Occidente e Russia: guerre mediatiche e difesa del proprio spazio informativo

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di Andrew Korybko

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato martedì ai giornalisti: “Non abbiamo intenzione di impegnarci in guerre mediatiche. Ma stiamo sicuramente proteggendo il nostro spazio informativo e sviluppando quello che è considerato il giornalismo tradizionale, i mezzi di informazione convenzionali e i moderni mezzi di comunicazione di massa”. Si tratta di un chiarimento cruciale che evidenzia la principale differenza motivazionale tra il miliardo d’oro dell’Occidente guidato dagli Stati Uniti e la Russia nella sfera dell’informazione globale.

La prima conduce una guerra cognitiva in tutto il mondo, anche contro il proprio popolo, per manipolarne le percezioni in direzione degli interessi personali dell’élite. Questi includono quelli economici, politici e ideologici legati alla loro visione del mondo unipolare, che contrasta con quella multipolare della Russia e del resto del Sud globale. La Grande Potenza eurasiatica, tuttavia, difende la propria reputazione e i propri interessi, articolando al contempo la transizione sistemica globale verso il multipolarismo.

In generale, i gestori della percezione del Miliardo d’Oro ricorrono a interpretazioni deliberatamente distorte degli eventi, a scenari di paura e talvolta a vere e proprie fake news per denigrare la Russia per l’operazione militare speciale in corso in Ucraina. I media russi, invece, praticano il giornalismo tradizionale condividendo i fatti che i suoi analisti interpretano accuratamente per costruire scenari realistici su ciò che potrebbe accadere.

In pratica, il primo esempio prende la forma di descrivere in modo impreciso l’operazione militare speciale come una cosiddetta “guerra di aggressione genocida non provocata” che porterà all’inevitabile “decolonizzazione” (“balcanizzazione”) della Russia, che secondo loro si sta già verificando. I secondi, nel frattempo, hanno informato il loro pubblico dell’accumulo strategico-militare della NATO per il conflitto, delle richieste di garanzia di sicurezza della Russia per evitare un’azione cinetica e si sono basati sui fatti per prevedere i prossimi disordini socio-politici in Occidente.

I cinici che sospettano che la Russia faccia semplicemente la stessa cosa che fa il Miliardo d’oro, anche se dalla propria prospettiva, dovrebbero ricordare l’innegabile asimmetria nelle rispettive capacità informative e mediatiche. Anche se Mosca avesse segretamente queste intenzioni, non è in grado di realizzarle, soprattutto a causa della censura di cui godono i suoi media internazionali finanziati pubblicamente in Occidente. Il Miliardo d’oro, invece, opera efficacemente attraverso i social media, le ONG e i dissidenti.

La crescente attrattiva della Russia nel Sud globale non è dovuta al fatto che essa conduce guerre mediatiche, ma è invece attribuibile a questa vasta maggioranza dell’umanità che condivide la visione del mondo multipolare che essa sposa. Anche loro hanno da guadagnare dalla transizione sistemica globale che prosegue in questa direzione, che il Presidente Putin ha articolato in dettaglio a luglio quando ha svelato il suo manifesto rivoluzionario globale. Il ministro degli Esteri Lavrov ha poi dichiarato che la Russia aiuterà l’Africa a completare il suo processo di decolonizzazione.

È evidente che la Russia non ha bisogno di scatenare guerre mediatiche per attirare l’attenzione degli altri. Basta difendere i propri interessi nella sfera dell’informazione con fatti, logica e analisi accurate per conquistare cuori e menti. Questa constatazione manda in frantumi il modello di gestione della percezione del Miliardo d’oro, che per decenni si è basato sulla menzogna e sulla manipolazione. Dimostra che non bisogna mai sottovalutare l’intelligenza e la moralità delle persone, poiché il pubblico globale è molto ricettivo nei confronti della verità e dell’onestà.

Pubblicato in partnership su One World 

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Foto: Controinformazione.info

8 settembre 2022