europei siano consapevoli dei rischi di contaminazione nucleare che si stanno correndo in Europa per la sconsiderata corsa ad armare l’Ucraina ed a seguire tutte le richieste di Zelensky.

I governi europei, sempre al servizio del padrone di Washington, allineati alle sue direttive, sono poco attenti ai rischi ed alle conseguenze che si corrono per causa del conflitto ma potrebbero presto doversi svegliare dal torpore.

Foto: Donbass Insider

18 agosto 2022