Nella rebambitocrazia planetaria in cui siamo costretti a vivere

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di Maurizio Ulisse Murelli

Nella rebambitocrazia planetaria cui siamo costretti a vivere, emblematicamente contrassegnata dall’assegnare ad un’infanta svedese l’agenda ecologica, ci tocca avere a che fare anche con i pacifisti che organizzano manifestazioni per la pace contro la guerra. Oggi in Italia un paio di manifestazioni. Contro queste anime belle i guerrafondai atlantisti hanno buon gioco nel ridicolizzarli. «Vogliamo la pace, la fine della guerra» dicono. E premettono che sì, la Russia ha aggredito un pese pacifico e democratico e che gli ucraini hanno diritto di difendersi e che l’Occidente è moralmente impegnato a sostenerli con l’invio di armi «per difendersi», dicono alcuni. «Inviare armi non serve», dicono altri… «ci vuole la pace». Ma i guerrafondai atlantisti che pure manifestano per la pace (Calenda e fuffame vario) ribattono: «L’Ucraina è stata aggredita e a diritto di difendersi con le armi che noi dobbiamo inviare». Il PD cui l’ircocervo gli spiccia casa, avrà suoi esponenti a marciare con gli uni e con gli altri. Il CDX invece resta impegnato a mantenere operativo il supplizio degli italiani preparandosi ad aumentare le spese militari a favore della NATO, a predisporre un nuovo pacchetto di sostegno in armi all’Ucraina, a mascherare le vere ragioni della crisi (inflazione, aumento spese energetiche, impoverimento della popolazione etc.) partecipando allegramente alla mostrificazione della Russia.

Tutti trovano felice sponda e supporto nella più sfacciata e faziosa informazione mediatica che la storia abbia mai registrato. I nostri politici, di governo e opposizione (sic!) si bevono tutto quel che la squallida categoria degli imbonitori manipolano, realtà e fatti quando non giungono ad occultarla. Un solo esempio. Periodicamente Zelensky denuncia deportazioni forzata di cittadini ucraini in Russia. Karim Atassi, il capo della rappresentanza della Direzione del commissario supremo dell’ONU (l’ONU, non il Cremlino!) sulla migrazione ha dichiarato che i funzionari dell’ONU che monitorano in Russia i flussi migratori dall’Ucraina non hanno trovato alcun segno degli spostamenti forzati dei cittadini ucraini sul territorio della Federazione Russa.

Karim Atassi ha aggiunto che i migranti ucraini presenti in Russia sono arrivati per propria volontà fuggendo dalla guerra e sono liberi di spostarsi sia sul territorio russo che andare in altri paesi, oppure tornare in Ucraina. Ebbene, avete letto questa notizia su un qualsiasi media italiano? Sorvoliamo poi sulle veline che i giornalisti RAI in Ucraina sono costretti a leggere e sul fatto che mai e poi mai ci sono reportage con interviste e documentazioni dal Donbass, dove piovono bombe americane sui civili come se non ci fosse un domani. E proprio questa mattina relativamente a Kerson mi è capitato di sentir dire a RAInews24 che gli ucraini hanno fermato l’offensiva russa. Ma come!? Ma non erano gli ucraini in offensiva? Quindi, per logica, chi ha fermato chi? E poi a Nord, dove i russi hanno ripreso ad avanzare e a liberare territori nessun reportage. Si parla solo della conquista di tundra e steppa con qualche pollaio e fattoria da parte degli ucraini spacciata per grande controffensiva da agosto. Domandarsi poi perché i russi hanno sgombrato Kerson della popolazione civile, cosa stanno escogitando è troppo impegnativo. L’esercito russo è sgangherato e hanno esaurito le scorte di munizioni e missili (lo dicono da aprile…).

Ma senza troppo divagare, torniamo ai pacciosi pacifisti. Costoro sono prigionieri della narrativa propagandistica atlantista a partire da quel che pongono come premessa al loro argomentare, sono nel medesimo canestro guerrafondaio atlantista esattamente come lo sono i dichiarati guerrafondai atlantisti. Tutti i loro incipit argomentativi non indeboliscono coloro che vogliono il proseguimento del conflitto, ma lo rafforzano per il semplice fatto che è una posizione insipiente.  L’incipit rimbambito è lo stesso: «Siamo atlantisti e con questo Occidente Europa».

Nel momento stesso che ti declini atlantista, fedele alla NATO sei guerrafondaio perché la logica atlantista è quella colonialista. Fare guerre per creare il caos e governarlo negli interessi della supremazia razzista, economica, militare americana. La NATO non prevede altra pace che la sua pace armata, la guerra come unica soluzione per affermare supremazia globale. Dove c’è NATO c’è guerra. Dove esistono Stati non allineati ai “valori” americani c’è guerra. Dirsi per la pace e essere atlantisti è un ossimoro. Manifestare per la pace in Ucraina date le premesse con cui la si invoca è perdita di tempo.

Foto: Geopolitica.ru

6 novembre 2022

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