L’origine, l’evoluzione e lo sviluppo della Vita, Morte e Rinascita tra Scienza, Filosofia e Cinema

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di Fabrizio Manco

Introduzione: porsi delle domande

“Mentre mi avvicinavo al cospetto di quelle due figure gigantesche, una voce tonante mi disse:

“io sono te e tu sei me!

E dove sei tu io ci sono,

Perché in tutte le cose io sono dispersa,

E raccogliendo me tu raccoglierai te stessa,  

E insieme diventeremo una cosa sola!”

(dal Vangelo di Eva, riportato da Epifanio di Salamina nel Panarion: Capitolo 26,3; 3).

Tra le domande più importanti che tutti i grandi pensatori dovrebbero porsi c’ è sicuramente quella su come ha avuto origine la vita sulla Terra, e di conseguenza la nostra stessa vita. Com’è è nata la vita sulla Terra? come si sono sviluppate le prime forme di vita? la vita sulla Terra segue una direzione lineare oppure caotica e frattale? In questa mio studio non analizzo il tempo o le conflagrazioni cosmiche (che ho analizzato nei miei studi precedenti), ma una questione che riguarda tutti noi in prima persona, che ha interrogato generazioni intere di grandi pensatori di ogni epoca, dai presocratici ai nostri giorni. Il tempo ci riguarda ovviamente di persona, ed è stato indagato da molte personalità della filosofia e della scienza; ma si tratta pur sempre di un concetto che può essere separato da noi e dalla nostra essenza più profonda.

 

Capire l’origine

La vita e la sua apparentemente misteriosa origine invece, sono tematiche che ci riguardano tutti da vicino.  Le domande poste prima non hanno una facile risposta, bisogna ammetterlo. Esiste però la sicurezza in campo scientifico e filosofico nel cercare una risposta ai più grandi interrogativi dell’esistenza degli esseri viventi e della nostra. Lo studio che ho sviluppato si articola in due sezioni  : la prima è una spiegazione scientifica su come la vita sia sorta e si sia evoluta sulla terra, in base alle conoscenze scientifiche acquisite, la seconda, è un’  analisi attenta sulle intuizioni a riguardo della cosmologia e della biologia e delle dispute filosofiche dei pensatori presocratici della scuola greca, con un piccolo ospite che ho invitato alla nostra analisi: lo storico babilonese Berosso, che ha  qualcosa da dire a riguardo. La terza parte, è una piccola indagine filosofica su alcuni film di animazione e su un film filosofico, i quali mi hanno molto colpito e penso che abbiano molto da insegnarci.

Quindi il mio saggio, è un’Indagine scientifica, un’Indagine filosofica e un ‘indagine cinematografica.

Sono tre le domande fondamentali che mi hanno portato a scrivere tale saggio: come ebbe inizio tutto? perché esiste qualcosa anziché nulla? E questo qualcosa ha un significato?

 

Filosofia e scienza si uniscono

Filosofia e scienza si uniscono ancora una volta per cercare di dare una risposta al quesito eterno su che cosa sia la vita e il significato dell’esistenza. Partiamo prima dallo spiegare la vita nella materia organica e inorganica. È un pregiudizio diffuso il credere che la vita appartiene solo alle cose viventi, mentre ciò che apparentemente non è vivente non ha vita. Penso che sia errata una tale considerazione. Infatti, la materia organica è da quella inorganica che trae origine, non il contrario. Le primordiali forme di vita che apparvero sulla Terra, non sono apparse dal nulla, ma si sono composte e auto- organizzate da una materia preesistente. Queste primordiali forme di vita prebiotiche erano le molecole, le proteine e gli aminoacidi che incominciarono ad entrare in simbiosi e a formare piccoli agglomerati organici.

Prima di continuare a spiegare come nacque la vita organica, dobbiamo capire però come si è formata la Terra. L’ universo ha incominciato ad esistere circa 14 miliardi di anni fa. Da quel momento in cui tutto ebbe inizio la materia non ha più smesso di dare vita a nuova materia. La Terra ha 4 miliardi e cinquecento milioni di anni, e la vita incomincia a svilupparsi intorno a 3 miliardi e cinquecento milioni di anni fa.  

 

Nascita e formazione della terra

La sua formazione è avvenuta attraverso un disco proto-planetario che girando vorticosamente su sé stesso ha cominciato a formare la Terra, che nei primi 600 milioni di anni era una palla Infuocata e incandescente di magma. La Luna e il pianeta Marte prevengono dalle stesse rocce che 5 miliardi di anni fa, che iniziarono a scontrarsi violentemente, tanto da creare appunto la luna e il pianeta Marte.

Gli altri pianeti del sistema solare si sono formati per effetto di gravità attorno al Sole, una polvere proto-materiale incomincia a girare vorticosamente su sé stessa per effetto della gravità del Sole, e si raggruppa formando i primi pianeti.   Sulla Terra, le rocce magmatiche e il loro fluido viscoso si sono mantenute fino a oggi nel contenuto magmatico dei vulcani, i quali saltuariamente eruttano, come il Vesuvio Campano e il bellissimo Etna Siciliano dimostrano.

 

I primi milioni di anni

Nei successivi cento milioni di anni, la Terra incomincia a raffreddarsi ma la sua atmosfera si mantiene per millenni turbolenta con temporali Intensi e continui, scariche di fulmini lunghi chilometri e violente eruzioni vulcaniche. La Terra, il primo mezzo miliardo di anni era un pianeta infernale: non a caso questo periodo terrestre venne classificato con il nome di Adeano, in riferimento al dio Ade, il dio Infernale della mitologia greca. Anche se aveva già una forma sferica, era ancora una palla di piccole dimensioni, Infuocata e con affioramenti di magma incandescente.  E in questo periodo che tutti i materiali pesanti, come il ferro e il nichel, affondano nel nucleo, che ancora oggi è presente all’ interno della Terra.

Tutta la Terra in quell’ epoca remota, era una distesa di magma incandescente e Infuocato. In quell’epoca remota della terra, il Dionisiaco e la Nigredo erano onnipresenti su ogni cosa.

 

Nascono le prime forme di vita

Nel periodo Archeano, circa 3 miliardi di anni fa, la Terra subisce un drastico calo delle temperature, che porta la sfera terrestre ad essere un deserto di rocce, continuamente bombardata da meteoriti e asteroidi. Tutti questi continui bombardamenti di comete portarono l’Acqua, la sostanza chimica (H2o), indispensabile per ogni forma vivente. È proprio con tale sostanza che si formano i primi aggregati chimici che porteranno alla formazione delle molecole vitali.

Infatti, alcuni scienziati e pensatori, tra i quali Francis Crick (che insieme a James Watson scoprì il DNA), ha ipotizzato in un libro oggi dimenticato (La vita: la sua origine e la sua natura), scritto insieme a Leslie Orgel, e pubblicato nel 1960, che la Vita possa essere sorta dal materiale Prebiotico portato dalle comete, da lui chiamata “Panspermia guidata “(vedi il libro di Stephen Jay Gould “Quando i cavalli avevano le dita “, Edizioni Feltrinelli). Tale Panspermia sarebbe all’origine delle prime forme organiche apparse sulla Terra. L’idea di Crick riprendeva le idee del filosofo presocratico Anassagora e del fisico inglese Lord Kelvin, il quale ha affermato che: “La vita morta non può animarsi senza l’intervento di vita preesistente”.

Quando si formarono le prime nubi si formava la pioggia, che diede inizio alla formazione delle acque degli oceani. Per alcuni milioni di anni la pioggia era praticamente perenne, e le precipitazioni avvenivano per millenni in modo continuo!  Nel Proterozoico, circa 2 miliardi e cinquecento milioni di anni fa, incominciarono a formarsi le croste terrestri sotto il livello marino, e a poco alla volta riaffioravano in superficie.

L’ atmosfera terrestre si riempiva di ossigeno e l’unione dell’acqua e dell’ossigeno ha permesso la formazione delle prime molecole organiche. Le scoperte di Stuart Kauffmann, pubblicate nei libri “A casa nell’ Universo” e “Esplorazioni evolutive “, dimostrano che la vita non è nata per effetto del caso (come sostengono erroneamente la maggior parte dei moderni evoluzionisti) ma per una capacità autorganizzativa a lei intrinseca (lo vedremo in seguito).  

 

Dalla vita monocellulare alla vita pluricellulare

Circa 500 milioni di anni fa, sulla Terra le cellule procarioti, cioè quelle cellule primordiali senza nucleo, si fusero e diedero origine agli eucarioti, cioè le cellule, le quali formano il corpo di tutti gli organismi complessi, esseri umani compresi. Le prime forme di vita pluricellulare hanno lasciato traccia presente ancora nelle rocce più antiche della terra, scoperte in Groenlandia e in Sudafrica, che dalle analisi risultano antiche di circa 1 miliardo di anni.

Prima della grande esplosione del Cambriano, la Terra ha attraversato un ‘epoca dove era diventata una Palla di neve, completamente coperta dai ghiacci. Questo fenomeno fu causato dalle oscillazioni dell’asse terrestre (vedi il mio studio sulle conflagrazioni cosmiche e i calcoli temporali). Dopo questa epoca,  nei mari del Cambriano si evolsero forme  di vita pluricellulare,  le prime ad apparire con un corpo bilaterale; esse  avevano un aspetto bizzarro: infatti,  furono scoperti organismi a forma di spazzola, di focaccia ,   di setola e di altre bizzarre forme come alcune creature che avevano cinque occhi, come le Opabinie ,  che appartengono alla Fauna di Burgess  :  come Hallucigenia,  Opabinia, Anomalocaris,  Wiwaxia ( Vedi il libro di Stephen Jay Gould : “ La Vita meravigliosa “,   Edizioni Feltrinelli,  1989 ) .

Anche se sono considerate le antenate dei gruppi degli animali Artropodi e dei molluschi, tali forme di vita si estinsero senza lasciare discendenti diretti o forme dirette. 

 

I primi vertebrati

Tuttavia, queste prime creature rappresentano il primo vero tentativo di creare una sorta di organizzazione pluricellulare, e soprattutto rappresentano il primo tentativo, dopo quello della Fauna di Ediacara (Kimberella, Dickinsonia, Cyclomedusa, Ovatoscotum), di creare delle forme complesse e quindi pluricellulari.  Nasce in questo periodo il Bauplan, termine inglese per indicare la struttura anatomica degli organismi. Secondo le analisi ufficiali dell’albero genealogico di tutta la vita sulla Terra, circa 600 milioni di anni fa, è vissuto l’ultimo antenato comune tra gli esseri umani e le altre specie animali, il quale aspetto doveva essere molto simile ad un verme piatto e nuotante nelle profondità dei mari. 

Successivamente negli oceani preistorici si formarono le creature che diedero origine ai pesci. I pesci   si sono originati da piccolissime creature con una primitiva colonna vertebrale, come la Pikaia gracilens, i quali sono considerati gli antenati dei vertebrati terrestri. I primi pesci erano di piccolissime dimensioni, ma nel corso dei milioni di anni, crebbero fino a diventare giganteschi e aggressivi, con placche ossee che li difendevano dagli attacchi esterni, come il Dunklesteus

Fine prima parte

Foto: Idee&Azione

30 marzo 2022