Macron accusa Russia e Cina di colonialismo

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di Luciano Lago

In Algeria Macron è arrivato ad accusare Russia e Cina di avere un “agenda neocoloniale e imperialista”, lui che ancora impone il franco francese Cfa alle colonie africane.

In visita ad Algeri il 26 agosto, Emmanuel Macron ha menzionato da un lato un legame tra l’islamismo politico e dall’altro potenze come Russia, Cina o Turchia che, secondo lui, hanno la stessa agenda: quella di considerare la Francia un “nemico”.

Il leader francese ha lanciato accuse: “Sia chiaro. Molti attivisti politici dell’Islam hanno un nemico: la Francia. Tante le reti che vengono spinte di nascosto, quali dalla Turchia, che dalla Russia, che dalla Cina, hanno un nemico: la Francia”.

Macron ha denunciato “l’influenza, l’agenda neocoloniale e imperialista” di questi paesi.

“C’è un nemico, è la Francia. Mette tutti d’accordo, è troppo facile”, ha proseguito Emmanuel Macron, rivolgendosi in particolare ai giovani algerini e africani.

“Potrebbe essere stata la lotta dei tuoi nonni, dei tuoi genitori, ma, ovunque in Africa, ti dicono crack, carabistouilles” (basta con le sciocchezze), ha aggiunto.

Un discorso simile aveva pronunciato Emmanuel Macron durante una visita a fine luglio in tre Paesi africani, tra cui il Camerun, dove aveva denunciato con forza la “presenza ibrida” della Russia in Africa, che “passa attraverso la disinformazione e le milizie”, e che “è una preoccupazione prima di tutto per il continente africano”.

Il giorno successivo, 29 luglio, Sergueï Lavrov aveva criticato il discorso del capo di stato francese: “Potremmo aspettarci più dichiarazioni etiche dai francesi”, in riferimento al passato coloniale francese e alla persistenza della “Françafrique” nel continente.

“Se si guarda all’elenco dei Paesi che abbiamo visitato in Africa – se è quello a cui ha reagito – è stato piuttosto offensivo per gli Stati africani che continuano, nonostante tutto, a sviluppare sistematicamente relazioni con la Federazione russa”, ha proseguito il ministro russo della Affari Esteri.

Ad Algeri, Emmanuel Macron ha anche chiesto di “rafforzare il partenariato con l’Algeria” nella lotta alla minaccia terroristica nel Sahel.

Ciò include “impedire ai mercenari di prosperare nella regione, in particolare a quelli di Wagner”, ha aggiunto, riferendosi alla compagnia militare privata russa attiva in Mali, da dove è recentemente partito l’esercito francese.

Alcuni commentatori hanno osservato: Macron parla di islamismo politico dimenticando che poprio la Francia è stata la principale potenza europea che ha apertamente appoggiato ed armato i movimenti islamisti takfiri che hanno attaccato la Siria per rovesciare il regime di Bashar Assad e creare un califfato islamico sotto la tutela occidentale e saudita. Lo stesso Macron dimentica altresì l’operazione sporca fatta in Libia dal suo predecessore per abbattere il regime di Gheddafi ed assassinare il leader libico affidando gran parte dell’operazione agli islamisti di Al Quaeda.

Quando si vede che i leader francesi hanno la memoria corta.

Foto: AGI

29 agosto 2022