L’esitazione e la prevaricazione del Cremlino  sono una strada per la guerra

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di Paul Craig Roberts

Il Cremlino emana confusione. Il Cremlino sta facendo del suo meglio per placare l’Occidente, ma l’Occidente non glielo permette. Basti pensare alla questione del servizio del debito estero della Russia. L’Occidente ha fatto tutto il possibile per impedire alla Russia di onorare il suo debito, e la Russia ha fatto tutto il possibile per consegnare i suoi soldi allo stesso Occidente che ha rubato 300 miliardi di dollari delle riserve estere russe e sta martellando la Russia con sanzioni, blocchi da una parte all’altra della Russia e insulti massicci, e ora un sindaco finlandese al confine con la Russia sostiene la necessità di una base militare della NATO nella sua città, nonostante il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg abbia dichiarato che le armi nucleari potrebbero essere dispiegate in Finlandia e Svezia.

Si potrebbe pensare che se il Cremlino insistesse nel servire il piccolo debito estero della Russia, potrebbe pagare almeno gli interessi con le sue riserve estere rubate, mettendo così i suoi creditori contro le sanzioni. 

Un governo accorto direbbe semplicemente all’Occidente: “Grazie per aver ripudiato il nostro debito”. 

L’Europa ha chiarito pubblicamente che intende essere indipendente al 100% dal petrolio e dal gas russo entro 3 anni, e nel frattempo intende limitare il prezzo del petrolio russo alla metà di quello attuale. Allora perché il Cremlino continua a rifornire l’Europa di energia, senza la quale l’industria europea deve semplicemente chiudere, quando Bruselles intende punire la Russia rifiutando la sua energia e riducendone il prezzo? Al Cremlino non è ancora venuto in mente che è proprio l’energia che il Cremlino fornisce all’Europa a rendere possibile all’Europa di inondare l’Ucraina di armi? La politica del Cremlino sembra pensata per demoralizzare le proprie forze armate.

Perché il Cremlino non ha interrotto tutti i flussi di energia verso l’Europa? Perché il Cremlino vende all’Occidente l’energia con cui portare avanti la sua guerra contro la Russia? Secondo JPMorganChase, se la Russia tagliasse le sue esportazioni di petrolio di cinque milioni di barili, il prezzo del petrolio salirebbe a 380 dollari al barile.

Perché la Russia non lo fa?  L’Europa crollerebbe immediatamente e totalmente. Il conflitto in Ucraina finirebbe immediatamente. Il Cremlino potrebbe dire agli europei che l’energia riapparirà quando l’Europa uscirà dalla NATO. Come ho già scritto in precedenza, il Cremlino ha tutte le carte in mano ma non è competente per giocarle.

Cosa spiega questa stupidità? I soldati russi stanno morendo e il Cremlino fornisce energia al nemico. Credo che il problema sia che il Cremlino ha una fede mistica nel legalismo. Il Cremlino, facendo il bello e il cattivo tempo, cerca di impressionare l’Occidente mostrando come la Russia, a differenza dell’Occidente, rispetti i contratti e gli accordi con i suoi nemici anche quando è in guerra con loro. È straordinario che il Cremlino pensi che questo faccia una qualche impressione sull’Occidente, se non una dimostrazione della stupidità e della debolezza russa.

Si consideri il blocco della Lituania a Kaliningrad, una parte della Russia separata dalla parte geografica principale della Russia. La Russia si è lamentata ma non ha fatto nulla. Il governatore di Kaliningrad ha dichiarato che Mosca potrebbe far crollare l’economia lituana attraverso le controsanzioni sulle merci in entrata e in uscita dagli Stati baltici. “La Russia potrebbe far sparire metà dell’economia lituana”, ha detto. Invece, il Cremlino emana ancora più confusione ed esitazione che invita a nuove provocazioni.

Il Cremlino fa talmente tanta dietrologia che l’Occidente semplicemente non prende sul serio la Russia. Quante volte abbiamo sentito il Ministro degli Esteri Lavrov e altri membri di alto rango del governo russo, tra cui Putin, affermare che l’Occidente sta cercando di distruggere la Russia, che la Russia non si fiderà mai più dell’Occidente, che l’Occidente non mantiene gli accordi presi con la Russia? Allora perché il portavoce del Cremlino Peskov si lamenta pubblicamente che i leader occidentali non sono interessati a raggiungere la pace in Ucraina attraverso il dialogo e i negoziati? Il Cremlino vuole davvero un altro accordo di Minsk senza valore, un altro accordo per non spostare la NATO al confine con la Russia? Il Cremlino ha già abbandonato il motivo per cui ha inviato le forze militari nel Donbass: de-nazificare, smilitarizzare e neutralizzare l’Ucraina?  Ciò che la Russia intendeva fare con la forza deve ora essere negoziato?

Forse i media occidentali hanno ragione. L’Ucraina sta vincendo.

I miei lettori patriottici si staranno chiedendo perché sto castigando il Cremlino per aver preparato la Russia alla sconfitta, non ovviamente nel Donbass, ma sulla scena più ampia.  Da che parte sta Roberts? Io sto dalla parte di chi vuole evitare una guerra più ampia che finirà in una guerra nucleare. Sia Washington che il Cremlino stanno commettendo errori che sfoceranno in una guerra nucleare. Washington, spinta dall’ideologia neocon, è intenzionata a raggiungere l’egemonia e nel perseguirla oltrepassa le linee rosse russe.  Non facendo rispettare le sue linee rosse, la Russia incoraggia ulteriori provocazioni. In effetti, come ho spiegato, la tolleranza della Russia nei confronti delle provocazioni si traduce in ulteriori provocazioni. Washington non crede più che esistano linee rosse russe.  È una convinzione sbagliata, ma operativa, ed è colpa del Cremlino.

Non c’è mai stata alcuna prospettiva che l’intervento russo nel Donbass fosse limitato. Washington ha forzato l’intervento della Russia allo scopo di allargare la guerra. Ora sia Washington che la NATO sono combattenti nella guerra e sono soggetti alle ritorsioni militari che il Cremlino aveva annunciato sarebbero state il destino di coloro che erano intervenuti. Ma non c’è nessuna ritorsione, nemmeno l’interruzione delle forniture energetiche all’Europa. Di conseguenza, l’Occidente ha nuovamente messo le dita negli occhi al Cremlino inserendo Finlandia e Svezia nella NATO. L’inclusione di due Paesi storicamente neutrali nell’alleanza costituita contro la Russia ha aumentato la presenza della NATO sul confine russo di 832 miglia. Uno dei motivi per cui la Russia è intervenuta nel Donbass è stato quello di neutralizzare l’Ucraina in modo che non ci fossero basi NATO al confine con la Russia. Ora la situazione per la Russia è che ci saranno basi NATO lungo 832 miglia di confine tra Finlandia e Russia.

La risposta poco attenta, quasi inesistente, del Cremlino alle provocazioni estreme ha incoraggiato ogni sorta di provocazione da parte di Paesi che la Russia, se ne avesse la volontà, potrebbe distruggere in un batter d’occhio. La Turchia ha sequestrato, presumibilmente, una nave battente bandiera russa con grano ucraino. La Turchia ha deciso che i destinatari possono patire la fame mentre la Turchia vende il rilascio della nave alla Russia o ristabilisce le sue relazioni danneggiate con l’Occidente. La NATO annuncia che altre parti dell’ex impero russo, come la Georgia, sono in preparazione per l’adesione alla NATO. Washington sta minando l’alleanza tra Russia e Kazakistan. Ci sono nuovi disordini sponsorizzati dagli Stati Uniti in Uzbekistan, e così via.

Il Cremlino ha dimenticato che la disgregazione dell’impero sovietico/russo ha creato nuovi Paesi i cui leader Washington può comprare per creare difficoltà alla Russia. I russi, creduloni e fiduciosi, ci sono cascati e ora Washington può attaccarli su molti fronti in combattimenti per procura.  La Russia, che ha subito il lavaggio del cervello da parte degli economisti neoliberali americani, non sa come combattere nell’arena economica.  Tutto ciò che la Russia ha è il suo esercito, e finora il Cremlino ne permette l’uso solo in modo limitato e vincolato. La conseguenza sarà un esercito russo demoralizzato.

All’Occidente questo sembra una mancanza di coraggio e di determinazione da parte del Cremlino, e quindi l’Occidente pensa di poter piegare la volontà della Russia accumulando provocazioni. Credo che l’Occidente si sbagli, ma è incoraggiato a spingere di più dalla riluttanza della Russia a mettere il piede in fallo per far capire all’Occidente che esistono davvero delle linee rosse per la Russia.

In questo momento le linee rosse russe appaiono a Washington come creature mitiche, come i legalismi in cui il Cremlino scioccamente crede.

Il Cremlino è forse sordo?

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

10 agosto 2022