Nessuno ci regalerà la libertà. Nemmeno Dio

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di Belinda Bruni

Mentre scivola un’estate torrida, la propaganda su presunte ipotesi di obbligo di siero sperimentale si va facendo sempre più martellante. A chi non è cieco dovrebbe essere chiaro lo scopo: fare pressione psicologica e sociale, creare guerre tra poveri e indurre i deboli di carattere a cedere.

E in grande parte ci riusciranno. La maggioranza degli uomini moderni non ha il carattere per reggere una simile pressione. Sono 17 mesi che viviamo in stato di continua allerta, invasi da bollettini terroristici, centrifugati dentro simboliche montagne russe: chiusure, aperture, accuse, sensi di colpa, caccia agli untori, ora anche “disertori” dell’appuntamento vaccinale, minacce più o meno velate, per chi non si adegua, di sospensione dal lavoro, di DAD imposta, di segregazione.

La via per non impazzire è quella di ergersi a fortezza impenetrabile, ma non è scontato. Alcuni uomini hanno una tempra più forte, altri erano stati forgiati dalla vita prima di questa prova, altri ancora accettano di dover imparare ora; la maggioranza non riesce nemmeno a pensare cosa significhi restare in piedi tra le rovine, non riesce ad accettare che tutto sia rovine.

La debolezza “in alto” la misurano anche sulla facilità con cui l’uomo medio accetta il tampone o la DAD perché meno peggio del siero. Poi basta alzare l’asticella e il gioco è fatto.

Esiste purtroppo un limite non valicabile al momento, la negazione delle cure a chi non si sottopone al tampone, situazione che al momento non parrebbe aggirabile. Tutto il resto è scelta personale e risponde alla domanda: quanto siamo disposti a pagare il prezzo della libertà? Il prezzo può essere un lavoro, una posizione sociale, un convegno, una vacanza, amicizie, rapporti che credevamo importanti.

Il danno grave è che anche chi ha capito non accetta di pagare il prezzo in termini concreti, vuole illudersi che aver compreso in teoria, dinamiche, manipolazione e propaganda, seguito dal parlare, scrivere, fare conferenze, basti.

Ma il coraggio di pagare il prezzo non ce lo regala nessuno. Lo possiamo solo conquistare per libera scelta e libera volontà.

Chi si illude che siamo sulla via della fine di questa pantomima sanitaria vive in un’altra dimensione, le cose andranno molto peggio e la pressione si farà insostenibile. E sarà purtroppo necessario perché nessuna reale consapevolezza si è diffusa.

A volte il male viene permesso perché l’uomo non resti inchiodato lì dove è ma si decida ad evolvere. Non è questione di punizione per i peccati. Proviamo a leggere il racconto delle piaghe d’Egitto, a contare quante volte viene detto che il faraone era pronto a far partire gli Ebrei ma il Signore indurì il suo cuore. Poi chiediamoci cosa significa che il Signore indurì il cuore del faraone che non lasciò partire il popolo. É forse un Dio malvagio che non voleva dare salvezza? Sarebbe eresia crederlo.

«Le dieci prove che si abbattono in successione sul paese d’Egitto per obbligare il faraone a lasciar partire il popolo ebreo sono per l’uomo altrettante prove o passaggi sul cammino della propria liberazione, nell’esperienza della pasqua interiore». (Annick de Souzenelle, L’Egitto interiore o le dieci piaghe dell’anima)

L’idea coltivata da tanti cattolici che all’uomo non sia chiesto sforzo, non sia chiesto di agire, non sia chiesto di evolvere, non sia chiesto uso di intelletto, non sia chiesto coraggio, ma sia chiesto solo di affidarsi perché altrimenti è superbia e mancanza di fiducia in Dio, non è cattolicesimo, è un miscuglio di criptoprotestantesimo e pensiero magico.

I cristiani che sotto i totalitarismi non si sono piegati ne hanno pagato il prezzo in termini concreti, i martiri che non hanno rinunciato alla fede hanno pagato con la vita. Non si sono solo affidati restando fermi, hanno agito con coraggio affidandosi a Dio. Che è una cosa radicalmente diversa.

Ci viene sempre chiesto di agire. Abbiamo il libero arbitrio per questo. Affidarsi significa riconoscere che il vero padrone della Storia sarà sempre Dio. Ma la nostra cooperazione è richiesta ed è essenziale. Semmai occorrono maestri e preghiera costante per fare opera di discernimento.

Eppure stuoli di sacerdoti per decenni hanno diffuso insegnamenti tali per cui a troppi sembra normale ritenere che a noi nel 2021 sia chiesto solo di affidarci senza agire e senza pagarne il prezzo.

Vogliono tutti gli eroi che resistono agli obblighi, ma non dicono cosa sono disposti a perdere per sostenerli. E soprattutto non dicono se loro avrebbero il coraggio e la forza di resistere.

Andrà peggio. Per ora. Non ci sono altre strade.

Un sacerdote saggio disse una volta ad una platea di fedeli che domandava aiuto per proteggere i figli dall’ideologia gender: Che il cuore Immacolato di Maria trionferà è certo, ma a noi verrà chiesto, “tu cosa hai fatto perché trionfasse?”

Foto: Idee&Azione

12 luglio 2021