L’“insurrezione di Trump”: una fantasia che non si è verificata

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di Paul Craig Roberts

L’11 ottobre, l’agente speciale dell’FBI Justin Eller ha testimoniato al processo per cospirazione sediziosa di quattro Oath Keepers in una corte federale. Un avvocato della difesa ha chiesto a Eller se nelle comunicazioni degli Oath Keepers da lui esaminate ci fosse qualche indicazione che gli Oath Keepers intendessero assaltare il Campidoglio o impedire la certificazione delle elezioni presidenziali rubate. Eller ha risposto “no” a entrambe le domande.

In altre parole, l’FBI e il procuratore federale non avevano prove a sostegno delle accuse contro gli Oath Keepers che erano sotto processo.

Oggi questo è un fatto comune in America.

Prima di andare avanti, cerchiamo di stabilire l’identità degli Oath Keepers. Secondo i media puttanieri sono suprematisti bianchi di estrema destra che rappresentano una minaccia per la democrazia americana. Ma in realtà sembrano essere per lo più veterani militari che hanno giurato di sostenere la Costituzione degli Stati Uniti. Dato che gli Oath Keepers sono stati costituiti a tale scopo, perché, se sono Oath Keepers, dovrebbero violare il loro giuramento cospirando contro gli Stati Uniti?

I Democratici sanno, come lo sanno anche i media, che i Democratici hanno rubato le ultime elezioni presidenziali. Il mantra delle prostitute della stampa, secondo cui “non ci sono prove di un’elezione rubata”, è palesemente falso a causa delle prove concrete e della loro presentazione da parte di molti esperti indipendenti. Ma se le prostitute della stampa dicono che non è così, allora non è così.

La gente non lo sa perché i media puttanieri non hanno detto loro che prima della certificazione del voto che doveva tenersi il 6 gennaio, i Repubblicani dissenzienti hanno avuto l’opportunità di presentare le prove che il voto era fraudolento. I Democratici hanno usato l’“insurrezione”, che hanno orchestrato con gli agenti federali, per impedire la presentazione delle prove di frode elettorale.

Questo faceva comodo ai Repubblicani “Rino” [Repubblican in name only – Repubblicani solo di nome], come il leader del Senato repubblicano Mitch McConnell, che, essendo lui stesso un membro dell’establishment di Washington, era sia minacciato che indignato dall’assalto di Trump all’establishment di Washington. “Rino” McConnell è stato determinante nell’utilizzare l’“insurrezione” orchestrata per interrompere la certificazione del voto prima che potessero essere presentate le prove di frode.

Se gli Oath Keepers sono allineati con Trump contro l’Establishment, e questo è il caso, perché dovrebbero agire per impedire la presentazione delle prove che le elezioni sono state rubate?  Non ha senso.  In altre parole, gli Oath Keepers non avevano alcun motivo per il comportamento per cui sono sotto processo.

Poiché l’establishment del partito comune e le sue puttane mediatiche controllano le spiegazioni, pochi americani sanno che la presunta sessione di certificazione del voto che gli Oath Keepers sono accusati di aver disturbato era anche una certificazione per determinare se l’elezione fosse fraudolenta. È stata la presentazione delle prove di frode elettorale che è stata bloccata utilizzando la copertura di una “insurrezione di Trump”.

Un’insurrezione ha bisogno di insorti. I Democratici non avevano nessuno da processare, tranne gli agenti federali al Campidoglio che hanno cercato di fomentare incidenti mentre il Presidente Trump si rivolgeva al comizio al Monumento di Washington a un miglio o più di distanza. Come poteva esserci un’insurrezione al Campidoglio quando i sostenitori di Trump partecipavano a un comizio al Washington Monument? 

I media, ovviamente, non si sono mai posti questa domanda. E nemmeno i procuratori federali che perseguono persone innocenti.

Dove hanno trovato i “rivoltosi” necessari i Democratici?

Li hanno presi dai fornitori di social media, telefoni cellulari ed e-mail che hanno consegnato all’FBI i messaggi dei social media e le e-mail che indicavano chi aveva partecipato al comizio di Trump.  Gli americani che hanno partecipato al comizio sono stati definiti “potenziali insorti”.  Quelli che sono filtrati fino al Campidoglio sono diventati gli “insorti”. L’“insurrezione Trump” è stata la prima insurrezione non armata della storia.

Secondo i media sono 600 gli “insorti di Trump” che stanno scontando pene detentive. Il reato più grave sembra essere stato quello di farsi fotografare seduti sulla sedia di Nancy Pelosi e postarlo sui social media, una cosa chiaramente non intelligente da fare, ma difficilmente indicativa di insurrezione.

Alcuni degli insorti imprigionati hanno patteggiato, quindi i Democratici usano queste “confessioni” come prova dell’esistenza di un’insurrezione di Trump. Ma in America oggi tutti i tipi di persone patteggiano, sia gli innocenti che i colpevoli. Il motivo è che difendersi è estremamente costoso e pieno di rischi. Pochi imputati hanno i mezzi finanziari o la tolleranza del rischio per affrontare un processo con giuria. In passato, le giurie erano protettive nei confronti degli imputati; oggi le giurie sono culo e camicia coi pubblici ministeri.

Coloro che non hanno risorse dipendono da difensori pubblici sovvenzionati dal governo. I difensori d’ufficio che difendono i loro clienti non sono assegnati dal sistema, perché fanno perdere tempo ai pubblici ministeri e ai giudici nei processi con giuria, quando il sistema vuole che i casi siano liquidati rapidamente con i patteggiamenti. L’incentivo dei difensori pubblici è quello di incoraggiare i loro clienti a patteggiare.

L’argomentazione convincente degli avvocati difensori nei confronti dei loro clienti è che se si chiede un processo con giuria, si devono affrontare questi problemi per i quali l’avvocato non può fare nulla. In primo luogo, si creano problemi al pubblico ministero, la cui carriera e le cui aspirazioni politiche dipendono dal tasso di condanne. I processi richiedono tempo, durante il quale il pubblico ministero avrebbe potuto ottenere numerose condanne per patteggiamento, aumentando così il suo importantissimo numero di condanne. Il pubblico ministero può rispondere al vostro rifiuto di patteggiare ampliando le accuse penali contro di voi. I procuratori hanno la possibilità di assumere persone che testimoniano falsamente contro di voi: “Se il procuratore vuole che lei si aggiunga alla sua lista di condanne, non potrò aiutarla. Mi permetta di fare un appello per lei che la farà uscire a cuor leggero rispetto alla sentenza che otterrebbe se andasse a processo. A parte la sua innocenza, andrà in carcere comunque. L’unica domanda è per quanto tempo. Posso abbreviare la sua detenzione se collabora con me”.

Questo è il modo in cui funziona la “giustizia” americana. Funziona allo stesso modo per ricchi e poveri. La stessa cosa è successa al miliardario Michael Milken, alla miliardaria Leona Helmsley e alla centomilionaria Martha Stewart. Sono stati tutti accusati ingiustamente, hanno avuto i migliori e più prestigiosi avvocati, sono stati tutti condannati e sono andati in prigione, Milken con un patteggiamento e Helmsley con un processo. E il loro procuratore, Rudy Giuliani, ha usato le loro condanne di alto profilo per diventare sindaco di New York.

In secondo luogo, protestando la propria innocenza si creano problemi al giudice, la cui agenda è già piena e affollata. Rendete la vita del giudice stressante facendogli fare un processo che potrebbe durare una settimana o più mentre il suo fascicolo si riempie.

In terzo luogo, avete quasi zero possibilità con una giuria. Le giurie composte da americani che hanno subito il lavaggio del cervello e che si vedono minacciati dal crimine sono predisposte, a meno che non siano neri, a credere al pubblico ministero, e se l’imputato è bianco, i neri della giuria sono tutti predisposti a condannarlo per razzismo. Sarebbe interessante sapere quanti imputati bianchi sono stati dichiarati innocenti da giurati neri.

In breve, un processo con giuria fa arrabbiare il pubblico ministero, il giudice e l’avvocato difensore, che vuole incassare la sua parcella e passare a quella successiva facendovi collaborare con il sistema. I patteggiamenti sono così diffusi che, secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, il 96% dei casi di reato si risolve con un patteggiamento.

Il patteggiamento che l’imputato deve fare non deve avere nulla a che fare con le accuse che sono alla base della sua imputazione. Può essere accusato di A e confessare B. Tutto ciò di cui il pubblico ministero e il giudice hanno bisogno per evitare un lungo processo è un’ammissione di qualcosa. Alcuni anni fa ho letto che la maggior parte delle persone in carcere si trova lì per accuse che non sono contenute nell’imputazione originale. Si trovavano in carcere in seguito a patteggiamenti che prevedevano pene più brevi in cambio dell’ammissione di reati che non erano nemmeno previsti nell’accusa originale.

Negli Stati Uniti la “giustizia” è un’arma per disciplinare e punire le persone che non sono in linea con le narrazioni ufficiali. Gli Oath Keepers non sono al passo, perché puntano all’erosione della Costituzione americana, che è ancora un documento di governo, anche se molto indebolito.

Negli Stati Uniti, nelle isole britanniche e in Europa le prostitute della stampa possono distruggere chiunque – anche un Presidente degli Stati Uniti – stampando bugie su di lui.  Guardate cosa è successo a Trump. Guardate cosa è successo a Julian Assange. Guardate cosa è successo agli scienziati e ai medici che erano dalla parte del popolo invece che da quella di Big Pharma e dei suoi agenti di marketing come Fauci, Biden, NIH, CDC, FDA.

Nel mondo occidentale di oggi nulla si basa sulla verità. I fatti sono scomodi per le élite al potere e vengono scartati nel buco della memoria di 1984 di George Orwell.

Il fallimento del popolo americano nel correggere la situazione l’8 novembre e il successo dei Democratici nel rubare un’altra elezione ci dice che l’unico futuro che gli americani e l’intero mondo occidentale hanno davanti è la tirannia.

In America sono solo i patrioti ad essere perseguitati. Gli elettori della Pennsylvania, se le elezioni non sono state rubate, hanno eletto un senatore degli Stati Uniti che vuole liberare i criminali dalla prigione. Non vuole liberare gli innocenti condannati ingiustamente, ma i veri criminali che rapinano, stuprano e uccidono.

Prima che l’America perdesse la sua strada, chi avrebbe mai pensato che gli americani avrebbero eletto un senatore degli Stati Uniti che crede che siano i rapinatori, gli stupratori e gli assassini ad essere maltrattati e non le loro vittime?

Un tempo Sodoma e Gomorra erano considerate l’epitome del male, ma oggi non più.  Sodoma e Gomorra impallidiscono in confronto al male che governa l’Occidente oggi.

 

E i russi sperano ancora nei “negoziati” con l’Impero del Male. Come può sopravvivere un popolo che si autoinganna come quello russo?

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Jim Urquhart/REUTERS

16 novembre 2022

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