Non dimentichiamo i decreti del presidente del Consiglio dei ministri e la normativa emergenziale

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di Filippo Borelli

Il Tribunale di Frosinone con sentenza n. 842/2022 pubblicata il 06 ottobre 2022 ha confermato, con diversa motivazione, la sentenza del Giudice di Pace che aveva annullato un verbale della Polizia stradale con il quale era stata irrogata una sanzione amministrativa per violazione del DPCM 09 marzo 2020 sulle misure di contenimento dell’agente virale Sars Covid 19.

La sentenza ritiene illegittimo il DPCM perché nessuna norma ordinaria o costituzionale consentiva l’adozione della Deliberazione dello stato di emergenza del 31 gennaio 2020. Infatti a detta del Tribunale di Frosinone l’articolo 7 del decreto legislativo delegato n. 1 del 2018 (c.d. Codice della Protezione Civile) non contempla tra le ipotesi in cui può essere dichiarato lo stato di emergenza eventi sanitari ma solo eventi naturali o generati dall’uomo. Ma la pronuncia è ancora più  rilevante perché, affrontando un aspetto ad oggi evidenziato solo da parte della dottrina,  afferma pure che il decreto legge n. 06 del 2020 attributivo del potere al Presidente del Consiglio dei Ministri di emanare Dpcm per adottare misure di contenimento del diffondersi dell’agente virale risulta aver delegato poteri molto ampi e senza la debita specificazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e senza alcun limite temporale con conseguente illegittima compromissione dei diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione.

Alla luce di tutte le suesposte considerazioni il Tribunale, con motivazione diversa rispetto a quella adottata dal Giudice di Pace, ha confermato l’annullamento della sanzione disapplicando il DPCM 09 marzo 2020 (in forza dell’articolo 5 della legge n. 2248/1865 che consente al giudice il potere di disapplicare atti amministrativi adottati in contrasto con norme di legge) ritenendolo illegittimo.per contrasto con gli articoli 13 e seguenti della Costituzione.

“Beati coloro che soffrono per causa di giustizia… ma guai a coloro che fanno soffrire con atto di ingiustizia” (Piero Calamandrei).

Foto: Idee&Azione

17 ottobre 2022

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