Missili “poco comici”

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di Maurizio Ulisse Murelli

Zelensky non solo ha immediatamente accusato la Russia di aver deliberatamente lanciato due missili sulla Polonia, ma ancora ora, dopo essere stato smentito tanto dalla NATO quanto dagli americani, insiste nel dire che lui ha le prove essere stati i russi e vuole i suoi ispettori in Polonia sul luogo dell’impatto per poterlo dimostrare.

Polonia, NATO, USA e compagnia di giro sostengono essersi trattato di incidente (secondo Meloni per piena responsabilità della Russia che aggredisce… ma si sa, la coatta di casa nostra sta giocando a fare l’atlantista radicale non accorgendosi che sta risultando stucchevole e fuori misura anche per gli standard atlantisti); il missile ucraino è andato dove non doveva nel legittimo intento di intercettare un missile russo. Insomma, tutti intenti a metterci una pezza, come si usa dire.

Non è d’accordo Jarosław Pakuła, il capo del consiglio comunale di Lublino, Polonia, non dunque un putinista o un rossobruno che dichiara:

«Non capisco affatto le azioni del nostro presidente e del nostro governo. Questo è un missile ucraino. Questa è una provocazione da parte delle autorità ucraine.

Il missile non può essere stato lanciato per errore a 100 km nella direzione opposta a dove ci sono i missili Russi. Lo scopo della provocazione è accelerare le consegne di armi all’Ucraina e intimidire l’Europa con una Russia spaventosa, in modo che la società civile chieda ai governi europei di aumentare gli aiuti all’Ucraina.

Oggi il nostro presidente non dovrebbe rassicurarci con storie del tipo “si non è stata tanto l’esplosione del razzo quanto l’esplosione del carburante che c’era” e “è stato un incidente”. Ma dire a Zelenski che la Polonia non tollererà più un simile comportamento da parte delle autorità ucraine!

Vi esorto [dice Pakula rivolto al governo Polacco] a riconsiderare la posizione della Polonia su questa guerra in caso di un altro attraversamento della linea rossa!»

Se ha ragione Pakula e si prende in considerazione quel che dice Zelensky, allora sorge un legittimo sospetto. Il missile ucraino è stato sparato intenzionalmente in Polonia tentando di far ricadere la responsabilità sui russi per provocare l’intervento NATO e aprire al terzo conflitto mondiale. Un delirio ucraino ovviamente. E c’è da dire che assumono un diverso significato le saltellanti spiegazioni del non voluto incidente ucraino da parte degli occidentali. Perché se salta fuori che gli ucraini hanno sparato intenzionalmente il missile in Polonia, a rigor di logica la NATO dovrebbe sì intervenire (art. 5), ma contro l’Ucraina che ha deliberatamente aggredito un Paese membro della NATO. Meglio parlare di increscioso incidente indotto dai malvagi russi… e prepariamoci a vedere il tramonto del Presidentissimo comico ucraino, ormai soggetto ingestibile nel quadro della strategia USA-NATO, che una ne pensa e cento ne fa rompendo le uova del paniere atlantista.

Foto: Katehon.com

18 novembre 2022

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