L’Iran avverte l’UE: nessuno può tollerare azioni armate e sabotaggi

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di Luciano Lago

Il ministero degli Esteri iraniano rifiuta il sostegno dei Paesi europei a un vandalo giustiziato, sottolineando che nessuno può tollerare attacchi armati o sabotaggi.

Su Twitter, il ministero degli Affari esteri della Repubblica islamica dell’Iran ha invitato i paesi occidentali a smettere di sostenere e incoraggiare i terroristi in Iran.

Questa risposta avviene dopo che alcune autorità europee hanno diffuso, sullo stesso social network, messaggi di rifiuto dell’esecuzione di Mohsen Shekari, un rivoltoso che il 25 settembre ha bloccato via Satar Jan a Teheran (capitale persiana), e che ha anche ferito una delle guardie di sicurezza con un machete.

“Nell’affrontare le rivolte, l’Iran ha esercitato la massima moderazione e, a differenza di molti regimi occidentali che reprimono in modo infame e violento anche i manifestanti pacifici, ha utilizzato metodi di controllo antisommossa standard e proporzionati”, si legge nel testo.

Il testo assicura che lo stesso vale per il processo giudiziario, ma “la sicurezza pubblica è la linea rossa”, rimarca, prima di indicare che nemmeno quei regimi occidentali che hanno trovato l’opportunità di rivolgersi ipocritamente all’Iran potrebbero tollerare un attacco armato e un sabotaggio.

Nelle ultime settimane vandali e agitatori, sostenuti dai Paesi occidentali, hanno approfittato della morte di una ragazza iraniana di 22 anni, Mahsa Amini, avvenuta a settembre in un ospedale pochi giorni dopo il suo fermo da parte della polizia iraniana, per violare il pubblico ordine, provocando rivolte, attacchi contro le forze di sicurezza e omicidi.

Decine di poliziotti e militari delle forze di sicurezza sono stati uccisi durante i disordini che hanno visto edifici pubblici incendiati e pefino ambulanze date alle fiamme.

Il governo iraniano vede le tracce della mano degli Stati Uniti, Israele e diversi stati europei nei disordini in corso e promette una risposta decisa a coloro che cercano di destabilizzare il Paese.

Nota: I governi ed i media europei, così sensibili ai diritti umani calpestati in Iran, potrebbero alzare la voce e condannare Israele per il continuo omicidio di giovani palestinesi, ragazzi e ragazze uccisi a sangue freddo dalle forze israeliane in Cisgiordania ed a Gerusalemme (150 dall’inizio dell’anno). Episodi di vere e proprie esecuzioni in strada fatte dai militari israeliani che vengono invece passate sotto silenzio dai media e dai governi europei.

Foto: Idee&Azione

10 dicembre 2022

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